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Matteo Renzi merita fiducia e nel Pd non è il momento di creare nuove fibrillazioni

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Pd: Direzione nazionaleVi segnalo la mia intervista a Martina Cecchi De Rossi pubblicato su L’Huffington Post

La squadra del primo Governo Renzi merita fiducia e nel Pd e non è il momento di creare nuove fibrillazioni. Un messaggio che Debora Serracchiani, Governatrice del Friuli Venezia Giulia e membro della segreteria del Pd, rivolge a Pippo Civati. Chiarendo che nessuno darà al nuovo Governo una fiducia in bianco, perché sarà lo stesso Renzi a trarre “le debite conclusioni” se capirà di non riuscire a governare.

Il Governo ha giurato, ma la squadra non convince tutti. Molti giovani ma non molti nomi pesanti..
Vedendo le immagini del giuramento ho provato una certa emozione una fotografia di grande cambiamento quella che esce dal Governo, con molti giovani e molte competenze. Non so se riuscirà a dare tutte le risposte me lo auguro. Certo la novità di questo Governo è Matteo Renzi, la sua determinazione e il suo coraggio. Anche l’ambizione. Saranno utili e necessari al cambiamento profondo del Paese.

E’ la sua partita..
Sì e la gioca per il Paese. Ma in squadra ci sono persone capaci che meritano di farci capire cosa riescono a fare.

Come sarà il rapporto con Ncd, depotenziato dal fatto che Alfano non è vicepremier?
Se parliamo di numeri, nel Governo Letta il Ncd era sovradimensionato. Credo che il rapporto con Ncd sarà sicuramente fondamentale sulle riforme e sugli altri punti del programma, come il piano del lavoro.

Possibili difficoltà sui numeri soprattutto al Senato nel passaggio della fiducia in Parlamento?
Questo Governo nasce in condizioni particolari, senza un passaggio elettorale che lo stesso Renzi avrebbe voluto. Ma credo che ci sia la consapevolezza in Parlamento che l’occasione per governare e per farlo bene, per il cambiamento che tutti si aspettano, sia sotto gli occhi di tutti e non va persa. Auspico che tutto il Parlamento, in particolare il Senato dove i numeri sono quello che sono, partecipi da protagonista a questo cambiamento.

Ma di fronte alle prime avvisaglie di ostacolo al programma Renzi potrebbe immaginare il voto tra un anno?
Renzi ha detto che sta lavorando perché questo sia un Governo di legislatura, con scadenza 2018. Ma ha detto anche con chiarezza che i paletti programmatici, quelli di ‘una riforma al mese’, sono una prospettiva necessaria. E’ chiaro che se non sarà possibile governare, fare riforme e dare risposte, sarà il primo a trarne le debite conclusioni.

Nel Pd i civatiani sono in subbuglio, e la minoranza di Cuperlo solleva il problema del doppio incarico di Renzi, Premier e segretario..
Il Pd fortemente rinnovato va nella direzione di somigliare alla politica anglosassone dove il Premier è anche leader del partito, non ci vedo anomalie in questo. E poi con tutto quello che sta accadendo del Paese e le aspettative verso questo Governo non credo sia il momento di creare fibrillazioni relative alla segreteria del Pd. Ma sarà comunque necessario, e il Premier lo farà nelle prossime settimane, strutturare il partito perché il Pd, maggior partito della maggioranza di Governo, sia in grado di supportare l’azione di Governo. Credo debba esserci la consapevolezza che non stiamo affrontando un nuovo congresso, che si è aperto e chiuso. Anche Civati ha fatto un congresso, adesso ha fatto valere la sua posizione diversa negli organi del partito votando in direzione nazionale in modo contrario, ma una volta che la maggioranza del partito ha preso una direzione e nasce un Governo mi auguro che si capisca quanto sia importante tenere insieme il partito. Visto che si fa il parlamentare grazie al Pd.

Ci sono tre posti in segreteria da sostituire. Arriverà anche un vice di Renzi?
Su questo spetta al segretario fare una proposta.

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