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Crescita e investimenti

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Dopo l’incontro a palazzo Chigi di ieri con il Governo ho rilasciato un’intervista a “La Repubblica” sugli importanti risultati raggiunti. La legge di stabilità va nella direzione giusta: crescita e investimenti.

ROMA, «I bilanci delle Regioni saranno sostenibili anche nel 2016 e non aumenteranno né ticket né addizionali». Debora Serracchiani, governatrice del Friuli-Venezia Giulia e vicesegretario nazionale del Pd, è appena uscita dall’incontro a Palazzo Chigi tra governo e Regioni.

Presidente, vi siete divertiti?

«Diciamo che ci siamo chiariti. Non serve a nessuno il muro contro muro. Né giocare alla demagogia. Dobbiamo essere alleati, non nemici. Istituzioni che collaborano».

È soddisfatta, dunque.

«Siamo entrati nelle criticità. È stata una riunione molto concreta e puntuale. E alla presenza dei massimi vertici. Oltre al premier Renzi, i ministri Lorenzin, Madia, Padoan, il sottosegretario De Vincenti, il Ragioniere dello Stato».

Le risorse non crescono, però. Battaglia persa?

«Il fondo sanità aumenta di un miliardo e passa a 111 miliardi per il 2016. Ma questo miliardo non include il rinnovo contrattuale, circa 300 milioni. Una novità importantissima. E poi continueremo a ragionare con il governo su Lea, farmaci salva-vita ed emoderivati che pesano molto sui bilanci delle
Regioni, rispettivamente per 800, 500 e 170 milioni».

I tavoli tecnici. In concreto cosa significa?

«Valuteremo di quanto se ne faranno carico le Regioni e quanto andrà aggiunto al fondo nazionale».

Rimane il fatto che il Patto per la salute siglato il 10 luglio 2014 non conta più nulla. L’intesa Stato-Regioni prevedeva per la sanità 115 miliardi sul 2016, ridimensionati dal Def di quest’anno a 113,4. Ora ridotti in legge di Stabilità a 111.

«Conta molto, invece. Perché ha contenuti importanti sui salva-vita, i costi standard, l’appropriatezza delle cure. È assolutamente valido».

Però i 113 miliardi sono spariti…

«Non sono spariti, si fanno i conti con le risorse che si hanno».

Ma allora Chiamparino era un demagogo quando si lamentava nei giorni scorsi?

«Era preoccupato per i prossimi anni. Ma non esiste un problema di sostenibilità per il 2016.I bilanci delle Regioni sono sostenibili. Per il futuro, si vedrà».

Parla da governatrice o da vicesegretario Pd?

«La casacca è una soltanto. È un dato di fatto che la spesa sanitaria per il 2016 aumenta di un miliardo».

Ticket e addizionali regionali saliranno?

«Le intenzioni dei Presidenti delle Regioni sono di non aumentare le tasse locali. Io in Friuli di certo non lo farò, anche perché ho già varato la riforma della sanità, ridotto i ricoveri e ottenuto risparmi importanti».

I governatori del Nord Zaia, Maroni, Toti parlano di aria fritta…

«Portano sul terreno dello scontro politico un tema delicato per i cittadini. Mi dispiace. E comunque è un’aria fritta che a loro piace molto, visto che abbiamo ragionato di costi standard».

Tutto risolto dunque?

«La direzione della legge di Stabilità è quella giusta: crescita e investimenti».

Dopo il vostro incontro il governo ha pure annunciato il decreto Salva-Regioni per domani. Uno scambio? Vi salviamo da un buco potenziale da 20 miliardi nei conti, ma non cediamo sui fondi per la sanità?

«Assolutamente no. Il decreto era nella testa del governo da tanto. Non c’è un do ut des, insomma».

(intervista di Valentina Conte pubblicata su “La Repubblica” del 5 novembre 2015)

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