Newsletter #8

Carissime e carissimi, bentrovati! 
Vorrei cominciare questa newsletter dall’ultima mia apparizione in televisione, nel programma di Sarah Varetto a SkyTG24.
Spero di essere stata abbastanza chiara riguardo alla possibilità di Governo con il M5S. Non ci sono le condizioni per un governo tra Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. Come possiamo governare con chi ha detto “Sì” alla legittima difesa di Matteo Salvini? O ha un ministro delle infrastrutture a cui chiudono i porti sotto il naso? O a chi ha detto NO alla TAV? 
Qui potete rivedere il video del mio intervento:https://facebook.com/serracchiani/videos/869397446745525/
Il Governo cancella le minoranze
Il Governo del fallimento si appresta a cancellare ogni rappresentanza politica e istituzionale delle minoranze in Parlamento, andando così in totale violazione della nostra Costituzione.Penso in particolare alla minoranza Slovena presente in Friuli-Venezia Giulia, che sarà completamente assente a causa delle decisioni scellerate di Lega – Salvini Premier e MoVimento 5 Stelle. In Aula ho presentato un emendamento proprio per chiedere con urgenza che si modifichi questa decisione perché illegittima costituzionalmente e in completa violazione della legge 38/2001(art. 26). Tali modifiche però non ricadranno soltanto sulle minoranze linguistiche, ma anche sulla rappresentanza stessa dei nostri cittadini. Con questi tagli, ci saranno territori del nostro Paese (penso alle regioni più piccole) dove un solo Senatore rappresenterà oltre 1 milione di abitanti e dunque non ci sarà alcuna rappresentanza territoriale. Capisco che il Movimento 5 stelle sia affezionato alle fallimentari primarie online, ma qui parliamo di politica e non di click.

Qui il mio intervento: https://www.facebook.com/serracchiani/videos/869397446745525/
Riders, le proposte del Partito Democratico
La nostra è una proposta di legge che nasce da lontano e sulla base di iniziative già messe in campo dal Partito Democratico e dal centro sinistra: come la “Carta di Bologna”, frutto del lavoro dell’assessore Marco Lombardo, l’iniziativa dei Giovani Democratici Milano (che per molti mesi hanno intervistato e documentato il lavoro dei tanti ciclo fattorini) e la prima legge regionale approvata in Italia sui riders, quella della Regione Lazio guidata dal Presidente Nicola Zingaretti. In 4 semplici articoli abbiamo previsto l’estensione di alcune tutele fondamentali ai lavoratori impiegati attraverso le piattaforme digitali: l’obbligo di assicurazione per infortuni e malattie professionali; la previsione di un’assicurazione civile in caso di danni a terzi; la normativa sulla sicurezza sul lavoro con adeguata informazione e formazione e con strumenti e manutenzione degli stessi a carico dei datori lavoro; il diritto alla disconnessione ed alla trasparenza ed il diritto alla libertà sindacale. Abbiamo previsto inoltre una retribuzione oraria non inferiore ai minimi tabellari previsti dagli accordi collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali nazionali, per prestazioni equivalenti o equiparabili. Il Governo – e in primis il Ministro Luigi Di Maio – non può più chiudere gli occhi o voltarsi dall’altra parte. Né continuare a promettere che farà qualcosa che, ancora oggi, non ha fatto.

Qui il mio intervento: https://facebook.com/DeputatiPD/videos/361857081342662/
Il terremoto e il ricordo dell’On. Zamberletti
43 anni fa l’Orcolat, così chiamarono il Terremoto in Friuli.  Era il 6 maggio 1976 e il sisma mise in ginocchio intere comunità del Friuli-Venezia Giulia. Fu una terribile pagina per la storia d’Italia. Il “modello Friuli” è ancora oggi sinonimo d’eccellenza e segnò la nascita del moderno Dipartimento Protezione Civile grazie al suo padre fondatore, il compianto Commissario Straordinario on. Zamberletti. Vorrei ricordarlo ancora oggi, proprio perché politici come lui sono stati d’esempio e fautori di un grandissimo progresso in Italia.  Grazie a lui e grazie ovviamente alla tenacia di tutti i friulani, il Friuli ha avuto gli strumenti per rialzarsi da quella terribile tragedia. 
I numeri non mentono: i veri dati del Reddito di Cittadinanza  
Secondo i dati CAF, 130mila persone rinunceranno al reddito di cittadinanza perché gli importi sono troppo bassi e non quelli annunciati in campagna elettorale dal #governodelfallimento. L’ennesima sconfitta di Luigi Di Maio e Matteo Salvini su promesse che non sanno mantenere. Questa non è una semplice sconfitta politica, ma è una sconfitta per il Paese. Per mesi abbiamo detto che non c’erano né ci sono le condizioni economiche e di bilancio per il reddito di cittadinanza, e la realtà è stata più scottante di noi. 

Moltissimi rinunceranno al reddito. E adesso cosa inventerà il duo di vicepremier? 
Il ciclo non è un lusso

Il futuro non è un lusso.
Come@Deputatipd aderiamo all’iniziativa OndeRosa, per dire stop alla #tampontax del governo @GiuseppeConteIT e per sostenere mobilitazione del #31maggio. Il @pdnetwork ha presentato un emendamento a @Montecitorio per portare l’IVA sui prodotti igienico-sanitari dal 22% al 4%. Ovviamente bocciato. In nessun altro Paese europeo la cosiddetta tampon tax è così alta e in diversi Paesi è stata azzerata per combattere il fenomeno della period poverty.

Qui potete firmare la petizione: http://bit.ly/stop-tampon-tax


La prossima settimana vi manderò una newsletter con un focus sulle elezioni europee, così da poter avere un vademecum utile per il voto! 
Vi leggo sempre volentieri, grazie per le mail di risposta e le riflessioni che mi mandate!    Un abbraccio,
Debora. 
Qui le mie ultime interrogazioni che ho presentato alla Camera dei Deputati:
TRIESTE RUNNING FESTIVAL
CASERMA CAVARZERANI

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