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Impegno per la scuola

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Domenica si è tenuto a Roma un flash mob organizzato dai docenti davanti al Ministero dell’Istruzione per protestare contro l’aumento a 24 ore dell’orario di lavoro senza ulteriore retribuzione.
Siamo in piena sintonia con il Presidente Napolitano: anche per noi la scuola è parte fondamentale della nostra società, ed è in questo senso che i parlamentari del Pd si stanno impegnando.
Anche se il percorso deve essere seguito con molta attenzione, va registrato con favore un importante risultato centrato in questi giorni a seguito di una precisa richiesta del segretario nazionale Bersani, e cioè la disponibilità del ministro dell’Istruzione Profumo a rivedere le norme contenute nel ddl stabilità, che prevedono un’estensione di 6 ore dell’orario lavorativo per i docenti, senza compensazione salariale. Rivedere e migliorare il provvedimento è fondamentale, a tutela della dignità dei docenti italiani, di ruolo e precari. Questi ultimi, inseriti da anni nelle graduatorie a esaurimento, pagano più duramente le conseguenze dei continui tagli alla scuola.
A fronte di questo impegno c’è anche chi purtroppo lavora in senso opposto, come alcuni esponenti della Lega nord che si esibiscono in vacue uscite sull’abolizione dei compiti a casa o, peggio, parlano senza pensare ai danni che provocano creando illusioni e false aspettative in migliaia di docenti precari del nord in attesa di stabilizzazione.

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