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Chiarezza

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Pubblico l’intervista che ho rilasciato a Tommaso Cinquemani per Affaritaliani.it e che è stata pubblicata ieri.

“Questa vicenda giudiziaria è un problema per Renzi e pesa su chiunque faccia attività pubblica. Non ce l’ha ordinato il dottore di fare politica e quindi possiamo anche non farla se abbiamo questioni pendenti. La chiarezza deve venire prima di tutto”. Debora Serracchiani, giovane emergente del Pd e amica del sindaco di Firenze, sceglie Affaritaliani.it per lanciare l’allarme: “Con la riforma del finanziamento ai partiti ci stiamo giocando una bella fetta della scarsa credibilità che ci è rimasta. E’ una di quelle azioni che i cittadini si aspettano”. Poi lancia un appello a Bersani: “Quello che serve adesso sono proposte concrete. Non credo che gli italiani vogliono sentirci parlare tra di noi di primarie , ma di contenuti e di quello che sta accadendo in Europa”.

L’ex senatore del Pd, Luigi Lusi, durante l’audizione davanti alla Giunta per le autorizzazioni del Senato, ha dichiarato di aver dato soldi a Francesco Rutelli, ex segretario della Margherita, ad Enzo Bianco, senatore del Pd e a Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Che idea si è fatta di questa vicenda che ha gettato fango sul suo partito?

“Pretendo che venga fatta chiarezza in tempi molto brevi. Mi pare che il Pd abbia risposto immediatamente espellendo Lusi e rimarcando la sua estraneità ai fatti che hanno colpito la Margherita. Sono incavolata perché mi fa male. Perché queste vicende riguardano una persona che faceva parte della mia stessa parte politica e ha gettato del fango su tutti noi”.

Dopo i casi Lusi e Belsito tutti erano d’accordo che bisognava riformare il tema del finanziamento ai partiti. Ad oggi nulla è stato fatto. Avete perso un’altra occasione per riavvicinare i cittadini alla politica?

“Ci stiamo giocando una bella fetta della scarsa credibilità che ci è rimasta. Io credo che l’Europa possa essere usata da esempio. Il finanziamento pubblico ai partiti c’è in tutti e 27 partiti. Il nostro problema è che riceviamo troppi soldi e non c’è alcuna trasparenza. Bisognava intervenire da tempo, dal 1993, e adesso è una di quelle azioni che i cittadini si aspettano”.

Pensate di abolire del tutto il rimborso elettorale?

“No, perché altrimenti farà politica solo chi se lo può permettere. Certo bisogna diminuire le cifre e mettere vincoli stringenti sulla trasparenza e la tracciabilità dei fondi. I cittadini devono sapere da dove arrivano i soldi. Bisogna abolire le donazioni anonime e affidare i conti a società di revisione, come fa il Pd”.

Dalle ultime rivelazioni fatte da Lusi è coinvolto anche il sindaco di Firenze Renzi. Una persona che assieme a lei ha fatto del rinnovamento della politica il ‘core business’. Che idea si è fatta del suo coinvolgimento?

“Come chiediamo chiarezza per la Lega, la chiediamo anche adesso per Matteo. Confido che il sindaco riesca fare chiarezza su quanto viene detto”.

Renzi pochi giorni fa aveva rilanciato le primarie mettendo in discussione la segreteria di Bersani. Le parole di Lusi “segato le ali” al sindaco?

“Sicuramente va fatta chiarezza, questo è indubbio. Questa vicenda giudiziaria è un problema e pesa su chiunque faccia attività politica. Non ce l’ha ordinato il dottore di farla e quindi possiamo anche non farla se abbiamo questioni pendenti. La chiarezza deve venire prima di tutto. A prescindere dalla partecipazione alle primarie quello che serve adesso sono proposte concrete. Noi ci candidiamo a governare per il 2013 e non credo che gli italiani vogliono sentirci parlare tra di noi di primarie , ma di contenuti e di quello che sta accadendo in Europa. Del futuro del Paese. I problemi sono altri, non le primarie”.

Insomma, la politica non dà risposte ai cittadini e loro non vanno a votare…

“Io sono preoccupata dall’altissima astensione alle Amministrative che sono le elezioni più vicine al cittadino e mi chiedo a che livello di astensione arriveremo alle Politiche che sono sentite ancora come più distanti. A questi cittadini la politica deve tornare a dare risposte. Basta pensare allo spread, al rischio default della Grecia, alla situazione italiana. Sarebbe come mentre il palazzo crolla mettersi a scegliere le tendine del bagno”.

(pubblicata su Affaritaliani.it a cura di Tommaso Cinquemani il 17/05/2012)

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