Carissime e carissimi,

prima di tutto, voglio dire un "grazie" alle oltre 70.000 persone che sono scese in piazza del Popolo a Roma: per l'emozione che ci siamo regalati, di stare insieme e di sentirci ancora una comunità orgogliosa e decisa a non mollare.
Abbiamo risposto testimoniando a chi ogni giorno scommette sulla fine del nostro Partito, a chi lavora subdolamente alimentando le paure degli italiani con l’unico scopo di aizzare il rancore. C’è una grandissima fetta di cittadini che non ha paura, che sente quanto male faccia al nostro Paese avere come guide Salvini e Di Maio. In tanti credono che nel Partito Democratico ci sia la forza ideale per invertire una marcia verso la povertà e l'autoritarismo. Sono in Parlamento anche per non deludere questa fiducia.

Vorrei affrontare con voi qualche tema: il DEF, le pensioni (quota 100), la situazione dei lavoratori esposti all'amianto, la riforma Di Maio, il caso Lodi e le elezioni in Baviera.

 

DEF: il sorriso del truffatore

Ci vuole una faccia di bronzo e cuore di pietra per vendere con il sorriso questa vera e propria truffa ai danni degli italiani. Avremo meno investimenti, meno lavoro, più tagli e più debiti, e questi sciagurati fanno festa sui balconi di Palazzo Chigi. Salvini e Di Maio possono anche raccontare che se ne fregano dello spread e dei mercati brutti e cattivi, ma l'aumento del costo del denaro sarà una tassa che peserà in modo indiscriminato su famiglie, aziende ed Enti locali. Peserà ancora di più proprio su quei ceti deboli che i 5Stelle dicono di voler aiutare: gli effetti dello spread annulleranno quel poco di reddito di cittadinanza che si può spartire con 10 miliardi. Tutto questo si aggiunge all'aumento delle tariffe dell'elettricità e del gas, al taglio delle agevolazioni fiscali esistenti, e soprattutto alla mannaia dei 5 miliardi di tagli previsti a sanità e scuola. È angosciante sapere che hanno previsto tutto, fino alla rottura con l'Europa.

Nelle ultime ore, il Consiglio dei ministri ha dato l'ok al decreto fiscale e alla manovra, ma ancora non ne conosciamo più di quanto dica il comunicato stampa. Sapremo davvero cosa contiene quando potremo leggere il testo completo. 


Di Maio e l'amianto invisibile

In Commissione lavoro alla Camera ho presentato, ancora nel mese di luglio, una risoluzione che chiede al Governo di “incrementare le risorse necessarie per la riapertura dei termini per la presentazione delle domande volte al riconoscimento dei benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti a amianto, ai sensi della legge n. 257 del 1992 non più esigibili dal 15 giugno 2005”.

Nei giorni scorsi si è tenuta la discussione ed è stata un'amara sorpresa apprendere che i sindacati hanno già scritto per ben 3 volte a Di Maio senza mai ottenere una risposta. È inspiegabile e sconcertante il disinteresse del ministro del Lavoro Luigi Di Maio nei confronti dei lavoratori esposti all'amianto.

A chi sta ripetendo di voler stare dalla parte dei più deboli, chiediamo di cominciare a farlo gettando uno sguardo alle migliaia di malati per esposizione all'amianto che attendono di ottenere i giusti benefici: Di Maio dia disposizione ai suoi uffici di rispondere e fissare un incontro.

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Le pensioni sulle spalle dei giovani e delle donne

Gli esperti lanciano un allarme relativo ai costi del sistema pensionistico: con la quota 100, come è stata fin qui raccontata, graveremo di oltre 100 miliardi il debito pensionistico sulle nuove generazioni. Ancora una volta peserà sui giovani e soprattutto peserà sulle donne: 9 persone su 10 di coloro che andranno in pensione con quota 100 saranno uomini, con uno stipendio medio alto, mentre le donne continueranno a subire tagli pensionistici e a rimanere in svantaggio. Dov'è il cambiamento?

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Assassini a chi?

Durante il question time del 26 settembre ho stigmatizzato le parole del Ministro Di Maio che ha definito “assassini politici” coloro che con la riforma del mercato del lavoro hanno creato più occupazione mentre il suo decreto dignità sta producendo solo danni e gli ho fornito anche i numeri.

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I discriminati di Lodi

C'è un’Italia che non si rassegna e che resiste: a Lodi in meno di 48 ore sono stati raccolti oltre 90mila euro per garantire la mensa e lo scuolabus ai bambini stranieri discriminati dalla giunta comunale leghista. Quanto sta accadendo nelle scuole di Lodi da diverse settimane è semplicemente sconcertante e deve far riflettere tutti quanti, perché se si fanno pagare ai bambini le scellerate tattiche politiche di un partito significa che non ci sono freni. Attenzione, il clima politico che favorì le leggi razziali del '38 era molto simile a questo. Si faccia un passo indietro.


Elezioni in Germania: lezioni di (vero) cambiamento

Domenica si sono svolte le elezioni in Baviera e il partito dei Verdi è diventato il secondo più votato, raddoppiando il consenso acquisito nel 2013. L’Unione Cristiano-Sociale (CSU), il partito conservatore bavarese ha vinto, ma senza ottenere la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento locale. La destra estrema cresce, ma meno delle attese e i socialisti sono duramente puniti.

Cosa imparare? I Verdi si sono presentati agli elettori con un programma di governo, non hanno assecondato la destra sull’immigrazione, hanno fatto opposizione “sostanziale” e senza propendere verso posizioni estreme e si sono occupati di temi, quello ambientale tra tutti, verso cui in Germania sembra crescere la consapevolezza. Certo, hanno il vantaggio di non aver governato e di avere quindi leader molto “spendibili”, ma il metodo ci potrebbe insegnare qualcosa sull'utilità di schiettezza, franchezza e unità d’intenti nella comunicazione.

 

P.S:

Questa domenica si è svolta la cinquantesima edizione della Barcolana. Una grande festa dello sport e del mare. Un evento sempre più proiettato nella dimensione internazionale. Guardate che colpo d’occhio, il Golfo di Trieste!

 

P.P.S:

A questo link potete inoltre consultare gli atti da me redatti o sottoscritti alla Camera: 
Atti alla camera

Qui invece le ultime interrogazioni che ho presentato in Aula e in Commissione:
4/01258
4/01121
4/01014
5/00677
5/00637
5/00454

 

Come sempre, quando rispondete vi leggo volentieri!

a presto,

Debora

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