Lungimiranza.

 
Il nostro segretario nazionale Pierluigi Bersani ha dato il via libera alla candidatura di Emma Bonino alla presidenza della regione Lazio, e a lui si sono uniti moltissimi esponenti di primo piano del Partito Democratico.
Emma Bonino è una delle personalità politiche italiane più apprezzate in Europa e nel mondo, e la forza della sua candidatura in Lazio è fuori discussione.
Ma sul percorso che ci ha portato a questa scelta il Pd dovrà farsi un serio esame di coscienza, fuori da ogni logica correntizia, perché qualcosa non ha funzionato e lo sconcerto serpeggia tra militanti ed elettori.
Mi chiedo ad esempio se, oltre che contro lo statuto del Pd, sia lungimirante questo desiderio di archiviare lo strumento delle primarie, quasi che la pratica democratica sia un passaggio fastidioso e la politica vera un affare per intenditori.

Primarie.

 girasole
Èstato costituito e lanciato on line la mattina di domenica 10 gennaio il gruppo facebook: “Vogliamo le Primarie di coalizione in Puglia, Lazio, Veneto. E dopo: uniti!”
In poche ore hanno aderito oltre 300 persone, e questo mi sembra un segnale rilevante.
I fondatori e i membri sostengono un’idea che condivido e che ho già più volte ribadito pubblicamente.
Il mio invito è perciò a rafforzare il gruppo e a contribuire al dibattito con opinioni e commenti, anche non solo virtuali.

Emma?

bonino

Quello che dico non è una novità: sono convinta che le primarie siano una grande risorsa che definisce e arricchisce il Partito democratico. In vista della tornata elettorale che coinvolgerà molte regioni italiane, e che sarà estremamente importante per i successivi equilibri della politica nazionale, sembra che il PD stia abbandonando la strada maestra delle primarie, per ripiegare su sistemi che non prevedono il coinvolgimento di militanti ed elettori.
Nel caso particolare del Lazio la situazione presenta aspetti che ci fanno meditare. E non intendo certo riferirmi alle voci su una possibile mia candidatura, che ho già definito fantapolitica. Piuttosto, preoccupa il fatto che mentre il PdL è da una settimana in campagna elettorale attorno a una candidata forte e credibile come Renata Polverini, il Pd è ancora alla ricerca di un nome.
A questo punto, dobbiamo sperare che il mandato esplorativo affidato a Zingaretti si concluda presto. E nella paralisi in cui ci troviamo, mi chiedo se non varrebbe la pena prendere seriamente in considerazione l’ipotesi che la candidatura di Emma Bonino sia fatta propria dal Pd e da tutto il centrosinistra.
Tanto, l’Udc ha già scelto di stare con il centrodestra…