Newsletter #11

Carissime e carissimi, bentrovati!

“SeaWatch & filo spinato”

La vicenda della SeaWatch ancora una volta chiarisce la politica di Salvini: creare un nemico e aizzargli contro l’odio. È pericolosissimo.

Non solo il Ministro dell’Interno per 17 giorni ha trattenuto in mare 42 naufraghi, impedendo loro di sbarcare: pure si scaglia contro la comandante della nave che li ha tratti in salvo. E così nasconde la totale inadeguatezza delle sue politiche di gestione dei flussi migratori. Per tacere dell’aspetto umano.

Una delegazione del Partito Democratico nei giorni scorsi è salita a bordo per verificare di persona le condizioni di queste persone, confermando la drammaticità della situazione. E Salvini attacca anche il Pd. 

La questione migratoria deve essere affrontata nelle sedi deputate e quindi a partire dall’Europa, a cui Salvini invece sembra essere allergico, come dimostra la sua assenza continua ai vertici in cui si discute dei nostri interessi. Aveva cominciato da europarlamentare, continua da ministro. 

“Verità per Giulio Regeni”

Ancora una volta il mio Friuli Venezia Giulia torna sotto i riflettori per un’altra triste scelta della politica del rancore.

Mi riferisco alla decisione del Presidente Fedriga di rimuovere da tutte le sedi regionali – compreso dal sito internet istituzionale – lo striscione che chiedeva “VERITÀ PER GIULIO REGENI”.

Spero che Fedriga darà disposizione affinché lo striscione per Regeni sia riappeso, e non segua l'esempio del sindaco di…

Pubblicato da Debora Serracchiani su Giovedì 20 giugno 2019

Giulio era un cittadino e uno studente del FVG e proprio dalla sua terra doveva trovare spazio e risonanza la richiesta di verità sulla sua morte. Bene hanno fatto i nostri consiglieri regionali a chiedere che lo striscione sia esposto sul palazzo del Consiglio regionale: una sede istituzionale che non appartiene a Fedriga, ma a tutti.

“FVG: prestigiatori in sanità”

Quando non si hanno progetti politici ma solo debiti elettorali da pagare accade anche questo: si infila un emendamento in una legge Omnibus (che è già un pasticcio indigeribile) e si cancella un ottimo e sicuro punto nascita, da 800 parti l’anno e in continuo aumento.

Il motivo? Arroganza politica, volontà di punire un territorio, disinteresse per le evidenze medico-scientifiche.

È quanto accaduto con la decisione, presa dal presidente Fedriga e attuata dall’assessore Riccardi, di cancellare il punto nascita di Palmanova e di spostarlo a Latisana, sospeso in precedenza perché sotto il livello minimo di sicurezza stabilito per legge.

Una scelta che non è stata preceduta da nessun ascolto del territorio, che ha calpestato la Bassa Friulana, condita poi da promesse che hanno il profumo delle bugie, come il “superospedale” di Palmanova. Latisana è stata accontentata, ma quanto durerà questa soddisfazione? In pochissimi anni vedremo dove si trasferiranno i flussi. E se l’ultima a ridere sarà la sindaca leghista di Monfalcone.

#fiancoafianco: insieme per costruire l’alternativa per il Paese

Lo scorso weekend si è tenuto a Marzabotto il primo incontro nazionale #Fiancoafianco.

Una grande occasione di dialogo e ascolto su proposte politiche per il Paese e sul nostro essere partito.

Un confronto aperto a tutti e per l’unità #PD.  Abbiamo parlato di Europa, sostenibilità, sociale e protezione, cercando anche in modo ambizioso di trovare delle ricette su come far uscire il nostro Paese da questa crisi economica, sociale e culturale.

Qui alcuni passaggi del mio intervento durante la giornata conclusiva:

#milanocortina2026: il sogno diventa realtà

Una splendida notizia per il nostro Paese. Le olimpiadi invernali del 2026 si svolgeranno in Italia! #MilanoCortina2026

Ora è fondamentale lavorare sodo, in squadra, per prepararci ad accogliere questa grandissima opportunità.

Come sempre leggo molto volentieri i vostri commenti e riflessioni via mail.
Un caro saluto e buon weekend.

Debora

Iscriviti alla newsletter