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Ancona

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Ieri sono stata ad Ancona per un incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico locale. Dobbiamo ripartire dall’ascolto dei territori per riavvicinare la politica alle persone. In questo articolo di “Vivere Ancona” il resoconto della giornata.

Debora Serracchiani torna ad Ancona, ed in particolare a Collemarino, e questa volta lo fa come Governatore del Friuli – Venezia Giulia. Serracchiani: “Si al cambiamento se vogliamo farcela”. L’incontro di sabato pomeriggio é stato accolto da una folla di simpatizzanti ed esponenti del Pd.
E il momento di avere il coraggio delle scelte stando alla Serracchiani per fare riforme e per farlo bisogna “aggredire ogni singolo processo amministrativo, ridurre le province…” e non solo. “Noi dobbiamo avere il coraggio di quelle riforme – ha dichiarato la Serracchiani davanti ad un folto pubblico – perché quel tempo sta finendo. Per l’ordinaria manutenzione non abbiamo bisogno di un governo di larghe intese. No alla semplice pulizia, ma é tempo di fare riforme che non siamo riusciti a fare coinvolgendo tutti. Putroppo non c’è un piano b, e non possiamo più permettere di aspettare”.

“Si al cambiamento se vogliamo farcela – ha aggiunto la Serracchiani – abbiamo bisogno di un governo che abbia coraggio e la responsabilità di chi ha ruoli istituzionali debba essere particolarmente sentita. La politica deve tornare ad essere credibile. Governare significa di prenderesi il rischio di prendere decisioni e dare esempio di questi sacrifici. Sono governatore da circa 6 mesi. Siamo intervenuti su i tagli alla politica, tolto le auto blu, ridotto emolumenti a chi entra nelle partecipate e tolto le società che non servivano. Arriverà anche il momento che potremmo dire qualcosa su pensioni che superano un tetto, l’imu proporzionale alle possibilità. È arrivato il momento che gli italiani abbiano una dirigenza all’altezza”.

Il segretario del Pd di Ancona, Stefano Perilli, introducendo Lodolini parla di tentativo di affrontare le problematiche con riforme, ma vi sono difficoltà a livello legislativo. A riguardo interviene il deputato Emanuele Lodolini: “Non vorrei che il governo di larghe intese sia un governo delle larghe pretese. Dare un senso a questa esperienza attraverso riforme costituzionali. Mi sono reso conto dal vivo di cosa sia un bicameralismo perfetto: un rimpallo tra camera e senato. Non è questo che serve al pese. Non possiamo prenderci il lusso a rimpallare dei provvedimenti. Superare il bicameralismo” .

“Oggi le Regioni legiferano di meno – ha detto l’On. Lodolini – a svantaggio dei comuni, mentre i comuni sono chiamati con meno risorse a dare risposta ai cittadini. Far scegliere e maturare le decisioni. Superamento finanziamento pubblico ai partiti. Diamo il segnale che la politica rinuncia a qualcosa. No a favoritismi ai politici. Superiamo questi privilegi nell’interesse dei cittadini. Al congresso del Pd non dobbiamo parlare del governo, ma del Pd, di come migliorare questo partito”.

Presenti all’evento tanti esponenti e simpatizzanti di partito tra cui l’ex ass. comunale Eliana Maiolini, attuale candidata alla segreteria provinciale, ma anche l’ex assessore comunale Diego Franzoni, il sindaco di Senigallia ed attuale presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi, il commissario Patrizia Casagrande, l’ex assessore comunale Andrea Nobili, il giovane consigliere comunale Michele Fanesi e la consigliera Mara Ansevini, Emilio D’alessio esponente del Pd, il consigliere regionale Gianluca Busilacchi,.

E in questo contesto di incertezza Maurizio Mangialardi esprime, come sindaco di Senigallia, ma soprattutto come presidente Anci Marche le sue perplessità. “I comuni esplodono, non tanto per l’imu, ma perché non sanno se votare o meno i bilanci. Noi siamo l’ultimo dei carri del vecchio continente superati anche dai paesi emergenti perfino sulla burocrazia. Le larghe intese possono essere anche utili se si pensa di dettare l’agenda di questo governo”.

Il consigliere regionale Gianluca Busilacchi parla invece di partito e cosa significhi cambiamento alle porte del congresso del Pd. “Indaghiamo la natura del nostro partito – dice rivolgendosi a Lodolini e Serracchiani in qualità di eletti – cosa vuol dire oggi rinnovamento della politica? Rinnovamento di persone, ma non basta…qualcuno dice che bisogna rinnovare i metodi, noi abbiamo fatto le primarie…ma ci sono delle scale di grigi oggi hanno portato vantaggi e svantaggi. No a letture semplicistiche…e all’adeguarsi alle nuove mode. Ma analizzare questa fase e dare una risposta ai cittadini che sia all’altezza delle sfide che il partito democratico ha in mente”.

Interviene all’incontro anche Patrizia Casagrande, commissario della provincia di Ancona: “Prima di dire che le provincie vengano cancellate, devono essere affrontate diverse questioni. Quei servizi che la provincia dava non le vorranno i comuni. La Regione non vuole i dipendenti della provincia. Io richiamo il mio partito su una riforma con gli assetti istituzionali. Io ho la presunzione di pensare che il mio partito é serio”.

(articolo di Laura Rotoloni su www.vivereancona.it)

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