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	<title>Debora Serracchiani &#187; linee programmatiche</title>
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		<title>Relazione del segretario.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
				<category><![CDATA[FriuliVeneziaGiulia]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto il testo integrale della mia relazione all&#8217;Assemblea regionale. Care Democratiche, cari Democratici, voglio iniziare il mio intervento con un grazie: è il grazie che sento di dover rivolgere a tutti coloro che hanno lavorato per il successo del Partito Democratico alle primarie del 25 ottobre. Ma è un grazie che tutti noi dobbiamo a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-2012" style="border: #ccc 5px solid" title="pdfvg" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/11/pdfvg.jpg" alt="pdfvg" width="478" height="180" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Riporto il testo integrale della mia relazione all&#8217;Assemblea regionale.</em></p>
<p style="text-align: left;"><span class="dropcap">C</span>are Democratiche, cari Democratici,</p>
<p>voglio iniziare il mio intervento con un grazie: è il grazie che sento di dover rivolgere a tutti coloro che hanno lavorato per il successo del Partito Democratico alle primarie del 25 ottobre. Ma è un grazie che tutti noi dobbiamo a quei 52.246 votanti, oltre il 31% degli elettori delle europee, che 15 giorni fa ci hanno mandato un messaggio preciso e forte.<br />
Perché questo è il dato da cui si comincia e su cui dobbiamo tenere fisso lo sguardo: le primarie hanno detto con chiarezza che il nostro elettorato vuole il Partito Democratico ed è pronto a mettersi in fila di domenica per farcelo sapere.<br />
Nel 2007 ci siamo posti l&#8217;obiettivo di fondere definitivamente le culture riformiste della storia politica italiana, unendo un popolo separato solo dalle sigle di partito. Il nostro elettorato, il 25 ottobre, ci ha dimostrato che il Partito democratico è, a tutti gli effetti, qualcosa di più della somma aritmetica delle componenti che vi si riconoscono, storiche o recenti, così come delle sottrazioni che può patire per l’insofferenza o il calcolo di qualche singolo. Non possiamo più permetterci, il Paese non può più permetterselo, di fare aggregazioni o fusioni avendo in vista solo il momento in cui arriverà la scissione, o si presenteranno le condizioni favorevoli per la creazione di un&#8217;altra énclave politica. Questo è precisamente l&#8217;atteggiamento che tiene indietro la politica nel nostro Paese.<br />
Il Partito democratico, invece, è la modernità che entra irresistibilmente nel centrosinistra e dichiara che i problemi di oggi non sono più quelli del Novecento, delle ideologie, dei blocchi, delle contrapposizioni sociali nette, né delle trattative minuscole nei retrobottega. I problemi di oggi richiedono di essere affrontati con strumenti diversi.<br />
Il nostro mondo è più complesso, veloce, esigente di quanto in questo momento stiamo immaginando. Siamo già ora in ritardo.<br />
I partiti, in particolare nel centrosinistra, inseguono lo sviluppo della società, anziché a quella società offrire un orizzonte e una prospettiva comune.<br />
Io ho fiducia che il ritardo possa essere recuperato.<br />
In primo luogo perché abbiamo avuto il coraggio di metterci in discussione pubblicamente e democraticamente. Abbiamo ripreso il dialogo con il nostro elettorato, abbiamo allargato la platea dei nostri interlocutori, abbiamo approfondito le tematiche che sentivamo più nostre.<br />
E poi perché abbiamo saputo confrontarci, dividerci, contarci al nostro interno, rimanendo ancorati alla certezza che il PD è la casa comune, il punto di partenza e di arrivo. Anche nei confronti più aspri ci siamo sforzati di non oltrepassare il limite del rispetto reciproco, salvo qualche personale cedimento.<br />
Ora, finalmente, siamo arrivati al punto da cui si ricomincia.<br />
A livello nazionale, Pierluigi Bersani è il segretario che ci guiderà per i prossimi 4 anni e con cui io per prima lavorerò, lealmente e proficuamente. Lo farò senza riserve, pur avendo sostenuto in prima linea la candidatura di Dario Franceschini. So che lo stesso farà chi era con Ignazio Marino.<br />
Sabato, Bersani ha dichiarato che adotterà un metodo che valorizzi il partito come organismo vitale e plurale, indicando degli obiettivi di massima sui quali ci impegniamo a lavorare con lui.<br />
Dopo il momento delle mozioni, della competizione e della soddisfazione per il risultato ottenuto, viene il momento della sintesi, che deve essere nel merito politico e nella concreta rappresentanza.<br />
Questo metodo credo possa avere utile applicazione anche nella nostra realtà regionale, la quale esprime delle peculiarità che stimolano a soluzioni avanzate. In Friuli Venezia Giulia, infatti, nessuna delle mozioni nazionali ha superato il 50%, e da questo dato deriva al segretario regionale una rafforzata richiesta di equilibrio nel rapporto con il partito nazionale.<br />
Sul piano regionale invece, in modo speculare rispetto quanto avvenuto con Bersani, il consenso ha premiato la mozione che si riconosceva nelle mie linee programmatiche.<br />
Ho dunque la responsabilità di rispettare l’indicazione che gli iscritti e gli elettori  hanno espresso col voto. Ma, nel riconoscere il consenso raccolto dalle altre mozioni, mi assumo anche la responsabilità di lavorare per una sintesi unitaria più avanzata.<br />
A impormelo non è l’opportunità o il desiderio di avere pace in casa e neppure i tanti “suggerimenti” che mi sono da più parti giunti e dei quali ringrazio, ma in primo luogo l’idea che ho del Partito Democratico, che ho ripetuto con costanza negli ultimi mesi: un partito che sappia dare voce a tutti, che si confronta, e che con il metodo della democrazia decide. Ma soprattutto un partito plurale e solido.<br />
Penso che un partito moderno e grande non possa che essere composito, come lo è un grande Paese o anche la stessa nostra regione. Ma proprio per questo motivo, se ci possono essere nel nostro partito componenti numericamente minori, non ci devono essere componenti che si sentono poco importanti o anche solo tollerate. Ed è perciò che alzare la voce potrà forse produrre un’eco mediatica, ma certo non sarà il metodo per influire sulla linea del PD.<br />
Entrare in quest’ottica e farla intimamente propria sarebbe un notevole passo avanti per il PD, anzi sarebbe proprio il segno che è iniziato il rinnovamento.<br />
L’istanza del rinnovamento è stata una delle insegne sotto cui ho condotto la mia campagna congressuale, e da cui sono determinata a non derogare, sostenuta dal fatto che anche Vincenzo Martines e Cristina Carloni, in modi differenti ma non contrastanti, hanno espresso e incarnato aspirazioni di rinnovamento. Su questo punto bisogna essere chiari: il nostro elettorato ci ha dato fiducia ancora una volta, ma non sopporta più di vedere divisioni, litigi, rincorse personalistiche e lotte di potere. Spetta a noi tutti il compito, gravoso e esaltante, di non tradire questa fiducia.<br />
Il congresso ci ha arricchito e cambiato tutti, ma il congresso è finito.<br />
Diventano allora incomprensibili certi riposizionamenti, cui assistiamo a livello nazionale, che rivelano pregiudizio politico e conseguente premeditazione tattica. Chi abbandona ora il PD dimostra di non aver creduto fino in fondo in questo progetto.<br />
Chi invece in questo progetto ci ha creduto e continua a crederci, deve rimettersi al lavoro. Lo dobbiamo in primo luogo a quei 52mila che ci hanno dato fiducia e che non bisogna assolutamente deludere. Loro ci chiedono di tornare a fare politica, a occuparci dei loro problemi.<br />
Nella nostra realtà ci attendono difficoltà senza precedenti, a partire dalla crisi finanziaria.<br />
Il bilancio regionale, com’è noto, dovrà affrontare una riduzione pesantissima delle entrate, che diventerà ancora più drastica nel bilancio del prossimo anno. E, al momento, non abbiamo nemmeno elementi che ci permettano di prevedere le successive articolazioni della crisi.<br />
Un grande partito che è all’opposizione non può limitarsi ad attendere l’iniziativa di chi governa, ma ha il dovere di svolgere una sua analisi e di proporre soluzioni. Occorre dunque che il partito, nei prossimi 45 giorni, si confronti con i territori e con il tessuto sociale su questo tema.<br />
Il gruppo consiliare regionale non dev’essere lasciato solo a elaborare la proposta alternativa del PD sul bilancio, ma dev’essere sostenuto da tutti gli organi del partito e dagli amministratori degli enti locali, sui quali duramente si faranno sentire gli esiti delle riduzioni nelle poste di bilancio. Ed è per questo motivo che con il gruppo consiliare regionale porremo in calendario degli incontri sui territori con gli amministratori locali e con le parti sociali.<br />
Da pochi giorni sono state presentate le linee del sistema sociosanitario, che assorbe oltre la metà del bilancio regionale. Su questo punto fondamentale della spesa regionale il Partito democratico deve dire quello che pensa: apriremo una discussione con la quale dovremo avanzare le nostre proposte per ridurre la spesa mantenendo i livelli delle prestazioni.<br />
Rimane poi imprescindibile adottare tutte le azioni affinché sia finalmente rispettata la sentenza della Corte costituzionale che riconosce al Friuli Venezia Giulia la quota Irpef pagata dai nostri pensionati. Dev’essere chiaro a tutti che il mancato rispetto da parte del Governo di questa sentenza ha conseguenze immediate e gravi sul tenore di vita e sui servizi erogati ai nostri concittadini. Il Partito democratico lancerà una mobilitazione popolare affinché i nostri diritti non siano calpestati da un governo succube di un partito, la Lega, che proclama il federalismo ma che nei nostri confronti è complice del centralismo romano. Non ci limiteremo a questo: chiederemo che ci venga trasferita anche la compartecipazione relativa ai dipendenti dello Stato.<br />
Con questo metodo, improntato al largo confronto e alla partecipazione, il partito affronterà l’altra impellente emergenza che incombe sulla comunità regionale: il problema del lavoro, primo per le conseguenze di cui è portatore.<br />
Anche solo pochi crudi numeri esprimono le dimensioni del problema: l’incremento della cassa integrazione ordinaria da settembre 2008 a settembre 2009 è del 476%, superiore al dato nazionale, che è del 437%; 38mila assunzioni in meno nel periodo gennaio-settembre 2008 gennaio-settembre 2009; importazioni -32,9%, esportazioni -23,4.<br />
Occorrono interventi strutturali sul mercato del lavoro che la regione non sta mettendo in cantiere, occorre facilitare l’accesso al credito delle piccole e piccolissime imprese.<br />
Urgente inoltre la partita delle infrastrutture, che sono in questo momento a gravissimo rischio. E ciò avviene non per caso, ma per effetto di precise scelte politiche che vengono  fatte a Roma dal governo nazionale con l’avallo dalla giunta di centrodestra. E’ un danno enorme quello che viene inferto alle opportunità di sviluppo regionali, che vengono private del loro futuro. Lo ha detto anche un osservatore non sospetto, l’amministratore delegato delle Generali: come si può pensare di innescare la ripresa in un territorio sempre più isolato e irraggiungibile?<br />
Ugualmente, dovremo aprire un ampio e approfondito dibattito sulle tematiche più scottanti che toccano il mondo della scuola, con i problemi del precariato, dell’università, alle prese con la recente riforma Gelmini, e della ricerca scientifica, cui la regione deve guardare come a un volano anche per le risorse umane.<br />
Queste sono solo alcune delle emergenze che richiedono immediata attenzione e impegno, e siamo consapevoli del fatto che sono espressione di una difficoltà di sistema, che deve essere affrontata globalmente.<br />
E questo è ciò che si propone di fare il Partito democratico, il quale deve perciò proporsi un obiettivo a lungo termine. Dobbiamo concretizzare il nostro riformismo costruendo un progetto programmatico che guarda al 2013.<br />
Ed è guardando a quella scadenza che intendo convocare il prossimo anno una conferenza programmatica, che allarghi lo spettro degli interlocutori al di la dei confini del partito e che ci conduca anche alle amministrative del 2011, affrontando anche il tema della riforma dello statuto regionale e dell’ordinamento delle autonomie locali.<br />
La sfida è costruire una proposta di governo da offrire alla regione, capace di entrare in relazione con la società capillarmente, profondamente e in modo convincente, ossia di incidere, invertendone il segno, sul consenso di cui attualmente gode il centrodestra e su cui si sorregge il suo governo. Altrimenti, saremo ancora costretti ad attendere i suoi errori e le sue divisioni, che dubito si ripeteranno.<br />
Solo sulla base di un progetto programmatico chiaro e riconoscibile si può ambire a una forte leadership, che non deve essere cercata fuori dal partito ma al suo interno, attraverso un percorso di formazione, valorizzazione e condivisione. Con un binomio solido dato dal programma e dalla leadership che lo esprime sarà possibile aprire un confronto con le altre forze politiche, con i movimenti e le formazioni civiche, per costruire un sistema di alleanze funzionale non solo alla sconfitta del centrodestra, ma a garantire una governabilità regionale democratica ed esente da ricatti. Già oggi, però, dobbiamo prendere l’iniziativa affinché le forze dell’opposizione rafforzino l’intesa che le guida nella loro opera.<br />
Lo stesso metodo di lavoro, basato sulla formazione e sulla valorizzazione dei talenti, deve essere applicato per creare le condizioni necessarie alla nascita e alla crescita di una nuova classe dirigente capace di dare nuova forza, vigore e radicamento al PD nelle realtà locali e non solo. È il concetto di squadra a cui spesso mi sono riferita, è il senso vero dell&#8217;essere un partito.<br />
Nulla di tutto ciò è possibile se il partito non si articola al suo interno secondo regole semplici ma efficienti. A due anni dalla nascita, il nostro partito non è ancora riuscito ad approvare il suo statuto: è quindi prioritario e urgente porre rimedio a questa mancanza.<br />
La bozza dello statuto che è stata distribuita è il testo base, ed è frutto del lavoro della precedente assemblea. – E qui vorrei ringraziare anche il segretario uscente Bruno Zvech per il suo lavoro -  Con l’aiuto dell’apposita Commissione, che costituiremo oggi, questo statuto dovremo approvarlo quanto prima.<br />
Alcuni punti desidero siano posti in evidenza.<br />
Per quanta riguarda i tempi e le modalità per il rinnovo degli organi provinciali, li decideremo assieme e rapidamente, in sede di approvazione dello statuto.<br />
Per quanto riguarda la Direzione regionale, confidando in una rapida approvazione dello statuto, penso a un organo di direzione politica improntato a snellezza e operatività, tale da non svuotare l’Assemblea dei suoi poteri, che è mia intenzione convocare non saltuariamente.<br />
Il PD è l’unico partito ad avere un codice etico, strumento essenziale ed irrinunciabile. Per rinnovare il partito intendo rispettarlo e valorizzarlo, riproponendo il ruolo dei partiti e della politica quali strumenti al servizio dei cittadini.<br />
Per favorire il ricambio della classe dirigente e per garantire la democraticità e trasparenza delle candidature dobbiamo porre in opera due strumenti: le primarie di collegio per le liste di Camera e Senato, come affermato dal segretario nazionale, e un limite ai mandati istituzionali e politici, che riguardi anche quelli già effettuati al medesimo livello istituzionale, come richiesto anche da Enzo e Maria Cristina.<br />
Il finanziamento della politica, a qualunque livello, è un problema che dobbiamo porci seriamente e risolvere nella massima trasparenza e con un’ottimizzazione delle risorse.<br />
Il Partito deve radicarsi e poter lavorare con gli strumenti necessari: le sedi che ci mancano, la promozione dei nuovi circoli sui posti di lavoro e di studio, una minima dotazione di risorse ai circoli per la loro autonoma attività di presenza sul territorio. I circoli, peraltro, saranno valorizzati anche con periodiche assemblee loro dedicate. Fondi occorreranno anche per un’attività di formazione politica, della quale devono essere investiti tutti i livelli del partito, che si svolga indipendentemente dalle soluzioni di continuità delle segreterie.<br />
A fronte di queste esigenze, il partito regionale dovrà saper individuare forme di finanziamento, a partire da un’equa ripartizione delle risorse interne.<br />
Queste sono i requisiti per essere un partito autonomo, non solo negli enunciati.<br />
L’autonomia del partito è specchio di quella regionale, ed ha per noi un valore fondativo anche sotto un altro punto di vista, in quanto siamo una parte politica che si propone di assumere la rappresentanza generale dei cittadini, non quella di specifici settori sociali. La nostra identità non nasce dalla contrapposizione ma dalla collaborazione e dall’inclusione, a cominciare dai più deboli.</p>
<p>Abbiamo detto e propugnato la necessità che il PD sia un partito federale e federato, e questa nostra vocazione la confermiamo. Non perché vogliamo metterci in competizione con chi del federalismo fa una bandiera populista ed elettorale, ma perché questa è la nostra storia e la nostra vocazione. Perché questo nostro Friuli Venezia Giulia è un vero compendio dell’Europa unità, di cui è stato e intende rimanere laboratorio sperimentale e coraggiosa avanguardia.<br />
Abbiamo anticipato l’evoluzione dell’integrazione europea, instaurando un sistema di relazioni e collaborazioni con i Paesi confinanti, ben prima della caduta del Muro che ricordiamo oggi.<br />
Il Partito democratico è erede di questa tradizione, e non esaurisce il suo ruolo spodestando il centrodestra dal governo regionale. Ha il compito fondamentale di impedire che il Friuli Venezia Giulia perda le posizioni che si è conquistate col lavoro e l’ingegno della sua gente, e quello storico di creare i presupposti per tornare protagonista. Per farlo, occorre ritrovare fiducia in noi e ridarla alla nostra regione.<br />
E’ una sfida alta, difficile e ambiziosa. Ma noi siamo qua per raccoglierla e vincere.</p>
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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/FVG' rel='tag' target='_self'>FVG</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/PD' rel='tag' target='_self'>PD</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/regionale' rel='tag' target='_self'>regionale</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/relazione' rel='tag' target='_self'>relazione</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/segretario' rel='tag' target='_self'>segretario</a></p>

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		<title>Sarà un PD nuovo, di tutti.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Domenico Pecile Subito mano allo Statuto per organizzare il nuovo Pd, priorità a crisi e occupazione, mano tesa a tutte le “anime” del partito. La neo segretaria del Pd, Debora Serracchiani, detta l’agenda ai Democratici. Parla dei suoi ex “avversari” e spiega che il Pd dovrà esprimere, alle regionali del 2013, il candidato cdel [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1961" style="border: #ccc 5px solid;" title="DSCF1806 OK" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/DSCF1806-OK.jpg" alt="DSCF1806 OK" width="404" height="291" /></p>
<p>di Domenico Pecile</p>
<p><span class="dropcap">S</span>ubito mano allo Statuto per organizzare il nuovo Pd, priorità a crisi e occupazione, mano tesa a tutte le “anime” del partito. La neo segretaria del Pd, Debora Serracchiani, detta l’agenda ai Democratici. Parla dei suoi ex “avversari” e spiega che il Pd dovrà esprimere, alle regionali del 2013, il candidato cdel centro sinistra.</p>
<p><strong>Intanto complimenti.<br />
</strong>Grazie.<br />
<strong>Ha ottenuto il 51,56% contro 57,43% delle primarie degli iscritti. Un calo che si spiega come?</strong><br />
La vedo dal punto di vista diverso.<br />
<strong>Cioè?<br />
</strong>Beh, visto il traino di Bersani ritengo molto positivo sia il risultato in sé sia il voto disgiunto sulla mia persona. Di Più: non sarà necessario il ballottaggio e questo è un dato importante. Ma va anche sottolineato che Bersani in Fvg sia rimasto al di sotto della media nazionale.<br />
<strong>Soddisfatta, dunque?<br />
</strong>Certamente, anche se avrei preferito vincesse Franceschini.<br />
<strong>Segretario, da dove comincia?</strong><br />
Partirò da una questione tecnica.<br />
<strong>Quale?</strong><br />
Approvare lo Statuto regionale e visto che tra qualche mese ci sono le prime elezioni amministrative, è quanto mai opportuno rinnovare le cariche provinciali e di circolo.<br />
<strong>Questo significa congressi?<br />
</strong>Sarà lo Statuto a individuare con quale forma i segretari provinciali saranno eletti. L’obiettivo è il rafforzamento territoriale.<br />
<strong>E dopo le questioni “tecniche”?<br />
</strong>Il Pd ha ben presenti le priorità della crisi, del lavoro, dell’occupazione.<br />
<strong>Il primo appuntamento?<br />
</strong>L’assemblea regionale entro l’8 di novembre.<br />
<strong>Avrà un vice segretario?<br />
</strong>Devo ancora ragionare sul tipo di struttura. Ma sono una che lavora in squadra. Ho sempre fatto così. Dovrò individuare persone rappresentative di tutti i territori della Regione e in base alle competenze e alle responsabilità che desiderano assumersi.<br />
<strong>Userà il manuale Cencelli per gli incarichi?<br />
</strong>Credo proprio che abbiamo dato forza a un congresso che superato i meccanismi del passato. Almeno lo sforzo sarà sicuramente questo.<br />
<strong>Ha sentito Carloni e Martines?</strong><br />
Entrambi mi hanno fatto i complimenti: lui mi ha telefonato; lei mi ha mandato un bel messaggio<br />
<strong>Che ruolo potrebbero avere nel Pd?<br />
</strong>Lo decideremo assieme.<br />
<strong>Li convocherà?</strong><br />
Sarà necessario vederci per fare il punto della situazione ragionare anche sul tema dello Statuto.<br />
<strong>La sua lista, “Semplicemente democratici”, non è andata benissimo?</strong><br />
Non direi. E poi a me interessava il risultato di Franceschini. Volevamo farlo vincere; non ci siamo riusciti. Pazienza, in ogni caso ha vinto il Pd.<br />
<strong>Gli ex Margherita erano quasi tutti con lei. Una responsabilità in più&#8230; Cosa dirà loro?<br />
</strong>Credo di avere lavorato per tutta la campagna congressuale per un partito che fosse espressione di tutte le sensibilità. Questo sforzo è stato premiato anche dal voto disgiunto. Abbiamo l’intenzione di andare avanti su questa strada. Ce l’hanno chiesto tutto quelli che hanno votato.<br />
<strong>Esiste però, in modo innegabile, una nomenklatura con la quale dovrà fare i conto in termini di rinnovamento interno&#8230;</strong><br />
Le persone che mi appoggiavano hanno ben presenti le linee programmatiche. In termini di rinnovamento c’è tutta l’intenzione di costruire questo partito. E anche Martines e la Carloni hanno parlato di ricambio, di limiti di mandati e quant’altro.<br />
<strong>Ma il rinnovamento sarà marcato?<br />
</strong>Ci sarà l’impegno e l’assunzione di responsabilità di creare un partito forte appoggiando tutti quelli che vogliono impegnarsi.<br />
<strong>Come rassicurerà i neofiti del Pd?<br />
</strong>Beh, la lista semplicemente democratici era composta da tutta gente nuova. E questo è stato il primo segnale di rinnovamento.<br />
<strong>Il primo obiettivo del Pd?<br />
</strong>Un’opposizione efficace, importante. Poi ci saranno le amministrative “intermedie” prima delle regionali 2013. Dobbiamo arrivarci con un partito forte.<br />
<strong>Lei sostiene che il candidato del centrosinistra nel 2013 dovrà essere uno del Pd. Perché?</strong><br />
Semplicemente perché auspico che sia il Pd a scegliere una leadership interna al centrosinistra.<br />
<strong>Potrebbe essere lei?</strong><br />
Da qui al 2013 il tempo è lungo. Nel frattempo avrò molto lavoro da fare.</p>
<p>(Messaggero Veneto, 27 ottobre 2009)</p>
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		<title>Lega: stop ai sussidi sociali per gli immigrati regolari.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Enzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo (Pordenone) e segretario provinciale della Lega Nord, ha firmato ieri un’ordinanza  restrittiva dell&#8217;accesso ai servizi sociali per gli extracomunitari con permesso di soggiorno (ordinanza che vincola l&#8217;accesso ai servizi sociali integrati alla dimostrazione di un reddito non inferiore ai 5mila euro). Per la Lega gli uomini non sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1944" style="border: #ccc 5px solid;" title="immigrazione" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/immigrazione.jpg" alt="immigrazione" width="500" height="319" /></p>
<p><span class="dropcap">E</span>nzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo (Pordenone) e segretario provinciale della Lega Nord, ha firmato ieri un’ordinanza  restrittiva dell&#8217;accesso ai servizi sociali per gli extracomunitari con permesso di soggiorno (ordinanza che vincola l&#8217;accesso ai servizi sociali integrati alla dimostrazione di un reddito non inferiore ai 5mila euro).</p>
<p>Per la Lega gli uomini non sono tutti uguali, almeno questo ormai è certo. </p>
<p>La Regione Friuli Venezia Giulia e l&#8217;Unione europea hanno chiesto maggiori informazioni in merito all&#8217;ordinanza. Bortolotti ha fatto a pezzi la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea sancendo l&#8217;esistenza di una categoria di persone di serie B. Credo che sia  normale che Bruxelles se ne interessi e si preoccupi.<br />
Lo sprezzo con cui si esprime il sindaco di Azzano Decimo ribadisce l&#8217;ideologia intollerante e antieuropea della Lega, al punto che gli va stretta anche la Giunta regionale di centrodestra.<br />
La discriminazione e l&#8217;intimidazione non possono essere sistemi con cui governare le nostre città, né tantomeno qualcosa di cui un sindaco può menar vanto.</p>
<div class="shr-publisher-1943"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F27%2Fazzano-decimo-stop-ai-sussidi-sociali-per-gli-immigrati-regolari%2F' data-shr_title='Lega%3A+stop+ai+sussidi+sociali+per+gli+immigrati+regolari.'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F27%2Fazzano-decimo-stop-ai-sussidi-sociali-per-gli-immigrati-regolari%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F27%2Fazzano-decimo-stop-ai-sussidi-sociali-per-gli-immigrati-regolari%2F' data-shr_title='Lega%3A+stop+ai+sussidi+sociali+per+gli+immigrati+regolari.'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F27%2Fazzano-decimo-stop-ai-sussidi-sociali-per-gli-immigrati-regolari%2F' data-shr_title='Lega%3A+stop+ai+sussidi+sociali+per+gli+immigrati+regolari.'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>PRIMARIE Friuli Venezia Giulia</title>
		<link>http://www.serracchiani.eu/2009/10/24/primarie-friuli-venezia-giulia/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
				<category><![CDATA[interventi]]></category>
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		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 25 ottobre anche in Friuli Venezia Giulia si svolgeranno le elezioni primarie del Partito Democratico per la scelta del Segretario nazionale, dell’Assemblea nazionale, del Segretario regionale e dell’Assemblea regionale del Partito Democratico. Sono stati allestiti oltre 200 seggi in tutta la Regione che saranno aperti dalle 7 alle 20. TROVA QUI IL TUO SEGGIO [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1928" style="border: 5px solid #CCC;" title="primarie2009" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/primarie20091.jpg" alt="primarie2009" width="500" height="153" /><br />
<span class="dropcap">D</span>omenica 25 ottobre anche in Friuli Venezia Giulia si svolgeranno le elezioni primarie del Partito Democratico per la scelta del Segretario nazionale, dell’Assemblea nazionale, del Segretario regionale e dell’Assemblea regionale del Partito Democratico.<br />
Sono stati allestiti oltre 200 seggi in tutta la Regione che saranno aperti dalle 7 alle 20.<br />
<a href="http://www.pd.fvg.it/pages/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=126&amp;Itemid=1">TROVA QUI IL TUO SEGGIO</a><br />
Possono votare tutti coloro che si riconoscono nella proposta politica del PD, anche se non iscritti al partito. Hanno diritto di votare i cittadini italiani che hanno compiuto 16 anni, i cittadini degli Stati dell’Unione europea ed i cittadini immigrati con permesso di soggiorno se residenti in regione.<br />
Ai seggi bisogna presentarsi con un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Agli elettori viene chiesto un contributo minimo di 2 euro.<br />
Saranno consegnate due schede, una di colore azzurro per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale, una di colore rosa per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea regionale.<br />
Si esprime il voto tracciando una croce su una delle liste che sostengono i candidati, facendo attenzione a tracciare la croce su una sola lista, anche in presenza di più liste che sostengono lo stesso candidato. Ciò ad evitare che la scheda venga annullata.</p>
<div class="shr-publisher-1926"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F24%2Fprimarie-friuli-venezia-giulia%2F' data-shr_title='PRIMARIE+Friuli+Venezia+Giulia'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F24%2Fprimarie-friuli-venezia-giulia%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F24%2Fprimarie-friuli-venezia-giulia%2F' data-shr_title='PRIMARIE+Friuli+Venezia+Giulia'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F24%2Fprimarie-friuli-venezia-giulia%2F' data-shr_title='PRIMARIE+Friuli+Venezia+Giulia'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>Verso le primarie, il mio PD.</title>
		<link>http://www.serracchiani.eu/2009/10/21/verso-le-primarie-il-mio-pd/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
				<category><![CDATA[linee programmatiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvocato, quasi 39enne, romana di nascita e udinese d’adozione, Europarlamentare stracciando Berlusconi nel Nord-Est e adesso candidata alla segreteria regionale per la mozione Franceschini: la storia di Debora Serracchiani nasce sul web ma si amplifica sul territorio. Noi l’abbiamo incontrata e le abbiamo fatto qualche domanda. Non ti chiedo nemmeno come sono andati i risultati [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><a title="http://www.semplicementedemocratici.it" href="http://www.semplicementedemocratici.it" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1896" style="border: 5px solid #cccccc;" title="semdem" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/semdem.png" alt="semdem" width="464" height="149" /></a><br />
Avvocato, quasi 39enne, romana di nascita e udinese d’adozione, Europarlamentare stracciando Berlusconi nel Nord-Est e adesso candidata alla segreteria regionale per la mozione Franceschini: la storia di Debora Serracchiani nasce sul web ma si amplifica sul territorio. Noi l’abbiamo incontrata e le abbiamo fatto qualche domanda.</p>
<p><strong>Non ti chiedo nemmeno come sono andati i risultati congressuali perché ti si sente dalla voce che sei raggiante, quindi passo direttamente alle domande. Sei innegabilmente il volto nuovo del Pd e tutti ti ricordiamo per il discorso “svecchiante” fatto all’assemblea dei circoli a Roma, ma nelle tue linee programmatiche parti dal passato dicendo che “Il Partito nuovo esiste già, dobbiamo aiutarlo a crescere, andando oltre la mescolanza ed arrivando all’identità definita”. Ci parli di questa identità definita?</strong></p>
<p>Sì, io penso che l’identità del PD esiste già, è nel codice etico e nel manifesto dei valori. E’ l’approdo, già avvenuto, del confronto storico tra il solidarismo d’ispirazione socialista e quello cattolico, tra ambientalismo e principi liberaldemocratici. Un approdo che secondo me trova una sintesi nell’espressione “riformismo liberale”. Ma, oltre a questo aspetto per così dire teorico, io dico che il partito nuovo c’è perché l’ho vissuto sulla mia pelle, girando tra i circoli e stando tra la nostra gente.</p>
<p><strong>La tua mozione, come quella degli altri due candidati, era aperta al contributo dei tuoi sostenitori allo scopo di raggiungere una sintesi delle idee all’interno del Pd. Era l’unica però ad aver raggiunto lo scopo prima della presentazione*: vuol dire che dopo non era più possibile aggiungere nulla?</strong></p>
<p>L’essenza della politica è fare sintesi tra le idee, e si fa continuamente, giorno per giorno. Quindi non ho mai smesso di ascoltare le idee e le proposte dei miei sostenitori (ma anche degli altri candidati). La mia mozione esprime una sintesi, penso buona, raggiunta in quel preciso momento all’inizio della campagna congressuale, ma questo non vuol dire che poi si sia cristallizzata là. Al contrario, si arricchita e ulteriormente articolata in questi mesi vissuti sul territorio, nei confronti di partito ma soprattutto nella pratica quotidiana dell’opposizione al centrodestra.</p>
<p><strong>Tu dici che andrai oltre la mescolanza: come sarà il Pd regionale presieduto da Debora Serracchiani?</strong></p>
<p>Un PD che continua a ragionare in base a partiti di provenienza o a correnti è destinato a essere minoritario e perdente. Penso a un PD plurale, in cui il pluralismo non significa arte di far convivere le consorterie o i gruppi, ma chiedere la partecipazione di molti e trasformare le differenze in valore aggiunto. L’inclusione, la democrazia interna e il momento deliberativo, cioè l’assunzione di responsabilità nelle scelte, sono i momenti principali della vita del PD che ho in mente. Vedo nei circoli uno strumento decisivo per l’elaborazione delle linee politiche e per l’apertura all’esterno del partito.</p>
<p><strong>Debora nel tuo programma non parli tanto di laicità, cosa che invece hai fatto andando in giro per i circoli: meglio parlarne di persona che scriverlo in un programma politico col rischio di deflazionare il tema?</strong></p>
<p>E’ un fatto che la laicità è un tema che, ad esempio quando incontro i circoli, suscita dibattito e che è quotidianamente discusso sui media. Non mi è sembrato indispensabile dar ulteriore enfasi a qualcosa su cui io e tanti altri nel PD ci stiamo visibilmente impegnando. Per me, la laicità è quell’auspicabile condizione culturale e civile di una comunità in cui la parola stessa non si deve continuamente ripetere. Se mai fosse stato necessario, dall’osservatorio di Bruxelles si vede ancora meglio quanto l’Italia sia indietro.</p>
<p><strong>Facendo una ricerca su Google digitando “lavoro FVG”, ti ritornano ai primi posti le pagine dei giornali locali che parlano delle aziende in crisi. Diventassi segretario regionale, come ti comporterai per alleviare la grave crisi economica di questo fine decennio?</strong></p>
<p>Guardare i dati delle aziende, di imprese che fanno la ricchezza di questo territorio, è come leggere bollettini di guerra. Nonostante le consistenti riduzioni nelle compartecipazioni erariali derivanti dalla crisi, per una regione autonoma come la nostra le possibilità di impegnarsi non mancano. Ad esempio, la Regione non ha ancora firmato le convenzioni con gli istituti di credito, mentre c’è la necessità di sbloccare i fondi a favore delle piccole imprese che hanno bisogno di liquidità. Si devono poi incentivare gli investimenti utilizzando gli strumenti che già ci sono, come Frie e Confidi, che andavano già da tempo implementati, e riportare Friulia alla missione originale cioè di sostegno alle imprese suscettibili di sviluppo. E’ chiaro però che la Regione, e la nostra è piccola, non può sostituirsi al Governo nelle scelte macroeconomiche; può però far sentire la sua voce al Governo soprattutto quando si tratta di crisi che si abbattono su aziende controllate dalla mano pubblica.</p>
<p><strong>Continuo su questo tema: se dico Lavoro, Welfare e Federalismo cosa ti viene in mente?</strong></p>
<p>In primo luogo dico che non si può tagliare la protezione sociale nel momento in cui cresce il numero delle famiglie in difficoltà. Per la prima volta, nonostante il miglioramento dei segnali del mercato finanziario, il lavoro sta andando a picco. Sono diminuite le domande di cassa integrazione ordinaria, ma stanno aumentando quelle per la Cig straordinaria. In regione si stima che 50mila persone non torneranno più al lavoro. Allora occorre far sì che funzionino meglio gli uffici provinciali del lavoro, sintonizzando la domanda con l’offerta; e fare un grande sforzo sulla formazione e sulla riqualificazione. Welfare e federalismo si muovono appaiati, dal momento che la possibilità di mantenere i livelli dei servizi raggiunti è legata alla possibilità di gestire le nostre risorse: il Governo deve essere adempiente e versare alla regione le compartecipazioni sulle pensioni Inps, fino all’ultimo centesimo. Ovviamente, giudizio negativo sul ddl 39 che crea un welfare irragionevole e discriminatorio: penalizza non solo gli immigrati ma anche, per esempio, i numerosi ricercatori e professionisti che operano nel nostro territorio pur non avendo in Friuli Venezia Giulia la residenza.</p>
<p><strong>Altre tre: Ambiente, Territorio e Sicurezza.</strong></p>
<p>Il Friuli Venezia Giulia non ha gravi problemi di sicurezza, ma non dobbiamo nasconderci che la collettività regionale è sensibile a questo tema, sia pure sotto l’aspetto di “percezione di insicurezza”, e il PD non può sottrarsi dal dare risposte chiare, o lasciare che le risposte arrivino dalla Lega, che butta i soldi della regione nelle ronde. Dobbiamo incentivare l‘integrazione ed il coordinamento tra le varie forze dell’ordine e la polizia locale. Vanno proseguite ed implementate le politiche di patti per la sicurezza stipulati fra governo, regione e città. Questi sono presupposti per promuovere il diritto di cittadinanza così come previsto nella Costituzione e garantire un’integrazione che non prescinda dal rispetto delle leggi. La questione dell’ambiente è strettamente legata a quella energetica. Entrambe vanno affrontate prima di tutto puntando sulla razionalizzazione, l‘innovazione e le nuove tecnologie per il risparmio energetico. Poi le energie pulite, il solare soprattutto: abbiamo ettari di tetti di capannoni e centri commerciali che possiamo e dobbiamo usare per il fotovoltaico. Dobbiamo invece dire no alla riduzione del suolo agricolo a favore del fotovoltaico e incentivare reti energetiche sostenibili e condivise dai territori.</p>
<p><strong>Quale punto del tuo programma potrebbe fare la differenza e farti vincere le Primarie?</strong></p>
<p>Credo che la forza della mia mozione sia nell’idea di rinnovamento del PD. Un partito rinnovato nelle persone, nei contenuti e nei metodi. Non intendo assolutamente buttare quanto di buono è stato fatto, sarebbe ingiusto e ingeneroso, ma occorre una sterzata.</p>
<p><strong>Veniamo agli aspetti meno positivi. Debora Serracchiani è membro effettivo della commissione Trasporti e turismo, e supplente nella commissione Giustizia e libertà civili del Parlamento Europeo, se diventi segretario ci sarà un bel po’ di lavoro per te, e ti si rimprovera il doppio incarico. Contraddizioni?</strong></p>
<p>Sinceramente, questa obiezione mi è stata rivolta con un’insistenza forse eccessiva. Ho spiegato più volte, calendario alla mano, che il tempo per fare entrambe le cose c’è. Sono invece, da parte mia, ben consapevole che il ruolo di europarlamentare può dare dei vantaggi al lavoro del segretario, quali accesso a ambiti istituzionali altrimenti preclusi a un segretario di partito, autonomia di azione politica, condizione super partes rispetto al territorio regionale. Sono cose di cui parlo con cognizione di causa, essendo ormai in carica da un certo numero di mesi.</p>
<p><strong>Un pregio e un difetto di Martines, un pregio e un difetto della Carloni.</strong></p>
<p>Enzo è una persona che ha creduto ne PD fin dall’inizio, ed è uno di quegli amministratori locali di cui il partito è orgoglioso, mentre la passione e la competenza di Maria Cristina sui temi dei diritti rappresenta un vero valore aggiunto.</p>
<p><strong>Direi che possono bastare queste risposte. Nel salutarti e nell’augurarti un buon lavoro, ti lascio l’ultimo appello per le Primarie e per convincere gli elettori a scegliere te invece che i tuoi avversari.</strong></p>
<p>Il PD deve scegliere ora quale sarà il suo futuro, e dopo aver scelto deve fare. Il mondo non aspetta che il PD decida da che parte andare, lui va avanti lo stesso. Perciò prendiamo il meglio del nostro dibattito interno, riconosciamo la legittimazione politica che viene dal voto delle primarie e pensiamo al lavoro che ci attende, tutti quanti, dal 26 ottobre. Se sarò eletta, io farò così.</p>
<p><a href="http://pdcordenons.wordpress.com/2009/10/20/verso-le-primarie-debora-serracchiani/">qui il link all&#8217;intervista pubblicata sul sito del circolo PD Cordenons</a></p>
<div class="shr-publisher-1889"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F21%2Fverso-le-primarie-il-mio-pd%2F' data-shr_title='Verso+le+primarie%2C+il+mio+PD.'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F21%2Fverso-le-primarie-il-mio-pd%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F21%2Fverso-le-primarie-il-mio-pd%2F' data-shr_title='Verso+le+primarie%2C+il+mio+PD.'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F10%2F21%2Fverso-le-primarie-il-mio-pd%2F' data-shr_title='Verso+le+primarie%2C+il+mio+PD.'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>La politica regionale che vorrei: welfare, lavoro, formazione</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 08:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attuale governo regionale ha smantellato il precedente sistema del welfare. Ora migliaia di persone e famiglie in difficoltà vengono abbandonate unicamente alle cure del mondo della solidarietà e degli enti locali, questi ultimi ulteriormente messi in difficoltà dalla riduzione di trasferimenti di risorse da parte della regione. Sul piano dell’assistenza sanitaria, che assorbe larga parte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/formazione1.jpg"><img class="size-full wp-image-1629 alignleft" title="formazione" src="http://www.serracchiani.eu/wp-content/uploads/2009/10/formazione1.jpg" alt="formazione" width="100" height="67" /></a><span class="dropcap"> L&#8217;</span>attuale governo regionale ha smantellato il precedente sistema del welfare. Ora migliaia di persone e famiglie in difficoltà vengono abbandonate unicamente alle cure del mondo della solidarietà e degli enti locali, questi ultimi ulteriormente messi in difficoltà dalla riduzione di trasferimenti di risorse da parte della regione.</p>
<p><strong>Sul piano dell’assistenza sanitaria</strong>, che assorbe larga parte delle risorse del bilancio, la Regione deve continuare a garantire l’attuale standard dei livelli essenziali delle prestazioni, senza arretrare e disegnare il welfare e la sanità sulla base delle esigenze di chi ne usufruisce. Occorre implementare il coinvolgimento dei Comuni in conformità al principio di sussidiarietà nella programmazione delle politiche socio-assistenziali ai fini dell’appropriatezza delle prestazioni.</p>
<p><span id="more-1341"></span></p>
<p><strong>Abbiamo il dovere di dar voce a quanti vivono il disagio e l’emarginazione</strong> e di riprendere le iniziative inclusive del “buon lavoro”, riaffermando la dignità di tutte le lavoratrici ed i lavoratori autonomi, dipendenti e precari ed assicurando la formazione permanente.</p>
<p><strong>Occorre avviare interventi strutturali sul mercato del lavoro</strong> che rendano efficienti i servizi e favoriscano l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro. Bisogna rivedere gli ammortizzatori sociali e estendere gli strumenti di protezione sociale, non limitandosi alla politica dell’emergenza.</p>
<p><strong>Occorre avviare una politica regionale di sostegno alla formazione giovanile</strong> pensando a forme di integrazione o di affiancamento del programma Erasmus che consenta ai nostri giovani di fare esperienze all’estero.<br />
Le due Università e i centri di ricerca regionali rappresentano un serbatoio di competenze al servizio del territorio e sono autentiche ed importanti realtà produttive.</p>
<hr class="rule" /><span class="dropcap">Q</span>uesto post chiude la serie sulle &#8220;<a href="http://www.serracchiani.eu/tag/linee-programmatiche/">linee programmatiche</a>&#8220;. Concludo così le mie riflessioni che voglio condividere con voi: su questi obiettivi prioritari e su tutti gli altri che emergeranno, noi dobbiamo valorizzare tutte le risorse umane all’interno e all’esterno del partito e far vedere anche alle giovani generazioni che questo è il nostro indirizzo e che possono trovare nel PD una risposta, una prospettiva, una speranza.</p>
<p>Questa costruzione di alternativa al governo regionale dobbiamo viverla come una sorta di cantiere aperto, anche perché non ho la presunzione di essere esaustiva.</p>
<p>Tra quanti oggi concorrono su ipotesi diverse bisognerà pervenire ad una sintesi costruendo una squadra unitaria di dirigenti che si riconoscono nella necessità dell’innovazione, della proposta politica e della vita interna del partito. Nessuna contrapposizione tra vecchio e nuovo, perché il nuovo ha bisogno del vecchio per assumersi le sue responsabilità e il vecchio ha bisogno del nuovo per portare a termine la sua missione politica.</p>
<p>In termini più concreti dobbiamo trasformare le difficoltà del momento in opportunità: viviamo in una terra che ha saputo riprendersi dalla propria marginalità e ad essere modello di sviluppo.</p>
<p>Come disse J. F. Kennedy</p>
<blockquote><p>“Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l&#8217;altro rappresenta l&#8217;opportunità”.</p></blockquote>
<div class="shr-publisher-1341"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F15%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-welfare-lavoro-formazione%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+welfare%2C+lavoro%2C+formazione'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F15%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-welfare-lavoro-formazione%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F15%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-welfare-lavoro-formazione%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+welfare%2C+lavoro%2C+formazione'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F15%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-welfare-lavoro-formazione%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+welfare%2C+lavoro%2C+formazione'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>La politica regionale che vorrei: sicurezza</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia - mio PD]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo è un tema sentito dalla collettività regionale e il PD non può sottrarsi dal dare risposte alla richiesta di sicurezza che sale dal territorio, anche laddove questa richiesta si debba ad una percezione di insicurezza che tuttavia non deve essere sottovalutata. Le scelte operate dalla giunta Tondo non solo non danno soluzioni, ma determinano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><span class="dropcap">Q</span>uesto è un tema sentito dalla collettività regionale e il PD non può sottrarsi dal dare risposte alla richiesta di sicurezza che sale dal territorio, anche laddove questa richiesta si debba ad una percezione di insicurezza che tuttavia non deve essere sottovalutata. Le scelte operate dalla giunta Tondo non solo non danno soluzioni, ma determinano uno spreco di risorse ed una pericolosa sovrapposizione di competenze.</p>
<p><strong>Dobbiamo incentivare l‘integrazione ed il coordinamento tra le varie forze dell’ordine e la polizia locale.</strong> Vanno proseguite ed implementate le politiche di patti per la sicurezza stipulati fra governo, regione e città.</p>
<p><strong>Dobbiamo promuovere il diritto di cittadinanza</strong> così come previsto nella Costituzione e garantire un’integrazione che non prescinda dal rispetto delle leggi.</p>
<div class="shr-publisher-1339"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F14%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-sicurezza%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+sicurezza'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F14%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-sicurezza%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F14%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-sicurezza%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+sicurezza'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F14%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-sicurezza%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+sicurezza'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>La politica regionale che vorrei: ordinamento istituzionale</title>
		<link>http://www.serracchiani.eu/2009/08/13/la-politica-regionale-che-vorrei-ordinamento-istituzionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 08:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È sempre più necessaria una profonda riforma istituzionale del sistema regione. Una riforma basata innanzitutto su “progetti obiettivo” su larga scala. L’amministrazione regionale è la struttura organizzativa che realizza gran parte delle politiche regionali e deve esserne fattore propulsivo. È prioritario combattere la deriva centralista della giunta Tondo che mortifica e penalizza gli enti locali. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><span class="dropcap">È</span> sempre più necessaria una profonda riforma istituzionale del sistema regione. Una riforma basata innanzitutto su “progetti obiettivo” su larga scala. L’amministrazione regionale è la struttura organizzativa che realizza gran parte delle politiche regionali e deve esserne fattore propulsivo.</p>
<p><strong>È prioritario combattere la deriva centralista</strong> della giunta Tondo che mortifica e penalizza gli enti locali.<br />
Gli amministratori locali hanno bisogno di autonomia, risorse e nuove regole per amministrare meglio. Compito della Regione è andare loro incontro, legiferando meno ed introducendo meccanismi più efficienti di raccordo tra livelli istituzionali.<br />
La struttura burocratica regionale ha bisogno di una valorizzazione e di una forte innovazione, coinvolgendo e motivando tutti i dipendenti, riconoscendo loro meriti e capacità e punendo gli inefficienti.</p>
<div class="shr-publisher-1337"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F13%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-ordinamento-istituzionale%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+ordinamento+istituzionale'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F13%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-ordinamento-istituzionale%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F13%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-ordinamento-istituzionale%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+ordinamento+istituzionale'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F13%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-ordinamento-istituzionale%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+ordinamento+istituzionale'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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		<title>La politica regionale che vorrei: logistica europea</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 08:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra collocazione geografica di crocevia della nuova Europa, è una straordinaria risorsa non ancora compiutamente sfruttata: su questo punto manca un progetto strategico che leghi le grandi infrastrutture ed il sistema portuale e ci faccia diventare piattaforma logistica di questa parte d’Europa. La giunta Tondo, terza corsia a parte, sta con la sua inerzia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><span class="dropcap">L</span>a nostra collocazione geografica di crocevia della nuova Europa, è una straordinaria risorsa non ancora compiutamente sfruttata: su questo punto manca un progetto strategico che leghi le grandi infrastrutture ed il sistema portuale e ci faccia diventare piattaforma logistica di questa parte d’Europa. La giunta Tondo, terza corsia a parte, sta con la sua inerzia marginalizzando il FVG. </p>
<p><strong>Nonostante il Passante, pare essere tornati ai tempi in cui l’Italia si fermava a Mestre</strong>. Per questi motivi va reso completamente funzionale il corridoio verticale, e cioè la Pontebbana, e sostenuta la realizzazione di quello orizzontale, Lisbona-Kiev, collegati ad un sistema portuale efficiente che sappia utilizzare sinergicamente le potenzialità presenti sul territorio regionale.</p>
<p><strong>Autotrasporti, intermodalità, magazzini e logistica</strong>: in rapporto a queste questioni oggi intendiamo la specialità come opportunità di integrazione con i paesi e le regioni confinanti.</p>
<p><strong>La questione energetica</strong> andrà affrontata prima di tutto puntando sulla razionalizzazione, l‘Innovazione e le nuove tecnologie per il risparmio energetico. Poi le energie pulite, il solare soprattutto: abbiamo ettari di tetti di capannoni e centri commerciali che possiamo e dobbiamo usare per il fotovoltaico. Dobbiamo invece dire no alla riduzione del suolo agricolo a favore del fotovoltaico.<br />
Dobbiamo incentivare reti energetiche sostenibili e condivise dai territori.</p>
<p><strong>Le infrastrutture digitali non sono un corollario</strong>. I dati, le informazioni, sono la merce del ventunesimo secolo. Non solo dobbiamo avere un’infrastruttura adeguata, ma dobbiamo spingerci all’avanguardia. Il governo regionale, smantellando Mercurio FVG e rallentando fin quasi a fermare i suoi investimenti ha danneggiato fortemente la nostra regione.</p>
<div class="shr-publisher-1331"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F11%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-logistica-europea%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+logistica+europea'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F11%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-logistica-europea%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F11%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-logistica-europea%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+logistica+europea'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.serracchiani.eu%2F2009%2F08%2F11%2Fla-politica-regionale-che-vorrei-logistica-europea%2F' data-shr_title='La+politica+regionale+che+vorrei%3A+logistica+europea'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->
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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/Europa' rel='tag' target='_self'>Europa</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/FVG' rel='tag' target='_self'>FVG</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/infrastrutture' rel='tag' target='_self'>infrastrutture</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/innovazione' rel='tag' target='_self'>innovazione</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/integrazione' rel='tag' target='_self'>integrazione</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/linee+programmatiche' rel='tag' target='_self'>linee programmatiche</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/logistica' rel='tag' target='_self'>logistica</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/territorio' rel='tag' target='_self'>territorio</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/trasporti' rel='tag' target='_self'>trasporti</a></p>

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		<title>La politica regionale che vorrei: crisi ed economia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 08:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo tutte le previsioni a settembre la crisi economica si accentuerà fino a diventare, viste le previsioni di consistenti minori entrate fiscali, una vera ed autentica emergenza: potrebbero saltare i pilastri ed i nessi che reggono il “sistema Regione”. Far capire questo è nostro compito: senza allarmismi ed enfatizzazioni sospette. Ma anche senza reticenza, con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><span class="dropcap">S</span>econdo tutte le previsioni a settembre la crisi economica si accentuerà fino a diventare, viste le previsioni di consistenti minori entrate fiscali, una vera ed autentica emergenza: potrebbero saltare i pilastri ed i nessi che reggono il “sistema Regione”. Far capire questo è nostro compito: senza allarmismi ed enfatizzazioni sospette. Ma anche senza reticenza, con competenza e chiarezza. E, dall’opposizione, dicendo le stesse cose che diremmo se fossimo al governo. La riflessione più ampia è data dal fatto che la struttura produttiva è in grande difficoltà perché la crisi attuale si è aggiunta ad una crisi precedente: il sistema produttivo regionale e singole imprese erano in gran parte già in crisi in diversi settori.<br />
<span id="more-1327"></span><br />
<strong>La giunta Tondo è inadeguata</strong> perché non affronta i nodi strutturali della crisi ed aspetta solamente che la crisi passi.<br />
Serve una strategia per il futuro: è necessario un intervento, oltre a quello di breve termine di tutela della categorie in difficoltà, che aiuti le imprese a sopravvivere ed innovarsi per essere competitive nel sistema economico e produttivo; bisogna coordinare ed adeguare la missione di tutta la strumentazione tecnica, scientifica e finanziaria regionale pubblica e privata, a partire dall’aggiornamento del ruolo di Friulia; occorre attivare strategie pianificate per favorire la partecipazione di imprese e università ai bandi europei, trasformando l’ufficio di rappresentanza della Regione a Bruxelles in un supporto concreto e utile alle realtà regionali; dobbiamo ripartire dal sostegno all’innovazione e alle nuove tecnologie.</p>
<p><strong>Molte delle nostre imprese presentano debolezze</strong> a causa della loro piccola dimensione, specialmente in un momento di crisi come quello attuale. Il nostro impegno sarà rivolto anche ad aiutare queste imprese ad accedere al credito e ad avere garantiti i pagamenti in tempi congrui e nel rispetto della legislazione vigente. Dobbiamo favorire una azione di sostegno delle imprese anche attraverso la valorizzazione delle risorse umane e della conoscenza.</p>
<p><strong>È assolutamente necessario elaborare una “politica per la montagna”</strong>, che affronti anche le implicazioni di carattere istituzionale, recuperando ad esempio il “patto per la montagna alpina” sottoscritto durante la campagna elettorale per le europee.</p>
<p><strong>È evidente che servono nuove entrate</strong>, che possiamo trovare ad esempio, nell’esigere il rispetto della sentenza della Corte Costituzionale sulla quota di compartecipazione al gettito tributario dei pensionati che finora è rimasta ingiustamente allo stato.<br />
Serve il coraggio di investire subito.</p>
<p><strong>Questa nuova fase della vita regionale richiede un patto</strong> per costruire un nuovo sistema di relazioni e di obiettivi comuni tra le imprese, il sistema bancario, le istituzioni scientifiche e di ricerca ed i lavoratori per mettere insieme tutte le energie positive al fine di consentire al FVG di essere competitivo e protagonista dentro le nuove sfide globali. Ciò richiede uno sforzo comune per la formazione di una innovativa classe dirigente per i partiti, ma anche per tanta parte delle varie rappresentanze istituzionali, sociali, culturali e finanziarie.</p>
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