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Missione USA

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IMG_6172 Arredo e design, Agroalimentare, Meccanica elettronica, Ricerca e tecnologie sui sistemi integrati di telecomunicazione. E ancora Rapporti con i corregionali e incontri con esponenti di spicco della comunità italoamericana per acquisire buone pratiche e prospettive di fruttuosi scambi.

Sono questi i settori economico-istituzionali che abbiamo toccato nella missione negli Stati Uniti dal 14 al 18 maggio tra New York e Boston. Della delegazione hanno fatto parte rappresentanti del sistema camerale FVG e delle imprese.

Molti appuntamenti sono il risultato del buon esito della missione negli USA dell’autunno dell’anno scorso e hanno mirato allo scopo di consolidare canali istituzionali ed economici avviati e molto promettenti.
E’ stata l’occasione per inaugurare Ho.Mi. lo spazio che ospita il design e le aziende di arredamento del Friuli Venezia Giulia presso l’ICTT (International Contemporary Furniture Fair), la principale vetrina del Nord America per il mercato del design contemporaneo.
Abbiamo anche visitato le eccellenze del sistema agroalimentare del Friuli Venezia Giulia protagoniste nella vetrina di Friuli Month, la rassegna dei megastore dell’alimentare di Eataly New York e Chicago dedicata a prodotti, vini e piatti della nostra tradizione regionale.
Assieme ai rappresentanti delle associazioni dei corregionali abbiamo visitato il Museo dell’Immigrazione di Ellis Island, abbiamo partecipato all’inaugurazione della sede di un nuovo circolo ERAPLE e alla Job Fair organizzata dal Consolato IT e dalla Camera di Commercio italo-americana. Qui si sono tenuti incontri con responsabili di importanti aziende italiane, funzionari internazionali e della rappresentanza ONU con giovani corregionali di recente immigrazione.
Da New York la missione è proseguita a Boston dove ci siamo focalizzati sul comparto dell’ICT (Information and Communication Technology), con percorsi specifici di conoscenza e confronto con realtà accademiche statunitensi tra le più importanti al mondo e con aziende, start up e incubatori di impresa. Abbiamo incontrato in particolare dirigenti del MIT/ Massachusetts Institute of Technology, con cui AREA Science Park di Trieste ha collaborazioni da un decennio.
A Boston ci sono quasi 50 Greater Accelerator, incubatori e programmi di supporto che forniscono servizi di venture capital in fase iniziale, spazi per uffici, tutoraggio, networking, presentazione agli investitori e altre forme di sostegno.
Ultima tappa, l’Harvard Art Museums, riprogettato tre anni fa da Renzo Piano che ne ha fatto uno scrigno per opere di grande importanza storico-artistica, tra cui la più grande collezione di bozzetti preparatori in terracotta del Bernini.
Alla visita al Campus ci ha accompagnato il professor Dante Roscini della Harvard Business School, uno dei docenti italiani tra i duemila dell’Università della Ivy League che forma 21.000 studenti, tra i più brillanti e competitivi del mondo.
‘Semplicemente perfetto’ è il claim che sta accompagnando le aziende regionali in esposizione che abbiamo visitato. Una missione più che positiva, che ha dimostrato come sia essenziale marciare tutti assieme e quanto sia fondamentale la sinergia del tessuto produttivo, degli Istituti camerali e dei consorzi, cui deve ovviamente aggiungersi una regia e un accompagnamento istituzionale incisivo, credibile ed efficiente.

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