La commissione risponde ad una mia interrogazione.

bagagli
La Commissione ha risposto a un’interrogazione che ho presentato insieme ad altri colleghi europarlamentari su un disagio che tocca milioni di viaggiatori in tutto il mondo.
Si tratta del ritardo o dello smarrimento dei bagagli che si è verificato nel corso dell’estate scorsa in numerosi aeroporti europei.
Il regolamento attualmente applicabile in materia di incidenti relativi ai bagagli, n.889/2002, non assicura infatti la dovuta protezione dei diritti dei passeggeri che, tra l’altro, subiscono disservizi e incotrano numerose difficoltà a ottenere gli indennizzi cui hanno diritto.
Dai risultati dell’inchiesta avviata dalla Commissione lo scorso marzo 2009, è emerso che il numero dei bagagli smarriti è in diminuizione, ma ha riconosciuto la difficoltà della situazione. Perciò, la Commissione ha deciso di lanciare questo autunno una consultazione pubblica sui problemi relativi ai diritti dei passeggeri aerei e terrà conto anche dei risultati dell’inchiesta “Eurobarometro” che ha permesso di misurare l’opinione dei cittadini sulla gestione dei bagagli da parte delle compagnie aeree e sul trattamento riservato alle loro lamentele in caso di incidente.
Alla luce di tutto ciò, nel 2010, la Commissione presenterà uno studio sui problemi connessi alle perdite, ai deterioramenti e ai ritardi dei bagagli nel trasporto aereo. Da questo studio, dovranno scaturire provvedimenti per migliorare le condizioni di viaggio dei passeggeri e dei loro bagagli.

Sventato colpo di mano.

europarl

Abbiamo impedito un colpo di mano del centrodestra al Parlamento europeo, opponendo una solida compattezza di voto nel gruppo S&D (cui appartiene il Pd, che ha visto schierati sui banchi i suoi eletti al completo) e anche una larga unità del blocco di centrosinistra.

Il PdL ha tentato, con una modifica all’ordine del giorno, di rinviare il voto sulla libertà di stampa e di eliminare ogni riferimento alla situazione italiana nella risoluzione che sarà votata mercoledì prossimo.

Il risultato finale – 195 voti a favore, 231 contrari e 9 astenuti – ha registrato una maggioranza di centrosinistra più consistente anche rispetto al voto di due settimane fa a Bruxelles, quando il Ppe aveva cercato di togliere dall’agenda il dibattito “sulla libertà di stampa in Italia”.