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Istria

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Il quotidiano “La voce del popolo” ha seguito la mia visita alla comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia. Posto l’articolo che ne dà notizia.

FIUME. CAPODISTRIA | Si è aperta a Palazzo Gravisi la serie d’incontri di ieri, dell’Eurodeputato, On. Debora Serracchiani e del Deputato al Parlamento Italiano, On. Ettore Rosato, in visita alla Comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia. Nella prima tappa capodistriana, nella sede della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio”, i due ospiti sono stati a colloquio con Maurizio Tremul, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, accompagnato da diversi esponenti del mondo minoritario costiero. In apertura il presidente ha illustrato le principali attività dell’anno passato (tra cui spuntano gli eventi legati a Missoni, nonché gli ospiti Giovanni Allevi e Gian Antonio Stella). Tremul ha ringraziato i due politici per l’appoggio dimostrato alla fine del 2012, quando vi è stato il rischio di non veder prorogare i contributi in favore della CNI di Croazia e Slovenia (come pure di quelli destinati all’Associazione degli Esuli istriani) per il triennio 2013-15. Rilevata inoltre l’attivita in seno a diversi progetti europei, tramite l’Ufficio Europa di Capodistria, nei quali spesso si collabora con la minoranza slovena in Italia – riportando ad es. il progetto “JezikLingua”, grazie al quale sono stati realizzati corsi di lingua italiana indirizzati al settore pubblico.
L’Eurodeputato Serracchiani ha ripreso il tema dei progetti comunitari. “Si tratta di un campo importante, per il quale vanno trovate nuove risorse”, spiega, “e i finanziamenti comunitari vanno in quella direzione, legandosi a progetti che influiscono sull’integrazione tra Paesi europei”. Rosato ha sottolineato l’esigenza di un più forte riallacciamento dell’Italia con la CNI di Slovenia e Croazia, “al fine di offrirle più strumenti, di radicare maggiormente la presenza dell’Italia e d’investire sui giovani e anche nell’economia”.
In questa direzione pure la disponibilità e l’interesse per l’approvazione della Legge d’interesse permanente, considerata necessaria dal Partito Democratico. Come obiettivo stabilito dalla CNI di Slovenia e Croazia, Tremul ha sottolineato la necessità di far approvare la Legge in questione. “Ciò ci consentirebbe di programmare la nostra attività a lungo termine in tutti i campi – culturale, scolastico, socioeconomico e della progettualità europea”, conclude il presidente della G.E., “il che assicurerebbe l’ulteriore sviluppo del ruolo che l’UI e la CNI possono avere in questo territorio”. La tappa capodistriana si e conclusa con la visita al Centro regionale RTV.
Nel pomeriggio, Debora Serracchiani ed Ettore Rosato, assieme al loro accompagnatore Fabrizio Somma, hanno fatto tappa a Fiume, dove hanno visitato la sede della Comunità degli Italiani e l’EDIT. Ad accoglierli gli esponenti dell’UI, della CI e del Dramma Italiano.
La presidente del sodalizio di Palazzo Modello, Agnese Superina, ha rilevato con orgoglio che nel giugno prossimo il capoluogo quarnerino ospiterà per la prima volta il raduno degli esuli fiumani. “Lo abbiamo chiamato ‘Incontro mondiale degli esuli fiumani’, in quanto la nostra gente oggi vive sparpagliata dall’Australia al Canada”, ha osservato.
Parlando dell’UI, Maurizio Tremul ha posto l’accento sull’unitarieta degli italiani in Croazia e Slovenia e sullo spirito democratico sul quale poggia l’operato dell’organizzazione di riferimento della CNI.
Debora Serracchiani ed Ettore Rosato hanno lodato gli sforzi profusi dall’UI e dalla CNI in generale al fine di ricucire gli strappi causati dalla travagliata storia di queste terre. Hanno espresso, inoltre, il parere che sia importante che le istituzioni italiane assicurino un appoggio sostanziale alla CNI, in quanto rappresenta una ricchezza per l’Italia. “Sbaglia chi sostiene che le risorse impiegate in questo contesto rappresentino un costo. Si tratta, invece, di un investimento”, ha spiegato Rosato. Debora Serracchiani ha rilevato l’importanza di conferire all’UI un ruolo di primo piano nei rapporti tra l’Italia e la Croazia, soprattutto in prospettiva dell’adesione di Zagabria all’UE. Prima di lasciare Fiume alla volta di Valle, Debora Serracchiani ed Ettore Rosato sono stati accolti all’EDIT da Silvio Forza. Il direttore dell’EDIT ha illustrato agli ospiti in che modo la casa editrice adempia alla propria missione, ossia garantire il diritto costituzionale della CNI a godere di un’informazione in lingua italiana. In tal senso Forza ha parlato dei progetti di ammodernamento delle testate giornalistiche, che in questo momento si stanno apprestando a lanciarsi nella sfida rappresentata dall’informazione digitale. Tremul, dal canto suo ha ripercorso la battaglia sostenuta a suo tempo dall’UI per assicurarsi i diritti di fondazione dell’EDIT.
“Siete un’azienda viva e sana, che fa informazione e che contribuisce a tenere viva la presenza della cultura e della comunità italiana in Croazia e Slovenia”, ha osservato Rosato, lodando la qualità dei prodotti dell’EDIT, sia nel segmento dell’informazione sia in quello dell’editoria. Infine Debora Serracchiani ed Ettore Rosato hanno incontrato a Castel Bembo, sede della CI vallese, numerosi esponenti dell’etnia tra cui il presidente dell’Unione Italiana e deputato della CNI al Sabor, Furio Radin, i massimi rappresentanti del CRS di Rovigno e del Comites, nonché i dirigenti di diverse Comunità. Presente pure il presidente dell’UPT, Silvio Delbello. Radin e Tremul hanno ringraziato l’On. Rosato per il suo impegno a favore della CNI all’epoca quand’era sottosegretario ed anche negli ultimi mesi per evitare il taglio dei fondi. I vertici dell’UI hanno ribadito pure in questo contesto l’importanza del varo della legge d’interesse permanente dello Stato italiano nei confronti della CNI. Nel vari interventi è stata sottolineata pure la necessità di una maggiore ruolo e di un’apertura più marcata di Trieste verso quest’area.

(articolo pubblicato su “La voce del popolo” di sabato 26 gennaio 2013 a cura di Jana Belcijan, Krsto Babić e Sandro Petruz)

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