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Con gli Alpini c’è un legame indissolubile

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BnXAyHrCcAAJET4È con grande orgoglio, rispetto e simpatia che il Friuli Venezia Giulia accoglie gli alpini provenienti da tutta Italia per partecipare a Pordenone alla loro ottantasettesima Adunata nazionale.

Grande rispetto e simpatia per tutti coloro che portano con orgoglio il cappello con la penna nera, segno indelebile di chi ha servito in un Corpo dell’Esercito italiano apprezzato per la sua professionalità, per il suo senso del dovere e per il suo profondo spirito di abnegazione e di solidarietà.

Lo confermano alcune pagine indimenticabili della storia d’Italia, lo ribadiscono oggi le delicate e impegnative missioni di pace a cui il Corpo degli alpini partecipa.

Dal secondo dopoguerra in poi, in varie occasioni, l’Associazione nazionale alpini ha scelto uno dei capoluoghi del Friuli Venezia Giulia per organizzare la sua Adunata aazionale: a Gorizia nel 1951, in diverse edizioni a Trieste e a Udine, per la prima volta quest’anno a Pordenone.

Non è un caso, perché la nostra è una terra che ha maturato un legame profondo con il Corpo degli alpini e in particolare con la Brigata “Julia”, che qui continua ad avere il suo cuore e le sue radici

Molti nostri giovani hanno vestito la divisa degli alpini. A questi si aggiungono i tantissimi giovani di tutta Italia che hanno trascorso sulle nostre montagne e nei nostri paesi gli anni del loro servizio militare alpino, e che in Friuli Venezia Giulia possono ritrovare e riassaporare luoghi e ricordi di un’esperienza di vita indimenticabile.

Quello tra la nostra regione e gli alpini è un rapporto profondo e anche speciale, cementato nella tragedia del terremoto del Friuli del 1976.

Non possiamo dimenticare il sacrificio degli alpini morti nella caserma “Goi-Pantanali” di Gemona del Friuli in quella terribile sera la sera del 6 maggio; non possiamo dimenticare l’impegno senza risparmio di energie nell’opera di soccorso e di ricostruzione, nella quale gli alpini hanno potuto confermare la loro straordinaria capacità organizzativa e il loro forte spirito di solidarietà.

In quei momenti la divisa e il cappello degli alpini hanno rappresentato sempre un punto di riferimento e un conforto per la gente friulana.

Quell’impegno e quella solidarietà continuano oggi grazie alla capillare presenza in regione delle sezioni dell’Associazione nazionale alpini, attraverso le quali i valori acquisiti nel periodo di servizio si trasmettono e si diffondono nella comunità. All’interno della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, nata proprio nella tragica prova del terremoto del 1976, gli alpini volontari sono diventati una fondamentale risorsa umana, una vera e propria colonna organizzativa.

L’Adunata nazionale è sempre una festa di popolo, un’occasione per ritrovare quei valori di cui l’Italia oggi più che mai ha bisogno per rialzare la testa.

È dunque con un sentimento di gratitudine che saluto, a nome della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, le penne nere in occasione della loro ottantasettima Adunata nazionale: sono sicura che qui da noi, a Pordenone, si sentiranno davvero a casa.

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