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Investimenti UE

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porto trieste foto di emanuele espositoIeri la Commissione Europea ha dato il via libera all’importante piano di investimenti infrastrutturali presentato dall’Italia. Pubblico la nota Ansa che descrive nei dettagli gli interventi previsti. Si tratta della via giusta che mira a creare uno spazio di trasporto comune e, finalmente, dà il via ad una politica europea degli investimenti infrastrutturali indispensabile per rilanciare l’economia del continente.

(ANSA) – BRUXELLES, 29 LUG – La Commissione europea ha adottato oggi il programma operativo nazionale “Infrastrutture e reti”, per il periodo 2014-2020. La dotazione di bilancio ammonta a 1,84 miliardi di euro di cui 1,38 miliardi (75%) provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Il programma prevede investimenti in tre settori: le infrastrutture ferroviarie, portuali, ed i sistemi di trasporto intelligenti e si concentrerà su due priorità principali. Da un lato si punta a sostenere la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nei corridoi transeuropei (Ten-T), per un finanziamento totale di 1,095 miliardi di euro, pari al 62% del bilancio del programma. Ma anche a sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, a bassa rumorosità e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile. A questo scopo è destinato un finanziamento totale di 684,2 milioni di euro pari al 38% del bilancio del programma. Tra gli obiettivi: incrementare l’uso delle ferrovie come mezzo di trasporto merci, passando da 11,8 tonnellate per 100 abitanti a 23,6 tonnellate; migliorare la capacità delle linee ferroviarie Catania-Palermo e Napoli-Bari) passando da 80 a 200 treni al giorno, con una riduzione dei tempi tempi di viaggio lungo le direttrici Napoli-Bari, da 185 a 167 minuti; e Catania-Palermo, da 165 a 153. Gli aiuti europei contribuiranno anche a ridurre le emissioni di gas a effetto serra; dimezzare i tempi di sdoganamento (da 16 a 8 ore); aumentare l’attività dei porti, portando il traffico container da 4.115. 100 teu a 4.423.700 teu e l’altro traffico marittimo da 248.696 tonnellate per mille abitanti a 67.348 tonnellate. l programma si concentrerà su due priorità principali. Da un lato si punta a sostenere la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nei corridoi transeuropei (Ten-T), per un finanziamento totale di 1,095 miliardi di euro, pari al 62% del bilancio del programma. Ma anche a sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, a bassa rumorosità e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile. A questo scopo è destinato un finanziamento totale di 684,2 milioni di euro pari al 38% del bilancio del programma. Tra gli obiettivi: incrementare l’uso delle ferrovie come mezzo di trasporto merci, passando da 11,8 tonnellate per 100 abitanti a 23,6 tonnellate; migliorare la capacità delle linee ferroviarie Catania-Palermo e Napoli-Bari) passando da 80 a 200 treni al giorno, con una riduzione dei tempi tempi di viaggio lungo le direttrici Napoli-Bari, da 185 a 167 minuti; e Catania-Palermo, da 165 a 153. Gli aiuti europei contribuiranno anche a ridurre le emissioni di gas a effetto serra; dimezzare i tempi di sdoganamento (da 16 a 8 ore); aumentare l’attività dei porti, portando il traffico container da 4.115. 100 teu a 4.423.700 teu e l’altro traffico marittimo da 248.696 tonnellate per mille abitanti a 67.348 tonnellate. (ANSA)

(articolo tratto da Ansa.it)

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