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Strategia Alpina

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7946-macroregioni-firmata-strategia-per-l-arco-alpinoLe prospettive di investimento sul territorio di Interreg V Italia-Austria 2014-2020 e della neo Strategia europea per la Regione Alpina (EU Strategy for the Alpine Region – EUSAlp) sono piani diversi ma complementari.

La Strategia Alpina, come è stato ricordato in un recente convegno a Udine di illustrazione dello strumento comunitario di Cooperazione transfrontaliera Italia-Austria 2014-2020, che comunque non sarà pronta prima di fine 2015. Il cammino di EUSAlp, infatti, prevede l’elaborazione del relativo Piano d’azione entro aprile-maggio del prossimo anno, la sua “adozione” da parte della Commissione europea entro giugno e, quindi, l’approvazione del Consiglio europeo presumibilmente ad autunno.

Il Friuli Venezia Giulia è parte integrante di EUSAlp assieme ad altre 47 realtà regionali di sette diversi Paesi alpini: oltre all’Italia, Slovenia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e Liechtenstein, con una popolazione di 70 milioni di persone. EUSAlp è la quarta Strategia macroregionale proposta dalle autorità di Bruxelles.

L’Italia, e lo stesso Friuli Venezia Giulia, partecipano alla Strategia Adriatico-Ionica, approvata dal Consiglio europeo negli scorsi giorni, di concerto con Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia, mentre sono attive anche quelle per la Regione Baltica (otto Nazioni, nata nel 2009) e quella dedicata all’Area Danubiana – a cui comunque il Friuli Venezia Giulia guarda con estrema attenzione – che coinvolge 13 Paesi e, tra questi, Slovenia, Croazia e Serbia.

Tre gli obiettivi prioritari delineati dalla Strategia europea per la Regione Alpina: “crescita, piena occupazione, competitività e innovazione”, “mobilità sostenibile, sviluppo di servizi e infrastrutture”, “protezione dell’ambiente e biodiversità (attraverso la gestione sostenibile delle fonti energetiche e delle risorse naturali e culturali)”.

Azioni ed interventi per dare soluzione, è stato detto a Udine, ad alcune sfide-chiave affinché il territorio alpino, grazie anche ad un patto di mutua solidarietà tra il cuore delle Alpi ed i suoi territori cosiddetti periferici, cioè urbani e metropolitani, rimanga una delle zone più attraenti d’Europa, cogliendo le opportunità di sviluppo sostenibile ed innovativo.

Foto pubblicata sul sito euroactive.it

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