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Cruelty free

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Condivido con voi una buona notizia: in tutto il territorio comunitario da oggi è blocco totale dei test e della commercializzazione di ingredienti e prodotti cosmetici sperimentati su animali. Sono felice di aver contribuito a ciò con il mio voto all’Europarlamento.
Infatti, da lunedì 11 marzo, per effetto della norma comunitaria numero 1223/2009, che regola il nuovo regolamento europeo sui cosmetici, in tutta l’Unione Europea scatta il divieto di test cosmetici sugli animali. Il divieto è stato esteso anche alle sostanze usate per confezionare creme, shampoo, profumi e altri prodotti simili. Quindi a partire da questa data, non soltanto i prodotti finiti ma anche le materie prime – sviluppate in Europa o importate – che vengono utilizzate per realizzarli, dovranno essere rigorosamente “cruelty free”.
Molte le novità come ad esempio il divieto di vendita per quei prodotti i cui ingredienti sono stati testati sugli animali in Paesi extra europei. Si tratta di una tappa storica per l’Europa, ma arrivata solo al termine di un lungo processo che progressivamente ha limitato l’impiego di test sugli animali per questi tipi di prodotti. Dopo i vari divieti imposti nel corso degli anni, sul territorio comunitario rimanevano ancora possibili solo alcuni tipi di sperimentazioni che dalla prossima settimana però sono aboliti facendo diventare i prodotti cosmetici made in Ue totalmente “cruelty-free”.
Le associazioni ambientaliste sono soddisfatte del nuovo regolamento Ue. La Lav, la Lega antivivisezione, lunedì organizzerà una manifestazione a Roma a piazza del Pantheon. “Il divieto imposto nell`Unione Europea segnerà una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali”, ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, una delle associazioni impegnate ad esempio per salvare i beagle destinati alla sperimentazione nell’allevamento di Green Hill. “Ci auguriamo pertanto che il divieto imposto dall`Ue alle imprese cosmetiche, settore all’avanguardia nella ricerca senza utilizzo di animali, apra una profonda riflessione anche negli altri Paesi, negli altri settori economici e ancor più nel mondo della ricerca” ha concluso Muroni.

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