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Edilizia Fvg

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Oggi a Udine presso la sede di Confindustria ho incontrato, nell’ambito della campagna di ascolto delle categorie, il presidente dell’Ance Friuli Venezia Giulia, Valerio Pontarolo, e i presidenti e le rispettive rappresentanze Ance di Trieste, Gorizia, Pordenone e Udine.
Condividendo con gli imprenditori il dato di una pesante crisi del settore e di uno stato di emergenza che impone di trovare risorse fresche, ho presentato le mie proposte per affrontare la crisi del settore e per il suo sviluppo: occorre una serie di azioni mirate, tra cui la riforma degli strumenti finanziari di sostegno alle imprese, l’intervento sull’eccessivo peso fiscale che grava sulle aziende e sul costo del lavoro, un’incisiva semplificazione burocratica e amministrativa. Dobbiamo guardare di più all’Europa e sfruttare gli strumenti che l’Ue mette a disposizione della nostra Regione, sostenendo e sollecitando i Comuni a presentare progetti complessi all’UE.
Da parte loro, i vertici dell’Ance hanno evidenziato la necessità di un miglior funzionamento dell’apparato pubblico e di un sistema di regole certe, in quanto le imprese devono poter operare sulla base di condizioni, bandi di gara e offerte, che privilegino la qualità dei lavori e non il massimo ribasso: bandi di gara che valorizzino le nostre imprese. Gli imprenditori hanno inoltre chiesto che il pubblico effettui monitoraggi e valutazioni per sapere quanti lavori sono stati effettivamente conclusi entro il termine prestabilito e a quali costi, e per capire meglio su quali procedure intervenire e come migliorare la qualità delle stazioni appaltanti. In sintesi, come ha detto giustamente il presidente Pontarolo, bisogna remare tutti dalla stessa parte.

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