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Iran: i risultati di un viaggio

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La missione istituzionale-commerciale della Regione Friuli Venezia Giulia in Iran ha generato molte occasioni di collaborazione in diversi ambiti, dal campo economico a quello scientifico, consentendo anche l’apertura di nuove “rotte” commerciali e la creazione di importanti contatti nel settore culturale. Questi sono i risultati principali che restano in primo piano:

· assieme al viceministro iraniano all’Industria e al Commercio Hossein Esfahbodi, all’ambasciatore d’Italia nella capitale persiana Mauro Conciatori e all’amministratore delegato di Pordenone Fiere Pietro Piccinetti, ho inaugurato ufficialmente la seconda edizione di Contract Made in Italy, una vetrina importante delle produzioni italiane, soprattutto del legno-arredo, di tutto il Triveneto;

· con il vicepresidente dell’Organizzazione iraniana del Patrimonio culturale e del Turismo / ICHHTO (organismo dipendente direttamente dalla Presidenza della Repubblica) Mohammad Hassan Talebian abbiamo messo le basi per realizzare un ambizioso progetto culturale, che porterà ad Aquileia importantissimi reperti archeologici provenienti dal Museo nazionale di Teheran;

· con il viceministro della Ricerca e della Tecnologia Vahid Ahmadi abbiamo concordato un percorso operativo comune di trasferimento di conoscenze, tecnologie e opportunità industriali con il Parco tecnologico iraniano Pardis (il principale del Paese), supportato dalla Regione e dal Dicastero della Scienza e della Tecnologia dell’Iran. Questo percorso consentirà di rafforzare una collaborazione scientifica fra centri di ricerca e istituzioni dedicati al trasferimento tecnologico di Teheran e Friuli Venezia Giulia che vede già contatti e partnership in atto, ad esempio, con le Università di Trieste e Udine, con la SISSA, l’ICTP e il Centro internazionale per l’Ingegneria genetica e la Biotecnologia (ICGEB). La collaborazione è incentrata in una serie di attività che avranno una ricaduta a breve e medio termine sul sistema delle imprese del Friuli Venezia Giulia.

· con Iranian Shipping Lines e il governo iraniano si sono svolti incontri importanti per il Friuli Venezia Giulia e per il Porto di Trieste. Quello che doveva essere un primo incontro informale di reciproca conoscenza, si è trasformato in una discussione aperta sulle loro strategie d’integrazione con il mercato del Centro ed Est Europa. Il commissario dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino, ha annunciato che a breve potrebbe essere siglato tra PMO e Porto di Trieste un Memorandum of Understanding per uno scambio reciproco di esperienze, best practice e competenze, finalizzato anche alla formazione dei manager delle diverse realtà portuali iraniane.

Era quello che ci siamo ripromessi partendo: allacciare o ravvivare rapporti con un Paese, certo non semplice, che si sta riaprendo alle relazioni con l’Occidente. I risultati hanno dimostrato che il nostro sistema territoriale, soprattutto quando sa muoversi in sinergia, ha grandi capacità di essere dinamico e attrattivo.

P.S. Purtroppo qualcuno ha preferito guardare il dito invece della luna e, quasi ipnotizzato dal velo che avevo in capo, ha chiuso gli occhi sul significato concreto e strategico del viaggio. Un buon sigillo finale a una polemica davvero inutile mi pare sia stato scritto da Renzo Guolo sul Messaggero Veneto del 12 gennaio 2016.

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