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Riaprire i dialoghi

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WhatsApp Image 2017-04-17 at 20.35.51 L’esito del referendum costituzionale in Turchia, vinto da Recep Tayyp Erdogan con una maggioranza del 51,3 %, rende necessaria la riapertura da parte di Erdogan di un dialogo con metà dei suoi cittadini e con l’Europa: l’isolazionismo muscolare non è nella tradizione della Turchia moderna e alla lunga non conviene mai‎.‎
Il Governo di Ankara non può passare sotto silenzio il dato che il referendum ha fatto emergere una ‎profonda spaccatura tra le aree urbane economicamente più sviluppate del Paese e quelle rurali.‎ La necessità di rilanciare la crescita nazionale non può prescindere dalle province industrializzate e dotate di infrastrutture, e sarebbe sbagliato non ascoltare le istanze che vengono dai territori che sono il motore economico del Paese. ‎
‎L’UE è il maggior partner commerciale della Turchia, con circa il 41% dell’interscambio totale,‎ mentre l’Italia si conferma quarto Paese partner. Anche il numero di turchi ormai pacificamente inseriti nei sistemi sociali e produttivi dei Paesi europei deve essere considerato un legame proficuo per tutti e non una massa di manovra agli ordini di Ankara. Un simile atteggiamento, come altre ingerenze o toni aggressivi, sarebbe inaccettabile‎. ‎
Noi vogliamo che i ‎rapporti con il popolo turco rimangano aperti e amichevoli‎, non condividiamo i toni apocalittici e da ultima crociata che vengono dalle destre radicali, ma vogliamo chiarire che non ci sentiamo più sicuri se ai confini d’Europa c’è un regime autocratico che incarcera i suoi cittadini e comprime le libertà fondamentali. E’ una situazione già vista negli Stati che poi sono passati attraverso le primavere arabe.

È completamente fuori luogo fare paragoni tra il referendum costituzionale italiano e quello turco. È anche poco rispettoso della nostra democrazia che, grazie alla solidità delle nostre istituzioni e a un sistema parlamentare maturo, non viene intaccata dalle crisi politiche. La nostra Repubblica è una grande ricchezza, non disprezziamola ad uso di fazione.

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