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Ancora violenza

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A Modena è avvenuto un altro fatto di violenza su una donna immigrata. Una ragazza marocchina, che aveva da poco compiuto i diciotto anni, è stata aggredita e picchiata dal padre, in quanto si rifiutava di portare il velo e di sposarsi seguendo le indicazioni della famiglia.

Non ci possono essere comprensioni o compromessi di fronte alla violenza di un padre contro la figlia, e non si può accampare a giustificazione alcuna tradizione pseudo religiosa.

Abbiamo più volte ribadito che l’immigrazione è una realtà dei nostri tempi e che gli immigrati sono una risorsa per il Paese, ma il diritto all’inviolabilità della persona, la libertà di pensiero, di coscienza e di religione sono garantiti dalla legge italiana e sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che vale per tutte le persone che vivono sul territorio dell’Unione. Però al di là delle leggi scritte è al complesso della società italiana che ripugnano intimamente episodi come quello di Modena.

Assieme alla necessaria repressione di ogni atto di sopraffazione personale, è indispensabile che le politiche dell’accoglienza siano rese più efficaci con un’informazione capillare, con un maggiore sostegno ai soggetti più deboli come le donne, e favorendo l’apertura delle comunità e delle famiglie immigrate.

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