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Fra cucina e calcio

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29505_1serracchianiEinProsit17nov13Vi segnalo l’intervista rilasciata ad Augusto Dell’Angelo e pubblicata su Ilquotidianofvg.it

Due ore a ruota libera con Debora Serracchiani, da 7 mesi presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Ne esce un ritratto ‘privato’, ben lontano dallo stereotipo del politico in servizio permanente effettivo.

L’occasione è “Ein prosit”, la manifestazione eno-gastronomica organizzata nel palazzo veneziano di Malborghetto dal Consorzio tarvisiano, giunta alla tredicesima edizione.

La sblocca il clima di festa, la presenza del marito Riccardo, dell’olimpionico di canoa Daniele Molmenti e dell’attore Giuseppe Battiston.

Ed è proprio il suo recente successo al Festival del cinema di Venezia con “Zoran, il cugino scemo” di Matteo Oleotto a suggerire a Debora un caldo plauso ai registi friulani, il goriziano e ora Alberto Fasulo, premiato col Marc’Aurelio d’oro a Roma col film “Tir”.

Ennesimo motivo d’orgoglio per questa terra diventata mia”.

Ma come, quando e perchè hai lasciato la tua Roma per approdare qui?”

Galeotto fu l’amore. Lui aveva trovato lavoro a Udine e io mi ero appena laureata in giurisprudenza alla “Sapienza”. Confesso che di Udine non sapevo niente e anch’io, come adesso tanti altri in Italia e nel mondo, la definivo “la città vicino a Venezia. “Poi invece me ne sono innamorata, veramente. E ora la sento mia. Tornando al distacco dalla mia città, non ci ho  pensato a lungo, mi son buttata nell’avventura e basta. Ci siamo insediati a Santa Caterina, a Pasian di Prato (ora invece abitiamo ai Rizzi). Dapprima con 5 gatti e 3 cani, ora due li abbiamo ‘dirottati’ a casa dei miei e l’altro lo stiamo curando all’università  veterinaria di Padova

La principale differenza fra Roma e Udine.

La capitale è invasiva, qui tutto marcia a misura d’uomo”.

I tuoi come hanno preso il distacco?

Non hanno fatto drammi e adesso da qualche tempo mi hanno raggiunto qui a Udine”.

Dove si mangia e si beve bene…

Premesso che anche a Roma la gastronomia non è da buttar via, qui devo ammettere che ci sono dei piatti che mi piacciono molto. Specialmente i cjarsons e poi il frico

Sei una buona cuoca?

Tutt’altro. Quando abitavo in famiglia mia madre mi vietava di metter piede in cucina: doveva far tutto lei che era eccezio nale ai fornelli. E così quando arrivai a Udine ci trovammo, io e Riccardo, incapaci entrambi di cucinare, a ricorrere ai panini oppure ai tranci di pizza”.

Un’alimentazione non proprio ideale…

Infatti ci accorgemmo dei problemi di linea e cominciammo, a turno, a cimentarci ai fornelli. A me piacciono i primi, in particolare la pasta, purchè sia al dente. Aggiungo il minestrone e la pasta e fagioli, anche se ho notato che in Friuli la fanno in modo diverso rispetto a Trieste. Come cuoca sono un po’ migliorata”.

Il Tiramisù è nostro o dei veneti?

Non fatemi litigare con il collega Zaia, governatore del Veneto”.

E nella terra dei vini come ti trovi?

Confesso che sono agli antipodi dei sommelier, anzi non sono per niente un’intenditrice. Li ho scoperti qui in Friuli. Un’altra differenza con Roma è che là alle 10 di mattina si beve un cappuccino, qui invece un bicchiere di vino. Comunque dico che preferisco i rossi, particolarmente quelli corposi come il Refosco e il Pignolo”.

Una digressione politica anche per il tuo passato ruolo di parlamentare europea. E vero che abbiamo fatto poco per contrastare l’Ungheria sulla denominazione Tokaj e che molto ha inciso l’esigenza di Gianni Agnelli di non insistere dovendo la Fiat aprire un grande stabilimento nei pressi di Budapest?

Ho saputo anch’io che, alla vigilia dell’entrata dell’Ungheria nell’Ue, nel 2004, c’erano state pressioni in tal senso, ma io allora non ero ancora a Strasburgo. Comunque il ricorso alla denominazione “Friulano” mi è parsa un’ottima scelta”.

Torniamo al privato. Soche sei romanista. Quando si gioca Udinese-Roma per chi tifi?

Tra le due madri della mia vita non posso schierarmi. Dico soltanto che da ragazzina l’intera famiglia andava allo stadio a inneggiare ai giallorossi. Ora la violenza nel calcio e sugli spalti ha ucciso anche questo aspetto di coesione sociale”.

Quante ore al giorno lavori?

Una media di 14, tra riunioni di giunta, incontri per i sempre più numerosi casi di crisi economica e i viaggi a Roma per ottenere il giusto per la nostra Regione”.

E come avvocato?

Per fortuna nello studio ho ottimi partner, così come da politico ho buonissimi collaboratori, a cominciare dalla segreteria”.

Guadagnavi di più da legale o adesso da leader politico?

Di più prima”.

Ultima digressione politica. Dato che sei diventata renziana, il sindaco di Firenze verrà a Udine per la terza volta prima dell’8 dicembre, data delle primarie del partito?

Lo spero. So che ha in programma un intervento a Pordenone, invitato da Bolzonello. Potrebbe fare un salto anche qui”.

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