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Baltico-Adriatico/7

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Il corridoio Baltico-Adriatico è uno dei 10 corridoi di prioritaria importanza per l’Ue e cruciale per lo sviluppo del trasporto merci sulla direttrice Nord-Sud dell’Europa centrale, collegando i porti dell’Alto Adriatico all’area danubiana. Il tracciato identificato dalla Commissione europea assicurava che il collegamento tra le regioni del nord Europa e i porti dell’Adriatico passasse attraverso il territorio italiano, a servizio di quell’hub portuale rappresentato dai porti adriatici. Ora, mentre i tracciati stanno per essere votati alla commissione Trasporti del Parlamento europeo, vengono alla luce le manovre della Slovenia, legittime sia chiaro, affinché il porto di Capodistria sia collegato da un ramo autonomo del corridoio Baltico Adriatico.
Infatti, alla commissione Trasporti del Parlamento europeo è stato depositato un emendamento che, se accolto introdurrà il collegamento diretto Graz-Maribor-Lubiana-Capodistria, con le evidenti conseguenze sul piano della concorrenza con i porti italiani, primo fra tutti quello di Trieste. L`argomento addotto che Capodistria è uno dei porti dell’Adriatico settentrionale che cooperano nel quadro della North adriatic port association (Napa) è del tutto pretestuoso, come testimonia l`ostinazione con cui la Slovenia ha sempre rifiutato anche solo discutere sulla decina di chilometri di binari che servono a collegare i porti di Trieste e Capodistria. Chiedere un ramo indipendente del Baltico-Adriatico non è un modo per fare sinergia, ma esattamente il contrario.
Come abbiamo già fatto nel 2009, faremo tutto il possibile per evitare questo ulteriore colpo a Trieste, ma è evidente che bisogna lavorare trasversalmente e a tutti i livelli per mantenere il tracciato già identificato dalla Commissione.

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