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Aiuti Ue

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La Regione Friuli Venezia Giulia sta seguendo con estrema attenzione il negoziato sulla revisione delle linee guida europee in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020. Ho informato di ciò il vicepresidente e Commissario per la Competizione della Commissione europea Joaquin Almunia perché siamo convinti che l’Europa debba prestare un’attenzione particolare per non aggravare la situazione economica delle regioni “prossime” e non solo confinanti con aree rispetto alle quali c’è un alto differenziale d’intensità di aiuti europei: una situazione che il Friuli Venezia Giulia deve già affrontare rispetto alla Slovenia e che si riproporrà a breve con l’ingresso della Croazia nella Ue.

La crisi economica internazionale sta compromettendo seriamente anche quelli che erano i comparti di eccellenza nel territorio regionale, tra i quali i distretti del Mobile e della Sedia, con una moltitudine di imprese di piccole e medie dimensioni che hanno subito pesantemente gli effetti delle stretta creditizia e si sono trovate in ritardo rispetto all’attuazione di nuove strategie di mercato. Nell’affrontare questa situazione ci confrontiamo con il limite oggettivo delle preclusioni comunitarie in materia di aiuti di stato ad imprese in difficoltà. Se questo tocca l’Italia intera ed in particolare il Nord-Est del Paese, in Friuli Venezia Giulia le conseguenze sono aggravate dalla vicinanza di Paesi con livelli di carico fiscale e costo del lavoro inferiori, a cui si aggiunge una più alta intensità di aiuti comunitari.

Una chiara conseguenza è la tendenza, soprattutto di imprese appartenenti a grandi gruppi internazionali, a dislocare nuovi stabilimenti nei Paesi limitrofi. Ho quindi chiesto ad Almunia di introdurre nelle nuove linee-guida indirizzi che prevengano nuove penalizzazioni di territori, come il Friuli Venezia Giulia, che già hanno dovuto superare le gravi conseguenze della seconda guerra mondiale ed ora, nella pesante crisi generale, rischiano un’ulteriore penalizzazione a causa del significato che si assegna alla definizione di regione di confine. E’ ben vero che non abbiamo un confine terrestre con la Croazia, ma questo confine è a soli 30 chilometri. Se la clausola che limita il differenziale d’intensità degli aiuti si applica solo in caso di confine in comune e non di prossimità , il Friuli Venezia Giulia ne sarà ancora ingiustamente penalizzato e questo chiediamo di evitare.

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