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Spending review Fvg

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Oggi ho partecipato alla riunione sulla spending review convocata a Udine dal presidente della Regione, Renzo Tondo, con tutti i parlamentari e i capigruppo consiliari. Il Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia con i suoi rappresentanti è pronto ad azioni anche forti, ma prima Tondo deve fare tutti i passi che gli competono con il Parlamento, con Monti e se serve fino a Napolitano.
Tondo deve attivare le prerogative costituzionali, chiedendo di incontrare le commissioni parlamentari competenti e lo stesso Monti, per far capire a Roma che la nostra autonomia è al servizio del nordest e del Paese e che schiacciarla è contro l’interesse di tutti. Tondo chieda il rispetto dell’art. 44 dello Statuto, che fa obbligo di convocare innanzi al Consiglio dei ministri il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia quando si trattano questioni che riguardano in modo particolare la Regione stessa.
Dal momento che i provvedimenti del Governo servono a impedire al Paese di finire nel baratro trascinandosi dietro il Friuli Venezia Giulia, sarebbe fuori luogo alzare muri contro Monti. Perciò gli emendamenti che verranno presentati, che siamo disposti a sottoscrivere ma non in bianco, devono ricercare una condivisione con il Governo, altrimenti resteranno gesti simbolici, mentre a noi interessano i risultati.
Resti chiaro che, a prescindere dalla spending review e dalle imposizioni nazionali, che non vogliamo, la nostra Regione è immobile sul fronte delle riforme, che invece servono per farla restare competitiva.

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