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La Via della Seta

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2 Nell’ambito delle relazioni internazionali, il mese di dicembre del 2017 è stato segnato dalla missione economico-istituzionale in Cina della presidente della Regione, missione che ha posto le basi per un rafforzamento del ruolo del Friuli Venezia Giulia quale interlocutore privilegiato della Repubblica popolare sull’asse della Via della Seta.

Nella prima tappa di lunedì 4 dicembre abbiamo incontrato i vertici di China Communications Construction Company Limited (Cccc), la più grande società di progettazione e costruzione di porti in Cina, la maggiore dell’Asia e il terzo gruppo nel settore infrastrutture al mondo. L’attenzione per il porto di Trieste e per la piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia si tradurrà in una visita a Trieste da parte di una delegazione cinese già nelle prossime settimane e questa sarà l’occasione per ragionare su investimenti di interesse per loro e per il nostro Paese.

Sempre nella giornata di lunedì e sempre a Pechino è stato ottenuto dal China Council for the Promotion of International Trade (Ccpit) di identificare il Friuli Venezia Giulia come sede dell’importante forum che l’ente intende promuovere in Europa per lo scambio e la collaborazione commerciale, scientifica e culturale nell’ambito della nuova Via della Seta. Il Ccpit ha ribadito la massima disponibilità a co-organizzare questo evento nel primo semestre del 2018 a Trieste; il forum prevedrà la partecipazione di importanti soggetti economici italiani e cinesi e provenienti da numerosi Paesi Europei e Balcanici che si confronteranno in sessioni tematiche che saranno definite nelle prossime settimane.

Martedì 5, dopo aver incontrato nella capitale cinese l’assistente ministro del dipartimento internazionale del comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc), Wang Yajun, sono stata ricevuta, insieme al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Zeno D’Agostino, dal viceministro dei Trasporti Dai Donchang, convinto sostenitore della collaborazione tra Cina e Italia e del ruolo che in questa chiave può essere esercitato dal porto di Trieste.

Nell’ambito del Forum sulla Via della Seta, che verrà organizzato a Trieste nei primi mesi del 2018, potrà concretizzarsi un accordo di collaborazione tra il sistema universitario e della ricerca del Friuli Venezia Giulia e la University of Chinese Academy of Science (Ucas) di Pechino: è l’esito dei colloqui avuti con il vicepresidente dell’istituzione accademica Wu Yueliang del 6 dicembre. L’Ucas, una delle tre università direttamente gestite dalla Chinese Academy of Science (Cas), ospiterà dal 2018, in uno dei suoi quattro campus l’Ictp Asia Pacific, la sezione asiatica dell’International Centre for theoretical physics che ha sede a Trieste.

Nella capitale cinese ho conosciuto da vicino la comunità dei corregionali, un gruppo straordinario per la capacità con cui ha saputo inserirsi in un contesto complesso raggiungendo risultati di eccellenza. Nel corso di un incontro organizzato dall’ambasciatore italiano Ettore Sequi, ho consegnato l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia al friulano Juan Bautista Simoni, distintosi per la sua attività di promozione dell’ambito della cultura e dello sport.

Secondo epicentro della missione è stata Shanghai, dove mercoledì 6 dicembre ho siglato, nel contesto del business forum organizzato dall’Unido, un Memorandum d’intesa con la Shanghai Municipal Commission of Commerce. “L’inizio di una lunga strada che percorreremo insieme”, ha commentato Sun Xinhua, presidente di InvestShanghai, l’agenzia governativa per lo sviluppo degli investimenti stranieri in Cina con cui lo scorso anno, a margine del Forum italocinese a Roma, avevamo stretto accordi preliminari alla sigla del memorandum. A un centinaio di imprese cinesi ho illustrato le potenzialità dei settori più innovativi del Friuli Venezia Giulia, dal sistema casa (presentato anche al Salone del Mobile di Shanghai dieci giorni prima) e l’arredo-design all’agroalimentare, dallo smarth health alle tecnologie marittime e la metalmeccanica, settore questo che registra il dato più elevato del rapporto commerciale in termini di esportazioni e importazioni da e verso e la Cina.

Giovedì 7, con D’Agostino, abbiamo incontrato i vertici di Shanghai International Port Group (Sipg), l’operatore di tutti i terminal pubblici del sistema portuale della metropoli cinese, che gestisce 125 ormeggi portuali estesi su 20 chilometri. D’Agostino ha evidenziato il profilo operativo dei temi trattati (noli, treni, integrazione informatica) il che dimostra che “l’Adriatico sta diventando un corridoio privilegiato per le merci che arrivano dal Far East”.

Sul versante dell’innovazione scientifico-tecnologica la missione ha rafforzato i contatti e le collaborazioni del Sistema FVG e in particolare di Elettra Sincrotrone Trieste con gli enti di ricerca cinesi di Pechino, Shangai e Suzhou. Un’interazione ben avviata, con la spin-off di Elettra Kyma già fornitrice senza precedenti del mercato cinese, che potrà essere ulteriormente sviluppata sulla scia del Forum triestino in programma a inizio 2018.

Anche a Shangai, città in cui ha sede il maggior numero (600) di imprese italiane presenti in Cina (2000), ho incontrato l’attivissima comunità dei corregionali, dove un “Fogolar” è di supporto per conservare le radici nostrane e al tempo stesso per proporre le eccellenze nazionali e regionali racchiuse nel made in Italy, che in Cina è sempre più apprezzato e riconosciuto.

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