Portualità e logistica

Conf Stato Regioni Oggi a Roma ho partecipato alla Conferenza straordinaria Stato-Regioni, che ha espresso l’intesa sul piano strategico nazionale della portualità e della logistica. Sono molto soddisfatta del risultato e del modo in cui ci siamo arrivati, attraverso il consenso unanime delle Regioni con il Governo. L’intesa sul piano nazionale strategico e sul decreto legislativo di riordino delle Autorità portuali è positiva. Si tratta di un passo avanti importante, di rilancio e di riorganizzazione della nostra portualità dopo decenni. L’atteggiamento pragmatico e propositivo del Governo si è incontrato con un analogo approccio concreto delle Regioni e, al di là di alcune puntualizzazioni, credo che abbiamo saputo fare sistema nell’interesse generale. Ora ci saranno i passaggi in commissione ed entro l’estate dovremmo avere in carica i presidenti delle nuove Autorità di sistema portuale.

La politica regionale che vorrei: logistica europea

La nostra collocazione geografica di crocevia della nuova Europa, è una straordinaria risorsa non ancora compiutamente sfruttata: su questo punto manca un progetto strategico che leghi le grandi infrastrutture ed il sistema portuale e ci faccia diventare piattaforma logistica di questa parte d’Europa. La giunta Tondo, terza corsia a parte, sta con la sua inerzia marginalizzando il FVG.

Nonostante il Passante, pare essere tornati ai tempi in cui l’Italia si fermava a Mestre. Per questi motivi va reso completamente funzionale il corridoio verticale, e cioè la Pontebbana, e sostenuta la realizzazione di quello orizzontale, Lisbona-Kiev, collegati ad un sistema portuale efficiente che sappia utilizzare sinergicamente le potenzialità presenti sul territorio regionale.

Autotrasporti, intermodalità, magazzini e logistica: in rapporto a queste questioni oggi intendiamo la specialità come opportunità di integrazione con i paesi e le regioni confinanti.

La questione energetica andrà affrontata prima di tutto puntando sulla razionalizzazione, l‘Innovazione e le nuove tecnologie per il risparmio energetico. Poi le energie pulite, il solare soprattutto: abbiamo ettari di tetti di capannoni e centri commerciali che possiamo e dobbiamo usare per il fotovoltaico. Dobbiamo invece dire no alla riduzione del suolo agricolo a favore del fotovoltaico.
Dobbiamo incentivare reti energetiche sostenibili e condivise dai territori.

Le infrastrutture digitali non sono un corollario. I dati, le informazioni, sono la merce del ventunesimo secolo. Non solo dobbiamo avere un’infrastruttura adeguata, ma dobbiamo spingerci all’avanguardia. Il governo regionale, smantellando Mercurio FVG e rallentando fin quasi a fermare i suoi investimenti ha danneggiato fortemente la nostra regione.