Newsletter #20

Carissime e Carissimi,

Permettetemi di iniziare questa newsletter con un personale ringraziamento.

Ieri i miei colleghi deputati mi hanno eletta presidente del gruppo del Partito democratico alla Camera. Per me è una grandissima emozione e un grande onore. Ringrazio il segretario nazionale Enrico Letta per aver aperto a questa possibilità e rivolgo un sincero grazie a Graziano Delrio, per aver costruito in questi anni un gruppo straordinario. Ci attende un gran lavoro, già iniziato questa mattina con una riunione assieme al segretario e alla nuova presidente dei Senatori PD Simona Malpezzi.  

Un anno in pandemia

Abbiamo da poco superato l’anno di convivenza con il coronavirus e siamo tutti più stanchi e provati. Un anno drammatico, in cui abbiamo purtroppo perso affetti, e molti anche il lavoro. Un anno in cui le nostre abitudini e la nostra quotidianità sono state stravolte. Stiamo affrontando contemporaneamente tre gravi emergenze – sanitaria, sociale ed economica – e dobbiamo adoperare tutti gli strumenti straordinari che abbiamo a disposizione. Il volto del nostro Paese ne uscirà cambiato e sta a noi far sì che da una sciagura nasca la speranza. Abbiamo l’occasione per farlo, seriamente e una volta per tutte, grazie ai fondi del Recovery Plan.

Nuove disuguaglianze

ll #COVID19 ha colpito in modo disuguale il mondo delle imprese, del lavoro dipendente e di quello autonomo: per intervenire in modo davvero efficace bisogna trovare gli strumenti legislativi ed economici più adeguati e puntuali, e adottarli in tempi rapidi. Abbiamo bisogno di sapere in dettaglio chi, come e in quale entità sono stati colpiti lavoratori e imprese. Per questo motivo, in commissione Lavoro, ho promosso l’avvio di una #indagineconoscitiva che ci consentirà di avere una radiografia accurata di questa realtà.

A quelle preesistenti, si sono aggiunte nuove #disuguaglianze  create dalla pandemia, purtroppo destinate a permanere a lungo:

• la chiusura delle scuole sta avendo forti ripercussioni sui livelli di apprendimento, ma anche sulla socialità dei nostri ragazzi;

• le persone colpite – per lo più i gruppi sociali più deboli – dal Covid-19 porteranno con sé cicatrici profonde e alterazioni non transitorie del proprio stato di salute;

• il lavoro da remoto aggiunge alle tradizionali disuguaglianze nel mercato del lavoro quelle legate alle condizioni abitative, dato che per molti il luogo di lavoro è diventato la propria abitazione.

La politica economica in Italia ha reagito immediatamente alla crisi, ma alcuni interventi sono stati messi in atto in ritardo o non sono stati in grado di raggiungere in modo adeguato le persone che ne avevano più bisogno. Dobbiamo essere più pronti e puntuali, questo è l’obiettivo concreto dell’indagine: dare le risposte adeguate e gli strumenti necessari a chi è in difficoltà e chiede aiuto. Vogliamo dare un futuro all’Italia e per farlo dobbiamo rispondere alle esigenze del presente in maniera chiara e tempestiva.

Dalla parte del lavoro. Sempre

Con il nuovo Decreto Sostegni, vengono messi in campo numerosi interventi a favore di lavoratori e imprese. Di seguito le principali misure:

• rifinanziato il Reddito di Emergenza (marzo – maggio 2021)
• 1,5 miliardi per Fondo decontribuzione lavoratori autonomi;
• blocco dei licenziamenti esteso al 30/06/2021 (per le imprese che possono utilizzare ancora CIGO) al 31/10/2021 per tutte le altre;
• 13 settimane di Cassa integrazione Ordinaria, 28 settimane di Cassa integrazione in deroga;
• proroga per rinnovo di contratti a termine senza causali al 31/12/2021;
• indennità per i lavoratori stagionali e dello spettacolo;
• indennità per lavoratori sportivi;
• 1 miliardo per Reddito di Cittadinanza;
• sostegno per i lavoratori fragili;
• incrementato il fondo per il Terzo Settore.

Il Governo Draghi è il nostro Governo

Al fianco del Presidente Draghi, concentriamoci sugli interventi necessari al Paese.
Questo drammatico momento ha bisogno di unità nazionale, di un impegno di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Ma questo non significa rinunciare ai nostri valori e alla nostra visione del mondo. Siamo e rimarremo alternativi alla Lega e alle destre e faremo valere in tutte le sedi istituzionali le nostre battaglie.A partire da un’attenta riforma delle politiche attive del lavoro, che metta al centro le donne e i giovani. Ne ho parlato anche alla Camera, nel corso della discussione sulle iniziative a sostegno delle donne.

Per un nuovo centrosinistra

Le inaspettate dimissioni di Nicola Zingaretti hanno colto tutti quanti di sorpresa. Non ritorno sulle ragioni del suo atto e non ha senso riaprire la discussione. Oggi abbiamo di fronte la sfida più importante: ricostruire un nuovo centrosinistra ripartendo dal PD a guida Enrico Letta. Su questo mi farà piacere leggere le vostre riflessioni, qualora voleste condividerle con me.

Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti. Ho molto apprezzato questo passaggio di Enrico Letta, così come il tono e i contenuti del suo intervento intervento in Assemblea nazionale: alto nei riferimenti ideali e politici, puntuale nel segnare il perimetro del nuovo Pd da costruire, fermo dal punto di vista etico.

Sappiamo bene che non basta cambiare segretario per rifondare il nostro partito. Servono i nostri iscritti e simpatizzanti, e dobbiamo ripartire mettendo al centro i territori, le famiglie ed imprese.
Servono la forza, il coraggio, le menti e le idee dei nostri iscritti e simpatizzanti, e dobbiamo ripartire mettendo al centro i territori, le famiglie, le imprese e il lavoro. Ricomporre un’unità sociale ferita in quest’anno davvero difficile, dev’essere il cardine del nostro impegno, la stella polare della nostra politica.

Per i diritti delle donne

Mai come in questo momento i diritti e le libertà delle donne si trovano sotto attacco. Gravissima la decisione della #Turchia di uscire dalla Convenzione di Istanbul, che va di pari passo con la mancata ratifica dell’Ungheria e la proibizione dell’aborto da parte della Polonia un anno fa. Un attacco, tipico dei regimi illiberali e oppressivi, che deve essere fermato.

Rimanendo sul territorio nazionale, una brutta battuta d’arresto alla presenza delle donne in politica arriva dal mio Friuli Venezia Giulia, dove – per la seconda volta – è stata bocciata la proposta di istituzione della doppia preferenza di genere per il Consiglio regionale. Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Valle D’Aosta restano le uniche regioni a non aver adottato questo importante strumento elettorale che consente un’adeguata presenza di donne in politica.

Vaccini, la nostra unica arma

In questa battaglia contro un nemico invisibile, la nostra unica arma ce l’offrono la scienza e la ricerca tecnologica. Solo con i vaccini potremo sconfiggere il coronavirus ma, in attesa di raggiungere l’immunità di gregge, è fondamentale continuare a osservare le buone prassi: mascherina, igienizzante e distanziamento. So che può sembrare noioso ripeterlo, però le cose stanno cosi e purtroppo, con le varianti del virus sempre più aggressive, sono colpite anche fasce di popolazione più giovani.

Come sempre, vi segnalo in calce i miei contatti e le ultime attività in Parlamento.

Con affetto,

Debora



Potete scrivermi a: serracchiani_d@camera.it o scrivi@serracchiani.eu 

News dalla Camera: qui trovate la mia pagina con le ultime attività, tra cui:

– Proposta di indagine conoscitiva sulle diseguaglianze prodotte dalla pandemia​;
– Pdl in materia di accesso flessibile e graduale al trattamento pensionistico;
– Interrogazione su gruppo Douglas​​.

Ringrazio infine i circoli del Pd di Roma Municipio III, San Giorgio di Piano, Udine 2, Udine 6, le Donne Democratiche FVG, il PD di Valsamoggia, Civitavecchia, i GD di Milano, Pd di Roma Aurelio, di Trieste, i GD di Velletri e PD di Aquileia per le iniziative che hanno organizzato in questo ultimo periodo.

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