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Il silenzio di Tondo

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La commissione Bilancio della Camera ha votato, nei giorni scorsi, un emendamento che assegna 100 milioni per il terminal off shore di Venezia. Mentre addirittura il presidente della Liguria Burlando denuncia il metodo con cui è stata favorita Venezia a danno di tutti gli altri, la giunta regionale e il presidente del Friuli Venezia Giulia sembrano quasi non essersene accorti. Il presidente Tondo rompa dunque il suo inaccettabile silenzio sulla vicenda dei fondi all’off shore di Venezia.
Tondo deve prendere immediatamente l’iniziativa, contattare tutti i nostri parlamentari e concordare con loro una linea comune a difesa del porto di Trieste, così come deve sollecitare un più attivo e sinergico rapporto con l’Autorità portuale di Trieste. Il Friuli Venezia Giulia ha bisogno di far sentire che esiste e che non si possono prendere decisioni di questo genere fidando sull’indifferenza della nostra regione.
Abbiamo ripetuto che serve una strategia per la portualità dell’alto Adriatico e invece sembra siamo di fronte alla vittoria delle lobbies, dei colpi di mano e degli interessi locali. Venezia si fa i fatti suoi, il porto di Ravenna esce dal Napa, la Slovenia pensa a collegare Capodistria al corridoio Adriatico Baltico, il porto di Trieste è trascurato dal Governo e dalla Regione: Rotterdam e Amburgo possono stare tranquilli, continuando così non devono temere la nostra concorrenza.

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