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Minoranze e tutela

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Il Governo nella legge di stabilità in discussione alle Camere ha previsto consistenti tagli ai fondi destinati alla Minoranza Italiana in Slovenia e Croazia, alla Minoranza Slovena in Italia e alle Associazioni degli Esuli Giuliano-Dalmati. I parlamentari del Pd del Fvg, Strizzolo, Maran e Rosato, hanno presentato alla Camera quattro emendamenti che puntano al ripristino di questi fondi. Da parte mia ho voluto indirizzare al Ministro degli Esteri Giulio Terzi una lettera per mettere in luce l’importanza della tutela delle minoranze.
Ho chiesto che il Governo torni indietro e riveda la decisione di non stanziare i fondi.
I sacrifici patiti dalle terre a cavallo del confine orientale sia durante sia dopo il secondo conflitto mondiale sono stati enormi, e l’impellente necessità di ridurre la spesa pubblica non può in alcun modo mettere a rischio il ruolo, la vita e le attività degli italiani che in quelle terre ancora oggi vivono e lavorano. La minoranza italiana in Slovenia e Croazia ha svolto e può continuare a svolgere un ruolo cruciale nella transizione verso il completamento dell’Unione europea, così come centrale è il ruolo di vivente memoria svolto dagli esuli, che a seguito della sconfitta dell’Italia hanno pagato un prezzo altissimo.
E’ utile ricordare che da un lato l’Ue ha sempre posto, tra i suoi principi fondanti, la tutela di ogni minoranza, e dall’altro anche Paesi come la Slovenia hanno deciso di mantenere invariati i finanziamenti alle minoranze.
Ieri abbiamo letto sul Piccolo di Trieste la precisazione del Ministro, il quale ricorda che, in vista della preparazione della legge nazionale di stabilità, aveva richiesto e sollecitato un adeguato finanziamento per il prossimo triennio per esuli e rimasti.
«Siamo in una difficilissima situazione di congiuntura economica negativa, questo è a tutti chiaro – dice Terzi – ma il ministero per il quale lavoro non mancherà di continuare a promuovere con forza ogni iniziativa opportuna per arrivare al positivo risultato, nella piena consapevolezza dell’importanza del ruolo svolto dalle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e dall’Unione italiana. In questo quadro, auspichiamo che si possa trovare una soluzione positiva, anche con il sostegno del parlamento al quale spetta l’ultima parola circa questa importante e delicata questione».

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