Newsletter #13

Carissime e carissimi, bentrovati! 

Comincio questa newsletter con gli auguri di buon lavoro al nuovo governo Conte, che ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica ed è pronto ad accogliere la fiducia da entrambe le camere. 

Questo Governo è frutto di un importante e sofferto accordo politico tra il Partito Democratico ed il M5S, non una mera alleanza elettorale. Restiamo due realtà distanti, che però -per il bene del Paese- si sono unite. 

Vogliamo partire da obiettivi e proposte politiche concrete, per lavorare assieme, senza scambi di decreti, come avvenuto finora (ed abbiamo tutti visto i risultati disastrosi che ha portato questo). 

Auguri di buon lavoro anche al nostro Paolo Gentiloni, nuovo Commissario UE per l’Italia. 

Ritorniamo centrali nel dibattito e nel cuore delle istituzioni europee. Finalmente senza polemiche sterile ed unitili, ma come sappiamo noi: con il lavoro ed il sudore della fronte. 
Non sarà facile, ma Paolo ha tutto il nostro appoggio ed il nostro sostegno! 

Dopo la pericolosissima prova di forza nel chiudere il Parlamento fino a qualche giorno prima dell’uscita “forzosa” dall’UE, Boris Johnson perde per ben due volte la maggioranza in Parlamento e la sua proposta di elezioni anticipate viene bocciata. Non è un bel mese per chi voleva uscire dall’Europa a tutti i costi, dall’Italia in giù. Ora la situazione è veramente delicata e complicata. Seguiremo con apprensione gli sviluppi imprevedibili di questa Brexit. 

Sono settimane altrettanto complicate e difficili anche per il nostro pianeta. 

C’è un’emergenza ambientale davvero enorme. Siamo di fronte alla più grande sfida da affrontare: non soltanto salvare il pianeta nel presente, ma preservarlo per le generazioni future. Il disboscamento in Amazzonia è andato completamente fuori controllo e stiamo perdendo l’equivalente di tre campi dal calcio al minuto. Questo è un tema veramente importante e dobbiamo muoverci adesso, non c’è davvero più tempo. 

Un altro preoccupante segnale arriva dall’Islanda, dove il ghiacciaio Okjökull è stato dichiarato “dead-ice” nel 2014: ha smesso di muoversi e le sue dimensioni si sono ridotte così tanto che non è più possibile definirlo un ghiacciaio. Per gli scienziati, tutti i ghiacciai d’Islanda subiranno presto lo stesso destino. Non possiamo permetterlo! 

Domani sarò a Ravenna insieme al segretario nazionale Nicola Zingaretti, la segreteria PD e tanti militanti, per chiudere la Festa nazionale del Partito Democratico. Migliaia di volontari hanno lavorato tantissimo tutta questa estate, da nord a sud, nelle tante feste de L’Unità del nostro partito.

Desidero ringraziarli di cuore per il grande lavoro, per la passione e soprattutto per l’impegno sui territori.

Buon lavoro a tutti noi.

Uniti, per il futuro del Paese. 

Debora Serracchiani


PS: per seguire la mia attività parlamentare visitate il sito della Camera dei Deputati: www.camera.it

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