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Balcani Occidentali

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Screenshot_20170317-175241_01 Si è tenuta a Sarajevo la riunione dei Capi di Governo, preparatoria al summit annuale dei Balcani Occidentali che si terrà a Trieste il 12 luglio. Al vertice hanno preso parte i rappresentanti di Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia, Albania e Kosovo, alla presenza del Ministro degli Esteri Alfano e del commissario Ue all’allargamento, Johannes Hahn. Nell’occasione si è sottolineata la volontà di proseguire nel rafforzamento della collaborazione regionale, di lavorare per la pace e la stabilità, a favore dell’integrazione europea e per la realizzazione di progetti comuni in campo infrastrutturale e energetico. Si è ribadita la ferma determinazione di proseguire sulla strada dell’integrazione europea, e di avanzare verso la creazione di un mercato comune dell’intera regione dei Balcani occidentali. Per raggiungere questo obiettivo è necessario tenere sotto controllo e risolvere le ragioni di frizione che tuttora permangono in alcune aree della regione.
La scelta di Trieste, quale sede del vertice, è opportuna vista l’apertura ai Balcani che la città storicamente incarna, ma soprattutto perché la Regione tutta sta svolgendo un ruolo molto propositivo nell’ambito della macroregione Adriatico Ionica, in particolare nel settore trasportistico, assolvendo a una vocazione che è una “missione-Paese”.
Il prossimo vertice è una grande occasione per dare slancio effettivo ai progetti di collegamento dell’area, per questo esprimo l’auspicio che vi sia una partecipazione ad alto livello dei Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti dei Paesi partecipanti
Il summit dovrebbe essere il momento per rilanciare le connessioni ferroviarie e intermodali verso i Balcani, dal momento che esse sono la spina dorsale su cui si costruisce l’integrazione con l’Europa. Questo rilancio potrebbe avere effetti enormi sull’economia dell’area, e quindi coinvolgere direttamente la nostra regione. Una più profonda integrazione dei sistemi di trasporto e logistici, ma evidentemente anche economici in senso più lato, aprirebbe uno scenario nuovo e per noi estremamente interessante, nella prospettiva di un avvicinamento alla piena adesione da parte dei vicini Paesi dei Balcani occidentali all’UE. Supportando attivamente questa prospettiva, il Friuli Venezia Giulia si sta attrezzando affinché i suoi porti e interporti siano un’unica e integrata proposta trasportistica.

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