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Missione Uruguay e Argentina

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BA 2 Quattro giorni intensi e fitti di incontri con cittadini, associazioni e alcune della massime autorità dell’Uruguay e dell’Argentina, al cui termine il Friuli Venezia Giulia può considerare questi Paesi come forti interlocutori, anche sotto aspetti finora inediti. Una missione istituzionale importante per la mia regione.
Gli Stati generali dei Corregionali dell’America Latina a Buenos Aires hanno senz’altro rappresentato un appuntamento centrale della missione: nei due Paesi sono infatti oltre diecimila i corregionali registrati che negli anni hanno mantenuto rapporti e legami profondi con la nostra terra, grazie anche all’attività di associazioni riconosciute da leggi regionali.
Un nuovo interesse verso il Friuli Venezia Giulia hanno manifestato rappresentanti dei due Governi, dalla volontà dell’Uruguay di predisporre un memorandum d’intesa per rafforzare la collaborazione in campo culturale, alla dichiarata intenzione dell’Argentina di avviare contatti tra i porti di Buenos Aires e Rosario con quello di Trieste. L’accesso privilegiato al mercato euro-mediterraneo garantito da Trieste e le specifiche uniche del porto franco e dei collegamenti ferroviari hanno rappresentato un valore aggiunto nei colloqui.
Altri temi comuni che abbiamo trattato sono stati l’agroalimentare, l’innovazione tecnologica, la ricerca e l’economia del mare, su cui è stato manifestato il reciproco impegno per la sigla di accordi di cooperazione. Negli incontri, ho potuto ricordare che il Friuli Venezia Giulia è stato inserito dalla Commissione europea tra le 65 aree del continente a forte innovazione, raccogliendo l’apertura, in particolare del governo argentino, per future interazioni e scambi di ‘know-how’ per lo sviluppo economico e sociale.
Tra i momenti più carichi di emozione di questi quattro giorni resta senza dubbio la visita al Parco della Memoria di Buenos Aires, con il memoriale alle vittime del terrorismo di Stato e agli oltre trentamila desaparecidos, tra cui si contano anche 77 italiani.
Un’esperienza indimenticabile l’incontro con Lita e Vera, due abuelas de Plaza de Mayo, donne tenaci e coraggiose che da 40 anni lottano senza tregua per la verità.

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