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PD 2012: il mio “bilancio sociale”

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I cittadini oggi più che mai chiedono, anzi legittimamente pretendono, che la politica sappia raccogliere le istanze delle gente e dei territori, rispondendovi con impegno, rigore e trasparenza. E’ su questi valori che ho improntato il mio lavoro, sin da quando ho assunto la carica di segretaria regionale del Partito democratico in Friuli Venezia Giulia. Per tale motivo mi sono impegnata a rendere conto pubblicamente della mia attività, svolta quotidianamente sul territorio e al di fuori dei confini regionali. L’ho sempre rituenuto, e continuo a ritenerlo, un dovere per chi come me ricopre una carica pubblica, e ha un ruolo politico e istituzionale che richiede responsabilità e trasparenza di fronte ai cittadini. Anche per il 2012, dunque, come già avvenuto nel 2010 e nel 2011, voglio assolvere a quell’impegno, presentando la sintesi delle attività svolte sul territorio.
Nel corso del 2012 si sono tenute quattro assemblee regionali, dieci direzioni regionali e due assemblee regionali dei segretari di circolo. In qualità di segretario regionale ho partecipato a tre direzioni nazionali, a tre assemblee nazionali e a due riunioni della conferenza dei segretari regionali.
L’attività sul territorio è stata intensa e si è tradotta in numerosi incontri e appuntamenti con i circoli della nostra regione. Voglio qui ricordare anche un taglio del nastro, a Maniago, dove il 25 maggio abbiamo inaugurato la nuova sede del Pd.
Molte le iniziative a carattere culturale, economico e sociale organizzate sul territorio cui ho preso parte. Convegni, dibattiti e presentazioni di libri, tra i quali ricordo, solo per citarne alcuni, gli incontri della conferenza regionale delle donne, quelli sul rilancio del turismo a Trieste, e sulla crisi economica italiana e i rapporti con l’Europa ad Aquileia, Pordenone e Trieste. Gli incontri pubblici incentrati sul tema del lavoro a Monfalcone, sul ruolo della politica a Cordovaro e Sacile, e sulla pubblica amministrazione a Udine. E, ancora, il convegno sul distretto della sedia a Manzano e quello con Pippo Civati ad Aviano. Tanti gli appuntamenti dedicati alle donne: dai seminari dell’Università di Udine incentrati sul loro rapporto con il mercato del lavoro al convegno su donne e criminalità di Palmanova. Tra le numerose presentazioni di libri cui ho preso parte cito a esempio quella del volume “Quale filosofia per il Pd e la Sinistra” a Udine, del libro su Primo Blarzino a Feletto Umberto e di “Questa è la mia gente” con Ivan Scalfarotto.
Oltre alle iniziative territoriali, molti sono stati anche gli appuntamenti elettorali in un anno che ha visto il rinnovo di 26 amministrazioni comunali del Friuli Venezia Giulia. In qualità di segretaria regionale del Pd ho inoltre partecipato alle iniziative elettorali organizzate nella nostra regione in occassione delle primarie per la scelta del canidato premier del centrosisitra del 25 novembre, che hanno visto arrivare in Fvg il segretario nazionale Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.
Rimanendo in ambito elettorale, ricordo che in luglio, da segretario regionale del partito, ho avviato le procedure per le primarie per scegliere il candidato del Pd alla presidenza della Regione. Primarie che alla fine non sono state necessarie: il partito ha trovato la convergenza attorno al mio nome e mi ha indicata come unico candidato governatore. Da qui è quindi iniziato per me un percorso a tappe verso le regionali del 2013 per illustrare il mio progetto politico. Ricordo, a tale proposito, un momento molto importante: la presentazione del Libro verde sul riordino degli enti locali, l’8 settembre a Codroipo.
Nel corso dell’anno ho voluto poi rendere omaggio ai luoghi simbolo della memoria e visitare, anche in virtù del mio incarico di europarlamentare, alcuni siti e monumenti di grande interesse storico, sociale ed economico della nostra regione. Ricordo la carimonia per la Giornata della memoria alla Risiera di San Sabba a Trieste e quella per il 25 aprile a Udine, e la manifestazione per la Festa del lavoro del primo maggio a Cervignano. Indelebile è poi il ricordo che porto delle cerimonie organizzate a Faedis e Gemona in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Friuli, a fine maggio, per commemorare le vittime dell’eccidio di Porzûs e celebrare la ricostruzione del Friuli dopo il terremoto.
In un anno in cui la crisi economica ha continuato ad abbattersi pesantemente sul nostro sistema produttivo, mettendo a rischio realtà storiche della nostra industria e bruciando centianai di posti di lavoro, ho voluto dare il mio contributo visitando numerose fabbriche in crisi e incontrando i lavoratori (Sertubi, Conforama, Insiel).
Il confronto con sindacati, categorie e associazioni è stato incessante. Cito, tra i tanti, gli incontri con Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Confindustria, Confcommercio, Unioncamere, Cia, Confagricoltura, Confartigianato, Coldiretti, Confcooperative, Legacoop, Ance, Ures.
Alta è stata poi l’attenzione che ho dedicato alle tematiche di carattere culturale, ambientale e sociale, concretizzata con una serie di incontri, come quelli con i rettori delle Università di Trieste e Udine, con i referenti di Wwf e Legambiente, e la partecipazione in difesa del mondo della cultura a Udine, con il movimento 1%.
Sono state organizzate, inoltre, iniziative di carattere programmatico regionale e sovra regionale di rilievo, come il congresso regionale EcoDem a Casarsa della Delizia, la conferenza stampa con il gruppo Pd sulla Terza corsia e quella sulla doppia preferenza di genere, oltre alla prima conferenza regionale per la tutela della minoranza linguistica friulana. A questi incontri specifici si sono affiancate le tappe della conferenza programmatica regionale, iniziate con quella su sanità, infrastruture, lavoro, e proseguite con quella su scuola, immigrazione, cultura, beni culturali, donne, e quella sul ruolo internazionale del Friuli Venezia Giulia.
Molto intenso e vivace il lavoro svolto anche nel 2012 dagli organizzatori delle feste democratiche della nostra regione, alla maggior parte delle quali ho partecipato: da Terzo d’Aquileia a Ruda, da Selz a Tavagnacco, da Pradamano a Opicina e Udine.
Ho inoltre preso parte, su richiesta del Partito nazionale e dei coordinamenti territoriali, a numerose iniziative in altre regioni italiane.
A chiusura di questa sintesi permettetemi di inserire una “piccola” parentesi personale: il 22 dicembre ho detto “sì”. A Riccardo, in Municipio a Udine.

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