Newsletter #14

Carissime e carissimi,


oggi più che mai sento il dovere di scrivervi perchè resto convinta del fatto che chi, come me, ricopre ruoli apicali nel partito deve rendere conto delle proprie scelte a iscritti ed elettori, deve farsi carico della responsabilità della rappresentanza, rispondere alle domande in un momento in cui l’Italia e il Pd stanno attraversando un guado difficile.


Vi scrivo perché il Pd è la mia casa e voglio che resti ampia e accogliente.

 
L’aggressione quasi fisica della Lega alle istituzioni repubblicane è stata fermata con un atto di straordinaria volontà politica del Pd: abbiamo colto tutti assieme l’emergenza democratica e abbiamo fatto argine. È il risultato di tutto il partito, unpartito unito


Per questo risultato, per la fiducia al Governo Conte, ho lavorato anch’io. Con i miei dubbi e con le mie convinzioni. Ma consapevole che con i dubbi non si costruisce nulla, e senza coraggio non si vincono battaglie. 

Come dieci anni fa, sono ancora convinta che il Pd sia un progetto fondamentale per l’Italia: l’unico luogo politico dove abitano stabilmente le culture democratiche, tolleranti e riformiste. Non possiamo permetterci di rinunciare a nessuna componente di questo partito, non dobbiamo accettare la semplificazione né l’appiattimento. Bisogna che tutti comprendiamo, di fronte all’annuncio dell’ex segretario Renzi, che se lui sbaglia come anni fa ha sbagliato Bersani, fare una casa più piccola non significa aver messo ordine, ma solo esser divenuti più poveri.

È vero, il nostro partito è attraversato da tentazioni di egemonia correntizia, ma questo è un male che non si cura con l’amputazione. I difetti e i limiti del Pd sono la sfida internada vincere per avere la credibilità di parlare fuori, al Paese e alle nostre comunità locali e regionali.

Non ho contribuito a far nascere il Pd pensando di aver costruito un tram da cui scendere quando non avessi trovato posto a sedere, ma solo in piedi e magari in fondo. 

Certo, neanche per essere messa nell’angolino buio se non sono nel corpaccione della maggioranza congressuale. Ma alla fine sono qui perché penso che l’Italia sia una grande Nazione con grandissime opportunità da cogliere, che si può fare tanto, che non va buttato tutto quello che abbiamo fatto in buona fede e con fatica. 

Sono convinta che la nostra cultura, civile e politica, sia una garanzia per il Paese. 

Ma ora c’è un pericolo, e io non voglio certo perdere tempo a fare la conta di quanti posti toccheranno al partito di Renzi nelle nomine delle partecipate. Io voglio aggregare il più possibile per avere un partito forte da schierare contro Salvini.

Quindi, se qualcuno avesse dubbinon solo resto nel Pd, con la mia storia e le mie idee, ma lo faccio con la serena coscienza di essere, se non nel migliore dei mondi, nel posto giusto.

Buon lavoro a tutti noi,


Debora Serracchiani

Newsletter #13

Carissime e carissimi, bentrovati! 

Comincio questa newsletter con gli auguri di buon lavoro al nuovo governo Conte, che ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica ed è pronto ad accogliere la fiducia da entrambe le camere. 

Questo Governo è frutto di un importante e sofferto accordo politico tra il Partito Democratico ed il M5S, non una mera alleanza elettorale. Restiamo due realtà distanti, che però -per il bene del Paese- si sono unite. 

Vogliamo partire da obiettivi e proposte politiche concrete, per lavorare assieme, senza scambi di decreti, come avvenuto finora (ed abbiamo tutti visto i risultati disastrosi che ha portato questo). 

Auguri di buon lavoro anche al nostro Paolo Gentiloni, nuovo Commissario UE per l’Italia. 

Ritorniamo centrali nel dibattito e nel cuore delle istituzioni europee. Finalmente senza polemiche sterile ed unitili, ma come sappiamo noi: con il lavoro ed il sudore della fronte. 
Non sarà facile, ma Paolo ha tutto il nostro appoggio ed il nostro sostegno! 

Dopo la pericolosissima prova di forza nel chiudere il Parlamento fino a qualche giorno prima dell’uscita “forzosa” dall’UE, Boris Johnson perde per ben due volte la maggioranza in Parlamento e la sua proposta di elezioni anticipate viene bocciata. Non è un bel mese per chi voleva uscire dall’Europa a tutti i costi, dall’Italia in giù. Ora la situazione è veramente delicata e complicata. Seguiremo con apprensione gli sviluppi imprevedibili di questa Brexit. 

Sono settimane altrettanto complicate e difficili anche per il nostro pianeta. 

C’è un’emergenza ambientale davvero enorme. Siamo di fronte alla più grande sfida da affrontare: non soltanto salvare il pianeta nel presente, ma preservarlo per le generazioni future. Il disboscamento in Amazzonia è andato completamente fuori controllo e stiamo perdendo l’equivalente di tre campi dal calcio al minuto. Questo è un tema veramente importante e dobbiamo muoverci adesso, non c’è davvero più tempo. 

Un altro preoccupante segnale arriva dall’Islanda, dove il ghiacciaio Okjökull è stato dichiarato “dead-ice” nel 2014: ha smesso di muoversi e le sue dimensioni si sono ridotte così tanto che non è più possibile definirlo un ghiacciaio. Per gli scienziati, tutti i ghiacciai d’Islanda subiranno presto lo stesso destino. Non possiamo permetterlo! 

Domani sarò a Ravenna insieme al segretario nazionale Nicola Zingaretti, la segreteria PD e tanti militanti, per chiudere la Festa nazionale del Partito Democratico. Migliaia di volontari hanno lavorato tantissimo tutta questa estate, da nord a sud, nelle tante feste de L’Unità del nostro partito.

Desidero ringraziarli di cuore per il grande lavoro, per la passione e soprattutto per l’impegno sui territori.

Buon lavoro a tutti noi.

Uniti, per il futuro del Paese. 

Debora Serracchiani


PS: per seguire la mia attività parlamentare visitate il sito della Camera dei Deputati: www.camera.it

Newsletter #12

Carissime e carissimi, bentrovati!

in questo caldo agosto, come di consueto vi scrivo per aggiornarvi sui lavori in Parlamento e sull’attualità politica.

Una crisi annunciata

Come previsto, il Governo entra in crisi sulla TAV, ma la vera domanda é: se ne sono accorti soltanto adesso di avere queste visioni contrastanti?
È pressoché inutile ribadire il nostro essere favorevoli all’opera, utile allo sviluppo dell’intero Paese e fondamentale snodo logistico (di merci e di persone) per l’Europa.
Chi è contrario, come i 5S, non dimostra soltanto arretratezza di pensiero, ma sembra quasi che tifi il fallimento dell’intero sistema che noi definiamo come “progresso”. Incredibile essere contrari ad un’opera così importante! Attenderemo gli sviluppi di questa crisi di Governo in atto.
Sicuramente Salvini i suoi calcoli se li è fatti tutti e sta accelerando per le elezioni anticipate così da capitalizzare il suo consenso. Sempre e comunque sulle spalle degli italiani.
Da parte nostra ci sarà sempre l’orgoglio delle battaglie fatte e conquistate come opposizione.

Decreto sicurezza bis, un monito dal Presidente Mattarella

La notizia è passata in sordina dopo l’annuncio della crisi di Governo, ma nella giornata di ieri il Presidente Mattarella ha sì firmato il decreto sicurezza bis, ma ha voluto esprimere due rilievi di non poco conto. Con una lettera con indirizzata al Premier e ai Presidenti delle Camere, il Presidente ha parlato di irragionevoli sanzioni alle navi delle ong e i dubbi sull’abolizione delle attenuanti per l’aggressione a una serie di pubblici funzionari, sottolineando l’obbligo di salvare vite in mare.

https://www.quirinale.it/elementi/32100

A Monfalcone le liste di proscrizione degli insegnanti

Una notizia tragicomica: a Monfalcone, il sindaco Cisint decide di schedare gli insegnanti “critici”, con tanto di valutazione e controllo. Un segnale molto pericoloso, che torce il respiro alla libertà di espressione, di parola e di professare il proprio lavoro con passione.
Un clima di tensione inutile. Mi chiedo esattamente quando questi personaggi decideranno di governare e fare il bene dei cittadini (ed il lavoro per cui sono stati votati dai cittadini). Utilizzare così le istituzioni è davvero svilente.

https://www.repubblica.it/scuola/2019/08/05/news/cisint-232908193/

Una mia proposta di legge per sbloccare il settore edile

I dati negativi oggi dall’Istat sulla produzione industriale e quelli dell’Ance descrivono il quadro allarmante che vive il nostro Paese:
– 600 opere infrastrutturali bloccate per 54 miliardi,
– con una perdita di 842mila posti di lavoro,
– 191 miliardi di mancate ricadute sull’economia.

Il settore edile, in particolare, è stato e continua a essere uno tra i più colpiti dalla grave crisi del 2008.
Per questo ho depositato una proposta di legge a mia prima firma che interviene in materia di riduzione delle aliquote contributive Inail riguardanti il settore edile, al fine di tutelare le imprese più virtuose, semplificare alcuni complessi iter burocratici e garantire al tempo stesso il monitoraggio della regolarità del loro operato.
Solo con una seria e organica azione di consolidamento del tessuto imprenditoriale sano e produttivo saremo in grado di restituire vigore a uno dei settori strategici dell’economia italiana.
Misure concrete per far uscire il settore edile dalla condizione di sofferenza dovuta a deficienze strutturali mai affrontate e a una insufficiente capacità di supporto da parte dello Stato.

https://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=2048&sede=&tipo=

La Lega si attacca a poltrone e vitalizi

Fedriga e la Lega hanno provato a reintrodurre i vitalizi per i consiglieri regionali FVG, ma grazie al PD FVG – che li aveva aboliti quando ero presidente – non torneranno.
La norma è stata ritirata in Consiglio regionale. Al presidente Fedriga anche questa è andata storta.
Non è invece stato possibile bloccare la reintroduzione in salsa leghista dei cda delle Ater Regionali: regalie ad amici e sodali della Lega.
Insomma, la solita ipocrisia leghista-grillina. Criticano la “casta” e poi, appena ne hanno occasione, fanno di tutto per ripristinare i privilegi e gli sprechi della politica.
Sono fiera di aver abolito i vitalizi per i politici in FVG, un risultato frutto di una coerenza di programma e di intenti quando ero presidente del FVG.

Per concludere auguro serene vacanze a chi ne avrà possibilità di farle, ma soprattutto buon lavoro e un sincero grazie a chi dovrà lavorare in questi giorni di agosto.
Spero passerete dei giorni sereni e di riposo in ogni caso!

Newsletter #11

Carissime e carissimi, bentrovati!

“SeaWatch & filo spinato”

La vicenda della SeaWatch ancora una volta chiarisce la politica di Salvini: creare un nemico e aizzargli contro l’odio. È pericolosissimo.

Non solo il Ministro dell’Interno per 17 giorni ha trattenuto in mare 42 naufraghi, impedendo loro di sbarcare: pure si scaglia contro la comandante della nave che li ha tratti in salvo. E così nasconde la totale inadeguatezza delle sue politiche di gestione dei flussi migratori. Per tacere dell’aspetto umano.

Una delegazione del Partito Democratico nei giorni scorsi è salita a bordo per verificare di persona le condizioni di queste persone, confermando la drammaticità della situazione. E Salvini attacca anche il Pd. 

La questione migratoria deve essere affrontata nelle sedi deputate e quindi a partire dall’Europa, a cui Salvini invece sembra essere allergico, come dimostra la sua assenza continua ai vertici in cui si discute dei nostri interessi. Aveva cominciato da europarlamentare, continua da ministro. 

“Verità per Giulio Regeni”

Ancora una volta il mio Friuli Venezia Giulia torna sotto i riflettori per un’altra triste scelta della politica del rancore.

Mi riferisco alla decisione del Presidente Fedriga di rimuovere da tutte le sedi regionali – compreso dal sito internet istituzionale – lo striscione che chiedeva “VERITÀ PER GIULIO REGENI”.

Spero che Fedriga darà disposizione affinché lo striscione per Regeni sia riappeso, e non segua l'esempio del sindaco di…

Pubblicato da Debora Serracchiani su Giovedì 20 giugno 2019

Giulio era un cittadino e uno studente del FVG e proprio dalla sua terra doveva trovare spazio e risonanza la richiesta di verità sulla sua morte. Bene hanno fatto i nostri consiglieri regionali a chiedere che lo striscione sia esposto sul palazzo del Consiglio regionale: una sede istituzionale che non appartiene a Fedriga, ma a tutti.

“FVG: prestigiatori in sanità”

Quando non si hanno progetti politici ma solo debiti elettorali da pagare accade anche questo: si infila un emendamento in una legge Omnibus (che è già un pasticcio indigeribile) e si cancella un ottimo e sicuro punto nascita, da 800 parti l’anno e in continuo aumento.

Il motivo? Arroganza politica, volontà di punire un territorio, disinteresse per le evidenze medico-scientifiche.

È quanto accaduto con la decisione, presa dal presidente Fedriga e attuata dall’assessore Riccardi, di cancellare il punto nascita di Palmanova e di spostarlo a Latisana, sospeso in precedenza perché sotto il livello minimo di sicurezza stabilito per legge.

Una scelta che non è stata preceduta da nessun ascolto del territorio, che ha calpestato la Bassa Friulana, condita poi da promesse che hanno il profumo delle bugie, come il “superospedale” di Palmanova. Latisana è stata accontentata, ma quanto durerà questa soddisfazione? In pochissimi anni vedremo dove si trasferiranno i flussi. E se l’ultima a ridere sarà la sindaca leghista di Monfalcone.

#fiancoafianco: insieme per costruire l’alternativa per il Paese

Lo scorso weekend si è tenuto a Marzabotto il primo incontro nazionale #Fiancoafianco.

Una grande occasione di dialogo e ascolto su proposte politiche per il Paese e sul nostro essere partito.

Un confronto aperto a tutti e per l’unità #PD.  Abbiamo parlato di Europa, sostenibilità, sociale e protezione, cercando anche in modo ambizioso di trovare delle ricette su come far uscire il nostro Paese da questa crisi economica, sociale e culturale.

Qui alcuni passaggi del mio intervento durante la giornata conclusiva:

#milanocortina2026: il sogno diventa realtà

Una splendida notizia per il nostro Paese. Le olimpiadi invernali del 2026 si svolgeranno in Italia! #MilanoCortina2026

Ora è fondamentale lavorare sodo, in squadra, per prepararci ad accogliere questa grandissima opportunità.

Come sempre leggo molto volentieri i vostri commenti e riflessioni via mail.
Un caro saluto e buon weekend.

Debora

Newsletter #10

Carissime e Carissimi,

vi segnalo un importante appuntamento del prossimo fine settimana:  il 21, 22 e 23 giugno si terrà il primo Forum nazionale di “Fianco a Fianco” a Marzabotto (Bo). 

Un’iniziativa aperta a tutti coloro che vogliono confrontarsi, approfondire e impegnarsi insieme per l’alternativa. 

Durante questa tre giorni dibatteremo e ci confronteremo su temi decisivi: dal lavoro che cambia, alla lotta alle diseguaglianze, dalla sfida ambientale al futuro dell’Europa. 

Ci saranno numerosi ospiti e le conclusioni saranno affidate a Maurizio Martina e al segretario nazionale Nicola Zingaretti.

Abbiamo scelto Marzabotto come sede di questo primo forum perchè è uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della lotta al nazifascismo. Perché senza memoria non c’è futuro e oggi più che mai occorre ribadirlo.

Qui sotto trovate il programma di tutti e tre i giorni e vi segnalo che io interverrò in plenaria domenica mattina alle ore 9:30. 

📝 Iscrivetevi qui ⬇ 📝

https://bit.ly/2vKCOfB

Spero di incontrarvi numerosi a Marzabotto,

un abbraccio

Debora

Newsletter #9

Carissime e carissimi!


Lo so, ci siamo sentiti la settimana scorsa, ma questa newsletter vuole essere un focus sulle Europee e sull’importante voto di domenica 26 maggio.

Non saremo semplicemente chiamati ad apporre una croce su un simbolo, saremo di fronte ad una scelta: quella per un’Europa più equa, solidale, unita e che si rivolge ai suoi cittadini per cambiare il futuro dell’Unione. 

Non vogliamo un’Europa divisa, sovranista, in cui ogni Stato, ogni nazione, ogni bandiera pensi esclusivamente ed egoisticamente a sé. 

Noi crediamo alla bandiera italiana, ma crediamo anche alla bandiera europea. 

Per questo vi chiedo fiducia, ancora, nel Partito Democratico

Qui trovate la sintesi del programma del PD per queste europee:

http://bit.ly/programma-PD-europee

Soltanto con un’Unione forte, democratica e solidale tutti i Paesi europei potranno affrontare con successo le sfide del mondo contemporaneo: l’economia e il lavoro che cambiano, l’ambiente da proteggere e valorizzare, un pianeta da governare. 

Proponiamo ai cittadini europei un nuovo patto per un’Europa equa, solidale e sostenibile, terra di democrazia e di libertà da costruire insieme.

Insieme possiamo fare la differenza. Insieme possiamo costruire un futuro davvero europeo.

Buon voto,

Debora

Newsletter #8

Carissime e carissimi, bentrovati! 
Vorrei cominciare questa newsletter dall’ultima mia apparizione in televisione, nel programma di Sarah Varetto a SkyTG24.
Spero di essere stata abbastanza chiara riguardo alla possibilità di Governo con il M5S. Non ci sono le condizioni per un governo tra Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. Come possiamo governare con chi ha detto “Sì” alla legittima difesa di Matteo Salvini? O ha un ministro delle infrastrutture a cui chiudono i porti sotto il naso? O a chi ha detto NO alla TAV? 
Qui potete rivedere il video del mio intervento:https://facebook.com/serracchiani/videos/869397446745525/
Il Governo cancella le minoranze
Il Governo del fallimento si appresta a cancellare ogni rappresentanza politica e istituzionale delle minoranze in Parlamento, andando così in totale violazione della nostra Costituzione.Penso in particolare alla minoranza Slovena presente in Friuli-Venezia Giulia, che sarà completamente assente a causa delle decisioni scellerate di Lega – Salvini Premier e MoVimento 5 Stelle. In Aula ho presentato un emendamento proprio per chiedere con urgenza che si modifichi questa decisione perché illegittima costituzionalmente e in completa violazione della legge 38/2001(art. 26). Tali modifiche però non ricadranno soltanto sulle minoranze linguistiche, ma anche sulla rappresentanza stessa dei nostri cittadini. Con questi tagli, ci saranno territori del nostro Paese (penso alle regioni più piccole) dove un solo Senatore rappresenterà oltre 1 milione di abitanti e dunque non ci sarà alcuna rappresentanza territoriale. Capisco che il Movimento 5 stelle sia affezionato alle fallimentari primarie online, ma qui parliamo di politica e non di click.

Qui il mio intervento: https://www.facebook.com/serracchiani/videos/869397446745525/
Riders, le proposte del Partito Democratico
La nostra è una proposta di legge che nasce da lontano e sulla base di iniziative già messe in campo dal Partito Democratico e dal centro sinistra: come la “Carta di Bologna”, frutto del lavoro dell’assessore Marco Lombardo, l’iniziativa dei Giovani Democratici Milano (che per molti mesi hanno intervistato e documentato il lavoro dei tanti ciclo fattorini) e la prima legge regionale approvata in Italia sui riders, quella della Regione Lazio guidata dal Presidente Nicola Zingaretti. In 4 semplici articoli abbiamo previsto l’estensione di alcune tutele fondamentali ai lavoratori impiegati attraverso le piattaforme digitali: l’obbligo di assicurazione per infortuni e malattie professionali; la previsione di un’assicurazione civile in caso di danni a terzi; la normativa sulla sicurezza sul lavoro con adeguata informazione e formazione e con strumenti e manutenzione degli stessi a carico dei datori lavoro; il diritto alla disconnessione ed alla trasparenza ed il diritto alla libertà sindacale. Abbiamo previsto inoltre una retribuzione oraria non inferiore ai minimi tabellari previsti dagli accordi collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali nazionali, per prestazioni equivalenti o equiparabili. Il Governo – e in primis il Ministro Luigi Di Maio – non può più chiudere gli occhi o voltarsi dall’altra parte. Né continuare a promettere che farà qualcosa che, ancora oggi, non ha fatto.

Qui il mio intervento: https://facebook.com/DeputatiPD/videos/361857081342662/
Il terremoto e il ricordo dell’On. Zamberletti
43 anni fa l’Orcolat, così chiamarono il Terremoto in Friuli.  Era il 6 maggio 1976 e il sisma mise in ginocchio intere comunità del Friuli-Venezia Giulia. Fu una terribile pagina per la storia d’Italia. Il “modello Friuli” è ancora oggi sinonimo d’eccellenza e segnò la nascita del moderno Dipartimento Protezione Civile grazie al suo padre fondatore, il compianto Commissario Straordinario on. Zamberletti. Vorrei ricordarlo ancora oggi, proprio perché politici come lui sono stati d’esempio e fautori di un grandissimo progresso in Italia.  Grazie a lui e grazie ovviamente alla tenacia di tutti i friulani, il Friuli ha avuto gli strumenti per rialzarsi da quella terribile tragedia. 
I numeri non mentono: i veri dati del Reddito di Cittadinanza  
Secondo i dati CAF, 130mila persone rinunceranno al reddito di cittadinanza perché gli importi sono troppo bassi e non quelli annunciati in campagna elettorale dal #governodelfallimento. L’ennesima sconfitta di Luigi Di Maio e Matteo Salvini su promesse che non sanno mantenere. Questa non è una semplice sconfitta politica, ma è una sconfitta per il Paese. Per mesi abbiamo detto che non c’erano né ci sono le condizioni economiche e di bilancio per il reddito di cittadinanza, e la realtà è stata più scottante di noi. 

Moltissimi rinunceranno al reddito. E adesso cosa inventerà il duo di vicepremier? 
Il ciclo non è un lusso

Il futuro non è un lusso.
Come@Deputatipd aderiamo all’iniziativa OndeRosa, per dire stop alla #tampontax del governo @GiuseppeConteIT e per sostenere mobilitazione del #31maggio. Il @pdnetwork ha presentato un emendamento a @Montecitorio per portare l’IVA sui prodotti igienico-sanitari dal 22% al 4%. Ovviamente bocciato. In nessun altro Paese europeo la cosiddetta tampon tax è così alta e in diversi Paesi è stata azzerata per combattere il fenomeno della period poverty.

Qui potete firmare la petizione: http://bit.ly/stop-tampon-tax


La prossima settimana vi manderò una newsletter con un focus sulle elezioni europee, così da poter avere un vademecum utile per il voto! 
Vi leggo sempre volentieri, grazie per le mail di risposta e le riflessioni che mi mandate!    Un abbraccio,
Debora. 
Qui le mie ultime interrogazioni che ho presentato alla Camera dei Deputati:
TRIESTE RUNNING FESTIVAL
CASERMA CAVARZERANI

Newsletter #7

Carissime e carissimi,
i lavori alla Camera di queste settimane sono stati in larga parte assorbiti dalla maratona imposta dal sedicente decreto “Concretezza” e dal cosiddetto “Decretone”, che contiene i due cavalli di Troia di Lega e M5S: quota 100 e reddito di cittadinanza.
Il punto principale è semplice: è inutile dare bei nomi ai decreti, come ad esempio “dignità, crescita, concretezza”, se per contro aumenti le tasse, azzeri gli investimenti, blocchi i cantieri necessari allo sviluppo del Paese e, in definitiva, non crei più lavoro.
#IVA: aumento SÌ, aumento NO   Si sta allargando di giorno in giorno la preoccupazione per i dati relativi al DEF e all’aumento dell’IVA. Il ministro Tria in Commissione Bilancio, sollecitato dai colleghi deputati PD, si è trovato costretto ad ammettere l’inevitabilità dell’aumento IVA, che arriverà al 25% nel 2020. Era questo il cambiamento tanto atteso? No, questa che si apre è una pagina oscura per tutti gli italiani, un attacco ai consumatori e alla crescita delle nostre aziende.https://www.facebook.com/serracchiani/posts/10156294360290886?sfnsw=cl

Immancabili, sono arrivate le smentite del duo Di Maio–Salvini, che hanno costruito la loro fortuna elettorale sulle bugie e certo non possono cominciare a dire la verità a un mese dalle elezioni europee. Chi non mente mai, sono i numeri.
Il grande bluff del reddito di cittadinanza
Forse prima di quanto si aspettassero Di Maio & Co. il Reddito di cittadinanza sta mostrando gravi limiti nei numeri degli aventi diritto e nelle somme erogabili, e i cittadini se ne stanno accorgendo.
Sia chiaro: la lotta contro la povertà è prioritaria per il Partito Democratico e non va bene se chi ha bisogno non riceve un aiuto adeguato. Ma questo sistema voluto dai 5Stelle non funziona, e noi l’abbiamo denunciato.
Il Reddito d’inclusione istituito dal governo a guida PD funzionava: si poteva estenderlo, rafforzarlo, e invece hanno voluto buttare via un’esperienza che stava dando risultati. Abbiamo provato a dirlo in tutte le sedi, ma non hanno voluto ascoltarci.
I fatti parlano da soli e i cittadini si rendono conto di essere stati ingannati dal Governo, perché i 780 euro sbandierati non esistono e, al netto di altri sostegni e sussidi, la cifra che i cittadini andranno a percepire oscillerà tra i 40 e i 300 euro.Reddito di cittadinanza, bufera social: “Da adesso campagna contro i Cinque Stelle”
Conti in rosso: paga PantaloneL’ultima versione del DEF già ci dice che ci saranno 133 miliardi di spese in più. Abbiamo i conti in rosso, ma i rappresentanti di questo #governodelfallimento fingono di non saperlo: il premier Conte si nasconde dietro parole come “tax expenditures” per non dire in italiano che pagheremo più tasse.
Come sempre, la stangata più dura sarà sui cittadini più fragili: perché sono a rischio strumenti istituiti dai governi a guida PD come la cancellazione IMU sulla prima casa, il bonus di 80 euro per i redditi sotto i 1500 euro e tanto altro.
#RevengePorn: una vittoria di tutte le donne   Il voto all’unanimità sull’emendamento al ddl sul codice rosso che istituisce il reato di #revengeporn di oggi indica la direzione giusta per la politica quando sono in gioco la difesa delle donne e dei loro diritti.
Bisogna giudicare in libertà e togliersi di dosso le casacche dei partiti, ma troppo spesso in questa legislatura abbiamo invece assistito a votazioni che somigliavano a uno scambio-merce. Doversi spartire le leggi un tanto a partito per poi rivendicarle è purtroppo uno dei mali insanabili di questo Governo: questa volta le opposizioni hanno rotto un fronte e vinto una battaglia. La lotta continua.
Infinitamente precari nella PA   Per la quarta volta, noi deputati del gruppo Pd alla Camera abbiamo presentato un emendamento che permettesse di stabilizzare i tanti precari che lavorano nella Pubblica amministrazione da almeno 3 anni. Ancora una volta il Governo gialloverde lo ha bocciato. Matteo Salvini e Luigi Di Maio voltano le spalle ai lavoratori della Pubblica amministrazione e continuano a prendere in giro gli italiani ripetendo che loro vogliono che i lavoratori abbiano un’occupazione stabile.
Noi non ci arrendiamo. Continueremo a presentare questo emendamento, come ci chiedono i tanti precari della PA.
https://www.facebook.com/serracchiani/posts/10156281802115886?sfnsw=cl

#risparmiatori doppiamente beffati

Il 18 aprile c’è stata la manifestazione dei risparmiatori a Roma, che prima sono stati accolti da Conte ed ora sono nuovamente in attesa. Sono andata ad ascoltare le loro istanze ed esprimere la mia vicinanza.

#spazzacorrotti: gravi rischi per mondo del terzo settore
Abrogare la norma dello Spazzacorrotti che ingiustamente equipara a partiti politici, le associazioni e le fondazioni in cui sieda anche una sola persona che abbia avuto una esperienza politica, a qualsiasi livello, nei 10 anni precedenti. E’ una necessità urgente, espressa da strati larghi della società, perché tratta di una norma profondamente sbagliata, un vero e proprio daspo per i politici che sta bloccando e rendendo impossibile l’attività di moltissime associazioni impegnate nel Terzo settore.
Insieme ai colleghi del Partito Democratico ho presentato una proposta di legge per chiedere al ministro Bonafede di correggere immediatamente quella norma e recepire nel primo provvedimento utile il contenuto della nostra proposta di legge abrogativa.
Lo hanno chiamato “Spazzacorrotti”, ma c’è il serio rischio che questo provvedimento faccia letteralmente piazza pulita del mondo dell’associazionismo italiano. E sicuramente non serve a introdurre maggiore trasparenza per la politica.
“Ripartiamo dal PD”
https://www.facebook.com/serracchiani/posts/10156230295940886?sfnsw=cl

Nel corso della prima Assemblea nazionale del Partito Democratico stata nominata vicepresidente dell’Assemblea del Partito Democratico, assieme alla collega parlamentare Anna Ascani. Ringrazio per la fiducia il segretario Nicola Zingaretti e il presidente Paolo Gentiloni, che mi hanno indicata per questa carica, e i membri dell’Assemblea che hanno dato fiducia.
Non stanchiamoci di ripeterlo: il Partito Democratico è aperto e l’unità, che è stata la grande bandiera di queste primarie, non deve restare una parola. È stato l’inizio e il presupposto di ogni cosa. E io lotterò con questo ideale davanti.
“Riders: i lavoratori invisibili per Di Maio”
https://twitter.com/serracchiani/status/1102615032465100800

Dopo 9 mesi Luigi Di Maio finalmente si ricorda dell’esistenza dei Riders. Già a giugno 2018, abbiamo presentato proposte alla Camera per normare le loro condizioni lavorative e le abbiamo inserite nella Pdl che ho depositato a Montecitorio. Qualora il Ministro volesse prendere ispirazione, la consultazione è libera…
Qui il link alla pdl sui “Riders” a mia prima firma:http://documenti.camera.it/leg18/pdl/html/leg.18.pdl.camera.1497.18PDL0043550.html
Mi sono dilungata un po’, ma volevo aggiornarvi sul nostro lavoro alla Camera dei Deputati. A differenza di qualche grillino fantasioso, io credo fermamente nella democrazia rappresentativa, e quindi mi sento in dovere di render conto ai cittadini che rappresento, spero sempre con onore.
Voglio augurarvi Buona Pasqua, spero la possiate passare con le persone che amiamo.

Un abbraccio, 

Debora.

Sulla mia pagina della Camera dei Deputati potete visionare tutta la mia attività. Qui di seguito vi segnalo gli ultimi atti presentati:
INTERPELLANZA 2/00334 SUL MINERALE COLTAN
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02585 SU AZIENDA SIRTI SPA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02380 SU PROCEDURA ACQUIS
IZIONE E REVOCA CITTADINANZA ITALIANA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA  4/02360 SU CRITICITÀ FINANZIARIA COMUNE CIVIDALE DEL FRIULI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATIODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L.  9/01433-A/027ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/01637-AR/092

Newsletter #6

Carissime e carissimi,
ben ritrovati con la consueta newsletter, che vuole fare il punto sulla situazione politica nazionale e sui lavori in Parlamento.
Lo spettro recessione e le tensioni internazionali   Non vi nascondo una certa preoccupazione per la situazione economico-politica del nostro Paese. Dopo il nuovo “Boom economico” previsto da Di Maio e l’annuncio di un “Anno Bellissimo” del Premier Conte, hanno fatto seguito in ordine: i dati divulgati da Istat che collocano l’Italia in una situazione di recessione tecnica; le stime fatte dall’agenzia di rating Fitch ha tagliato drasticamente le stime di crescita dell’Eurozona: con una stima di crescita dello 0,3 % (invece di 1,1%) l’Italia è il Paese che frena di più.
A ciò si aggiungono le tensioni internazionali cui il Governo giallo verde sta esponendo l’Italia. Situazioni molto delicate, che minano i rapporti diplomatici con alcuni altri Paesi europei e in genere la credibilità del Paese:   le tensioni scatenate da Di Maio & company con la Francia, culminate nel richiamo dell’ambasciatore francese a Parigi, che hanno richiesto l’intervento del presidente Mattarella: “Bisogna difendere e preservare l’amicizia con la Francia” ha detto. Parole da sottoscrivere, con un grazie per la lezione di equilibrio e buon senso; il fronte aperto con Slovenia e Croazia: le espressioni usate dagli esponenti di destra a Basovizza in occasione del “Giorno del Ricordo” hanno provocato quello che rischia di diventare un nuovo incidente diplomatico per l’Italia, questa volta con la Slovenia. Serve più responsabilità da parte di certi politici; La spaccatura verticale che ha attraversato il Governo riguardo l’atteggiamento da tenere sul Venezuela di Maduro, con l’Italia che per la prima volta nella storia impedisce all’Europa di esprimere una posizione unitaria.  
#SiTav / #NoTav
Il grillismo travasato in un Governo che sembra Giano bifronte ci ha abituati a sentirci dire tutto e il contrario di tutto. Il dato preoccupante, però, è la serena incoscienza con cui Toninelli e Di Maio sottovalutano le ripercussioni che avranno le loro decisioni. L’accozzaglia di pregiudizi e slogan identitari che il M5S spaccia per politica tocca  l’apice sulla questione della Torino-Lione. Non si può liquidare un’opera strategica con una stima “costi – benefici” per di più assai poco convincente. Le conseguenze economiche del blocco di sarebbero pesantissime: non solo nell’immediato – con le penali che il nostro Paese dovrà pagare e la restituzione dei fondi UE già stanziati – ma soprattutto nel medio termine. Infatti per 5 anni non potremo accedere a tutti i programmi di finanziamento europei, risorse che le regioni utilizzano, ad esempio, per i programmi di sviluppo agricolo, per il sostegno all’istruzione o per le politiche mirate sulla formazione e sostegno all’occupazione. Non ci riprovi il presidente Fedriga a fare paragoni strumentali con la Trieste-Venezia, perché sa benissimo che la velocizzazione della tratta è l’unica soluzione praticabile per motivi economici, di tracciato e ambientali. Si dia da fare per far procedere i lavori.
Risparmiatori traditi atto terzoDi Maio e Salvini hanno truffato moralmente i risparmiatori, li hanno ingannati e illusi promettendo risarcimenti impossibili. L’hanno fatto in piena consapevolezza e quindi con maggior colpa e causando maggior dolore. Per salvare Carige hanno usato le stesse norme per le quali ci avevano coperto d’insulti.  Erano in malafede allora, pronti ad azzannare Governo e Pd, e sono in contraddizione con loro stessi oggi.  Sono sempre quegli sconsiderati che parlavano di mettere le mani su Bankitalia e magari sull’oro che c’è dentro.
“FREE ESTE”: volano per sviluppo economico FVG e modello per Italia   Con l’apertura di “FreeEste” il regime di Porto Franco internazionale è stato esteso a un’area retroportuale dove sta sorgendo un polo in grado di offrire opportunità logistiche e fiscali per le imprese, in particolare per quanto riguarda i regimi doganali e l’Iva. L’inaugurazione ufficiale della prima Free zone retroportuale del porto di Trieste è un evento storico in sé, ma è soprattutto l’apertura di una grande chance per il futuro economico di Trieste e di tutte le aree cui potrà mettersi a servizio. Sono orgogliosa di aver lavorato per questo obiettivo con altre istituzioni e soggetti privati animati da buona volontà e visione strategica. Mentre il comparto industriale di Trieste appare in sofferenza e bisognoso di interventi strutturali, voglio credere che l’avvio di FreeEste possa rappresentare un forte segnale in controtendenza, attraendo capitali e investitori qualificati. Un deciso passo è stato compiuto, ora si tratta di non perdere il ritmo.
Il Governo boccia la stabilizzazione precari   Se da un lato la ministra Grillo va dicendo che “la battaglia sul personale è il prossimo obiettivo”, dall’altro il Governo boccia l’emendamento da me proposto al Dl Semplificazione che stabilizzava i lavoratori precari della sanità. Così, il Governo ha voltato le spalle a una norma che avrebbe contribuito in modo determinante a dare una risposta immediata alle carenze di personale negli enti della Sanità pubblica.   La modifica proposta alla Legge Madia contro la precarizzazione nella Pubblica amministrazione, infatti, avrebbe permesso di stabilizzare le molte migliaia di professionisti sanitari (infermieri, fisioterapisti, tecnici) che invece, a causa dello stop alle assunzioni deciso da questo Governo, saranno espulsi dal sistema. Si tratta di professionisti resi esperti anche grazie alla formazione sul campo effettuata dalle aziende: risorse preziose anche per le Regioni che hanno competenza primaria sulla sanità, come il Friuli Venezia Giulia.   Con l’introduzione di quota 100, l’accelerazione delle uscite per pensionamento rispetto a quelle già previste farà emergere ancora più drammaticamente l’insufficienza di risorse umane nella sanità.
Zoccano chiarisce: Lega e M5S sono uguali   Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano, voluto da Di Maio, si è schierato per il non luogo a procedere contro il vicepremier Matteo Salvini precisando che il contratto “rende uguali” M5S e Lega. Bene, ci voleva un po’ di chiarezza. Ma Zoccano non si accontenta: smentisce il metodo del plebiscito on line, giudica incompetente la platea dei votanti e soprattutto si dichiara garantista, parola che per i grillini equivaleva a un insulto. La mutazione genetica del M5S di ex-lotta e di Governo è decisamente a uno stadio avanzato.
La foto del mese: #DALLAPARTEDELLEDONNE
Desidero concludere questa newsletter con la foto di una bella e intensa giornata dedicata al confronto e alle proposte sulle politiche di genere, organizzata nell’ambito della mozione #fiancoafianco per Maurizio Martina Segretario del PD.   La qualità degli interventi e la puntualità delle proposte hanno confermato l’importanza del confronto continuo su questi temi, che diventeranno patrimonio della proposta congressuale di Maurizio e, auspico, un impegno di tutti nel PD.

Mi raccomando, l’appuntamento con le primarie del Partito Democratico si sta avvicinando ed è fondamentale stare sui territori, discutere le proposte congressuali e convincere le persone a venire ai gazebi il prossimo 3 marzo.

Come sapete, faccio parte della squadra che sta al fianco di Maurizio Martina e sto girando tanti circoli PD d’Italia per raccontare il PD che vorremmo.

Prendevi qualche minuto del vostro tempo e riascoltate l’intervento che Maurizio ha fatto in Convenzione nazionale https://www.facebook.com/partitodemocratico/videos/298830197442539/

Per seguire gli appuntamenti e gli eventi potete scrivere un messaggio al numero 3397884114 e sarete inseriti in un gruppo whatsapp che vi aggiorna sulle novità.

Intanto vi aspettiamo nelle 100 piazze d’Italia per #MartinaSegretario.

qui le ultime interrogazioni che ho presentato alla Camera dei Deputati:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SULLA FIGURA DEI NAVIGATOR

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE NOMINA PROF. PARISI PRESIDENTE ANPAL

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SU MENSA DIPENDENTI CASA CIRCONDARIALE TRIESTE

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ACCESSO DATABASE PREVIDENZIALE CALCOLO PER STUDIO O.RSA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE SU DECRETO DIGNITÀ E GIOVANI LAVORATORI UNDER 35

Newsletter #5

Carissime e carissimi,
vorrei iniziare dedicando un pensiero alle vittime della tragica notte alla discoteca Lanterna Azzurrra, ai morti e ai feriti colpiti dal piombo islamista a Strasburgo, alla famiglia del giornalista italiano Antonio Megalizzi, che sta vivendo delle ore d’angoscia.
Prevenire, non minacciare

Ancora una volta si deve parlare di morti, di giovani vite stroncate durante un momento di festa, del sangue di persone comuni sparso mentre passeggiano tra le bancarelle di Natale. Non diventiamo insensibili a questo dolore, non smettiamo di ribellarci a ciò che non è inevitabile.
Un sottile filo rosso collega questi episodi, e si chiama prevenzione. La prevenzione che va sotto l’aspetto del rispetto delle normative di sicurezza che regolano l’accesso ai luoghi pubblici, come le discoteche. E la prevenzione che deve essere esercitata dalle forze di intelligence e di polizia, a fronte della presenza accertata di terroristi islamici in Europa: non serve a niente minacciare i profughi e poi lasciar circolare i criminali.
Manovra 2019: un viaggio verso il buio

In queste ore siamo arrivati allo show-down. Vediamo finalmente i numeri che la maggioranza M5S-Lega porta nella manovra, e scopriamo innanzitutto due cose.
L’immagine di Di Maio che balla sul balcone di palazzo Chigi rimarrà come una delle pagine più squallide della cronaca italiana: nella più schietta tradizione della sceneggiata napoletana, hanno fatto la faccia feroce, hanno gonfiato il petto davanti alla Commissione europea e poi, quando la partita è diventata seria, sono andati a cuccia e hanno mandato Conte a ingoiarsi il taglio del deficit.
E poi, in mezzo a minacce e trionfalismi di cartone, si fa strada la verità: le promesse che hanno fatto la differenza in campagna elettorale, il reddito di cittadinanza e la flat tax, nella manovra non ci sono. Perché non ci sono i soldi per finanziarle. Salvini e Di Maio (chi più, chi meno) ne sono consapevoli e si affannano ad alzar polvere con altre operazioni di facciata come lo “spazzacorrotti” o il “decreto sicurezza”. Purtroppo, governa ora la malafede, ora l’incompetenza.
Il Parlamento imbavagliato Molti emendamenti, spesso proposti per dare risposte concrete ai cittadini, sono stati bocciati per puro spirito di contraddizione e volontà punitiva verso le opposizioni. Ci sono bocciature che hanno del clamoroso. Ma il dato più eclatante è che ci hanno fatto discutere su un testo “fantasma”, destinato a essere stravolto al Senato, dove peraltro stanno aspettando di sapere su quali saldi può contare la manovra, visto che è ancora in corso la trattativa con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione: stiamo parlando, ma non si può decidere nulla. Prima c’erano i “numerini”, la “letterina”, adesso c’è la paura del baratro.
Un muro contro esodati e vittime d’amianto
Così si alzato il muro contro due temi delicatissimi come quello degli esodati e delle vittime dell’amianto: su questo M5S e Lega dovranno rispondere agli italiani, a quelli che per Salvini dovrebbero venire “prima” e che invece arrivano “dopo” i loro interessi di bottega del partito.
In commissione Bilancio hanno respinto gli emendamenti del Pd che rispondevano alle necessità di persone in serie difficoltà economiche perché rimasti ancora senza copertura pensionistica a causa della riforma Fornero: ce la gettano in faccia continuamente e quando proviamo a correggerla ci sbarrano la strada.
A Di Maio che aveva aperto uno spiraglio e poi lo ha chiuso, chiediamo: perché dire “no” all’intervento di salvaguardia per seimila lavoratori rimasti senza tutele? Il Governo di centrosinistra aveva pur fatto altre otto salvaguardie nella scorsa legislatura.
C’erano emendamenti che si rivolgevano a coloro che si sono ammalati di un mesotelioma di origine non professionale: anche a questi Di Maio e Salvini hanno detto di arrangiarsi. E ancora: hanno deciso di non riaprire i termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento delle prestazioni pensionistiche per quei lavoratori vittime dell’amianto che devono ricostruire la propria carriera lavorativa. Con quale faccia?
Non c’è risposta a queste domande, né a tante altre. Servono almeno a conoscere meglio chi ha in mano l’Italia.
Passa APE sociale: gialloverdi distratti?
Dal momento che la loro propaganda elettorale si accompagna sempre al nulla legislativo, sembra dovuta a una svista o a un errore l’intenzione manifestata dai gialloverdi di confermare alcuni provvedimenti già avviati nella legislatura a guida Pd.
E’ il caso dell’APE sociale, ovvero la misura di uscita anticipata dal lavoro che consente il pensionamento a partire dai 63 anni di età e dai 30-36 anni di contribuzione a seconda del peculiare disagio del lavoratore.
Allarme Servizio civile
Sta suonando un campanello d’allarme per il Servizio civile nazionale, che rischia di vedersi dimezzati i fondi. Anche in questo caso, abbiamo tentato di correre ai ripari e il gruppo del Pd ha presentato un emendamento per evitare il dimezzamento delle risorse. Risultato: il nostro emendamento è stato bocciato mentre il M5S, che ne aveva presentato uno, lo ha ritirato con ammirevole tempismo.
Global Compact: il Conte dimezzato e l’Italia umiliataIl Global Compact per l’immigrazione promosso dalle Nazioni Unite, recentemente approvato da 164 Governi, non è un “porte aperte” gridato alle masse pronte a mettersi in marcia verso la speranza. E’ invece il primo documento dedicato a migliorare la cooperazione globale sulla migrazione e, tra l’altro, offre agli Stati una serie di misure per lavorare insieme nel garantire la protezione dei bambini migranti vulnerabili. L’obiettivo è favorire una migrazione sicura, ordinata e regolare, facendo una netta distinzione tra migranti e rifugiati. Il Global Compact non è nemmeno vincolante in quanto non è un trattato internazionale. In compenso include molte delle istanze di cui l’Italia si fa da sempre promotrice in ambito europeo: meccanismi di ricerca, soccorso e sbarco; contrasto all’immigrazione irregolare e alla tratta; condivisione delle responsabilità tra tutti i Paesi coinvolti.
Qui il Governo italiano ha dato il suo peggio: prima Conte è andato all’Onu ad annunciare il “sì” dell’Italia ma poi, su ordine di Salvini, Conte non va a Marrakech e l’Italia resta fuori, in compagnia di Orban e Trump. La prova definitiva che Conte è un burattino e che la credibilità dell’Italia sul piano internazionale vale quanto la parola del nostro premier.
Una squadra per il PD, assieme a Maurizio Martina e Matteo Richetti
In questa campagna per #CongressoPD ho deciso di prendere una posizione molto netta: ho scelto di stare dalla parte del “NOI” e della squadra, di contribuire a fare somma, non divisione. Il nostro percorso per il Congresso PD è partito da #Bologna insieme a tanti amici che credono nell’impegno in politica per un Partito Democratico plurale e che lavora #fiancoafianco, #diversamente per un’Italia migliore.
Contiamo su ognuno di voi, le porte sono e saranno sempre aperte.
Come di consueto, di seguito vi lascio alcuni link con le mie interrogazioni: 
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01833&ramo=CAMERA&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01653&ramo=CAMERA&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/01033&ramo=CAMERA&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00943&ramo=CAMERA&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00969&ramo=CAMERA&leg=18


Le vergognose risposte negative del Governo agli emendamenti del PD: 
https://www.facebook.com/serracchiani/videos/2220705831540323/
Referendum abrogativo per il #decretoinsicurezza: https://www.facebook.com/serracchiani/videos/1581985515234828/