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Verso le regionali

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Posto l’intervista che ho rilasciato ieri al quotidiano di Trieste “Il Piccolo” sull’attualità politica regionale e il percorso del Pd verso le elezioni regionali del 2013.

Debora Serracchiani ammette che ci sta pensando, non necessariamente ripensando: «C’è sempre chi, più realista del re, ritiene di poter offrire l’interpretazione autentica dei fatti». Un modo per confermare di essere nel lotto dei papabili anti-Tondo. Come Bolzonello, come anche Illy. Anche se «nessuno ha la vittoria in tasca».

Il gruppo tecnico del Pd ha elaborato una bozza che non scioglie la questione dell’elettorato passivo. Un segnale di incertezza? Di spaccatura?

Il partito non è affatto spaccato. Si possono avere idee diverse, ma il Pd è unito, e il gruppo tecnico coordinato dal presidente Barbo ha compiuto il suo mandato lavorando in armonia e nei tempi previsti.

Quali i tempi di convocazione della direzione e dell’assemblea?

Entro giugno.

È favorevole a candidature anche di non iscritti al Pd?

Sì. Così sembra orientata la maggioranza del partito.

Gli ultimi giorni sono segnati dalle aperture di Illy. E’ il nome più forte che il centrosinistra può mettere in campo?

Noi mettiamo in campo prima le nostre idee, il nostro progetto per una Regione sburocratizzata e competitiva, equa e trasparente. Servono più nomi forti disponibili a entrare in campo, nel Pd e tra chi si riconosce nella nostra linea.

Primarie anche per lui in ogni caso?

Le primarie sono per tutti. Illy sembra aver detto di essere disposto a misurarsi, ma le condizioni preliminari che pone non sono né poche né piccole.

Illy ha perso con Tondo da presidente uscente. Perché dovrebbe vincere da sfidante?

Nessuno ha la vittoria in tasca, a cominciare da Tondo.

Segretario, il suo resta un “ni”?

Ci sono tanti elementi in gioco, di cui bisogna tener conto e che si devono valutare, a vari livelli. Posso assicurare che lo sto facendo seriamente, consapevole della mia responsabilità, e che quando prenderò la mia decisione lo dirò in modo chiaro e argomentato.

Rimane Bolzonello il suo candidato preferito?

Ho più volte espresso la mia stima per Bolzonello e la convinzione che il suo profilo ha molte caratteristiche che lo rendono un buon candidato. Da segretario devo però essere garante che il percorso sia lineare, tuteli tutto il partito ed esprima il meglio.

È vero che non gradireste Honsell?

La valutazione che abbiamo trasmesso a Honsell è di grande apprezzamento politico. Proprio per questo gli abbiamo chiesto di aiutare il centrosinistra a vincere le elezioni del 2013 presidiando Udine, città che non ci possiamo permettere di mettere a rischio.

Rimane convinta che il Pd consiliare avrebbe potuto e dovuto fare di più sui costi della politica?

Sì. Con il gruppo regionale abbiamo lavorato su parecchi temi importanti, ma purtroppo su quel nodo non sono state recepite richieste vivissime nel partito e tra i cittadini, richieste che condivido e di cui mi sono resa portavoce. Anche il recente appello dei giovani avrebbe dovuto essere colto come propositivo, non come un attacco.

Dall’altra parte ritiene scontato che il candidato sarà Tondo?

Lui certo lo vorrebbe. Ma non dimentichiamo quanto accaduto è nel 2003, quando Tondo pareva già candidato. Sono arrivati i visitors e lo hanno mandato via, compensandolo con un posto a Roma.

Ritiene che, al di là del candidato, con Rc, Sel e Idv si possa costruire un programma condiviso?

E’ difficile parlarne adesso, visto che voteremo in contemporanea alle politiche e che il panorama nazionale influenzerà quello regionale. Noi siamo il partito che vuole riformare e modernizzare la regione: faremo alleanze con chi si ritroverà su questa linea.

Il Pd, eventualmente, è in grado di vincere da solo?

No. Con questa legge elettorale si devono costruire alleanze. Lavoreremo per farle, con partiti, movimenti civici e forze che vogliono dare al Friuli Venezia Giulia un’opportunità di tornare a crescere.

(intervista di Marco Ballico pubblicata su “Il Piccolo” del 03/06/2012. Vi segnalo che per un errore di stampa nell’edizione di ieri la domanda “Illy ha perso con Tondo da presidente uscente. Perché dovrebbe vincere da sfidante?” compariva come risposta)

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