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Consumo del suolo

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Il governo ha presentato un disegno di legge che si pone l’obiettivo ambizioso di contenere il consumo del suolo. E’ un nostro punto programmatico, che abbiamo più volte richiamato e richiesto in passato. In questo comunicato di Slow Food potete trovare un utile approfondimento in materia:

Fermare l’avanzata del cemento: il Ministro Catania presenta il suo disegno di legge

Finalmente un primo, importante (e ci auguriamo decisivo) passo per difesa del suolo: oggi a Roma il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Mario Catania ha presentato un «Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo» voluto per arginare il depauperamento delle risorse agricole e paesaggistiche e contrastare la cementificazione. Una presa di posizione delle istituzioni a lungo attesa dalla società civile e che non poteva più essere rimandata.
Il disegno di legge si articola principalmente in tre punti: pone un limite al tetto dei terreni agricoli convertiti in aree edificabili, inserisce il divieto di mutamento di destinazione per quelli che hanno ricevuto un aiuto dall’Unione europea, e chiede l’abrogazione (nel 6° e ultimo articolo) della normativa relativa agli oneri di urbanizzazione per il finanziamento delle spese correnti: «Ecco l’aspetto più importante della proposta del Ministro: in un momento come questo, quando paiono non esserci più soldi per i servizi fondamentali, è una scelta coraggiosissima» ha commentato Carlo Petrini – presidente di Slow Food – chiamato dal Ministro a partecipare alla conferenza: «Stiamo subendo il giogo di una speculazione finanziaria di proporzioni inimmaginabili. Non possiamo più ignorare l’esigenza, viva nella società civile, di sposare nuovi paradigmi di crescita e sviluppo: offrire come elemento centrale di nuova economia il rispetto della natura, il bello, il buono, la solidarietà è qualcosa di cui si discute ormai in tutto il mondo. Purtroppo penso che – a livello mediatico e politico – ancora non ci sia piena consapevolezza del ruolo strategico e centrale che può assumere l’agricoltura nel nostro futuro. L’agricoltura ha un ruolo che va al di là della produzione del cibo (peraltro mal pagato): c’è la tutela del nostro territorio, la salvaguardia del paesaggio, il rilancio della nostra economia».
Invece, come si legge nel Rapporto sulla condizione del consumo del suolo e dell’agricoltura in Italia presentato oggi alla conferenza romana, nel nostro Paese ogni giorno si cementificano 100 ettari di terreni naturali: un fenomeno irreversibile che coinvolge i terreni migliori, i più fertili, pianeggianti e redditizi. Tant’è che dagli anni Settanta la superficie agricola non utilizzata (Sau) italiana è diminuita del 28%: una superficie pari a Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna messe insieme.
A rischio non sono solamente suolo e paesaggio, ma la nostra sicurezza alimentare.
Non sappiamo quanto lungo sarà il viaggio di questa proposta e se troverà risposta in seno alle sedi parlamentari, ma è stato compiuto un passo importantissimo e finalmente anche le istituzioni hanno preso atto del problema e manifestano l’intenzione di correggerlo: «Sono centinaia in tutta Italia i comitati che livello locale sono attivi per difendere il paesaggio, vivibilità, suoli. Un impegno che può portare un contributo straordinario» ricorda Petrini.

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