abbonati: Post | Commenti | Email

Fantascienza

0 comments

Oggi sono stata intervistata da Alessandra Longo per Repubblica sulla vicenda Berlusconi e sugli sviluppi della politica nazionale. Pubblico qui il testo dell’intervista.

Con quella sua faccia rotonda e sorridente, Debora Serracchiani, oggi presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, inganna spesso l’avversario che tende a sottovalutarla (nel 2009, alle Europee, ha battuto Berlusconi ai confini Nord Est e ha da poco stracciato il vecchio governatore Pdl, ndr). Quando parla è tranchant.
Per esempio sul futuro del governo: «Non può essere appeso al destino di un uomo, tantomeno in democrazia, tantomeno essendo un esecutivo di servizio».
O sulla decadenza di Berlusconi da votare in giunta: «Pensare che il Pd voti come il Pdl è fantascienza».
Margini di trattativa per la signora presidente? Zero.

Onorevole Serracchiani, ce la farà questo governo ad arrivare al fatidico semestre di presidenza europeo del 2015?

«Non mi azzardo proprio a fare previsioni. Vedo che è sottoposto a tensioni quotidiane, ostaggio dei destini di una persona».

È così. Dal Pdl in queste ore arrivano messaggi chiari. Se il Pd vota la decadenza in giunta “ci saranno conseguenze”.

«Noi votare con loro? Pura fantascienza! Lo dico convintamente e spero di non ricredermi. Non so se è per effetto della sentenza ma Berlusconi sta prendendo una cantonata. C’è una condanna che ne detta il destino. Solo in Italia si può discutere di questa figura mitologica che loro chiamano agibilità politica».

Nessuno riesce a mettere un punto.

«Mi vengono in mente le saghe televisive che seguivo, da Lost a XFiles. Man mano che andavano avanti la trama si faceva sempre più paradossale».

Adesso pare che il nuovo capitolo sia la cosiddetta “strategia del rinvio”, prendere tempo in giunta…

«Questo è un caso di scuola di decadenza! Se non ci sono motivazioni giuridiche, si decida alla prima occasione utile! Io voglio vivere in un Paese normale».

Era anche l’ambizione di D’Alema.

«Direi il mio unico punto di contatto con lui».

Chi mette in pericolo la stabilità del governo?

«È il Pdl che tenta di scaricare sul Pd la responsabilità di una eventuale rottura. Sia chiaro davanti al Paese e ai cittadini: sono loro ad insinuare il dubbio, a rovesciare la realtà, lo stanno facendo dal primo giorno».

Continueranno finché non sarà garantita a Berlusconi l’agibilità politica. Dicono: ci hanno votato milioni di persone…

«Il cosiddetto Paese normale dovrebbe votare le idee e non le persone. Al Pd, per il momento, non è riuscito. Il Pdl ha davanti una sfida, può fare un salto culturale. Berlusconi, prima o poi, andrà in pensione. Quei milioni di elettori del Pdl votino l’idea o una persona nuova, trasformeranno il centrodestra in una forza che può fare a meno del Capo».

Almeno questo di buono il Pd ce l’ha. Ha un serbatoio umano di qualità. Morto un papa se ne fa un altro.

«Il Pd, con grande sofferenza, e mentre c’è un governo di larghe intese, sta facendo uno sforzo straordinario per un ricambio dell’intera classe dirigente, per riaffermarsi sul territorio. E molto più avanti del centrodestra».

Non posso non chiederglielo. Ma potrebbe essere lei, Debora Serracchiani, l’antiRenzi?

«Assolutamente no. La figura più rappresentativa e, paradossalmente, l’uomo più capace di tenere insieme il Pd, è Matteo Renzi. lo cerco di dargli una mano, bisogna tenere assieme la squadra anche sui territori».

(intervista di Alessandra Longo pubblicata su “La Repubblica” del 18/08/2013)

Segnala questo post anche su:

Leave a Reply

Prossimi appuntamenti

Clicca su Agenda per visualizzare il calendario completo