Sarà un PD nuovo, di tutti.

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di Domenico Pecile

Subito mano allo Statuto per organizzare il nuovo Pd, priorità a crisi e occupazione, mano tesa a tutte le “anime” del partito. La neo segretaria del Pd, Debora Serracchiani, detta l’agenda ai Democratici. Parla dei suoi ex “avversari” e spiega che il Pd dovrà esprimere, alle regionali del 2013, il candidato cdel centro sinistra.

Intanto complimenti.
Grazie.
Ha ottenuto il 51,56% contro 57,43% delle primarie degli iscritti. Un calo che si spiega come?
La vedo dal punto di vista diverso.
Cioè?
Beh, visto il traino di Bersani ritengo molto positivo sia il risultato in sé sia il voto disgiunto sulla mia persona. Di Più: non sarà necessario il ballottaggio e questo è un dato importante. Ma va anche sottolineato che Bersani in Fvg sia rimasto al di sotto della media nazionale.
Soddisfatta, dunque?
Certamente, anche se avrei preferito vincesse Franceschini.
Segretario, da dove comincia?
Partirò da una questione tecnica.
Quale?
Approvare lo Statuto regionale e visto che tra qualche mese ci sono le prime elezioni amministrative, è quanto mai opportuno rinnovare le cariche provinciali e di circolo.
Questo significa congressi?
Sarà lo Statuto a individuare con quale forma i segretari provinciali saranno eletti. L’obiettivo è il rafforzamento territoriale.
E dopo le questioni “tecniche”?
Il Pd ha ben presenti le priorità della crisi, del lavoro, dell’occupazione.
Il primo appuntamento?
L’assemblea regionale entro l’8 di novembre.
Avrà un vice segretario?
Devo ancora ragionare sul tipo di struttura. Ma sono una che lavora in squadra. Ho sempre fatto così. Dovrò individuare persone rappresentative di tutti i territori della Regione e in base alle competenze e alle responsabilità che desiderano assumersi.
Userà il manuale Cencelli per gli incarichi?
Credo proprio che abbiamo dato forza a un congresso che superato i meccanismi del passato. Almeno lo sforzo sarà sicuramente questo.
Ha sentito Carloni e Martines?
Entrambi mi hanno fatto i complimenti: lui mi ha telefonato; lei mi ha mandato un bel messaggio
Che ruolo potrebbero avere nel Pd?
Lo decideremo assieme.
Li convocherà?
Sarà necessario vederci per fare il punto della situazione ragionare anche sul tema dello Statuto.
La sua lista, “Semplicemente democratici”, non è andata benissimo?
Non direi. E poi a me interessava il risultato di Franceschini. Volevamo farlo vincere; non ci siamo riusciti. Pazienza, in ogni caso ha vinto il Pd.
Gli ex Margherita erano quasi tutti con lei. Una responsabilità in più… Cosa dirà loro?
Credo di avere lavorato per tutta la campagna congressuale per un partito che fosse espressione di tutte le sensibilità. Questo sforzo è stato premiato anche dal voto disgiunto. Abbiamo l’intenzione di andare avanti su questa strada. Ce l’hanno chiesto tutto quelli che hanno votato.
Esiste però, in modo innegabile, una nomenklatura con la quale dovrà fare i conto in termini di rinnovamento interno…
Le persone che mi appoggiavano hanno ben presenti le linee programmatiche. In termini di rinnovamento c’è tutta l’intenzione di costruire questo partito. E anche Martines e la Carloni hanno parlato di ricambio, di limiti di mandati e quant’altro.
Ma il rinnovamento sarà marcato?
Ci sarà l’impegno e l’assunzione di responsabilità di creare un partito forte appoggiando tutti quelli che vogliono impegnarsi.
Come rassicurerà i neofiti del Pd?
Beh, la lista semplicemente democratici era composta da tutta gente nuova. E questo è stato il primo segnale di rinnovamento.
Il primo obiettivo del Pd?
Un’opposizione efficace, importante. Poi ci saranno le amministrative “intermedie” prima delle regionali 2013. Dobbiamo arrivarci con un partito forte.
Lei sostiene che il candidato del centrosinistra nel 2013 dovrà essere uno del Pd. Perché?
Semplicemente perché auspico che sia il Pd a scegliere una leadership interna al centrosinistra.
Potrebbe essere lei?
Da qui al 2013 il tempo è lungo. Nel frattempo avrò molto lavoro da fare.

(Messaggero Veneto, 27 ottobre 2009)

Fare squadra

Innanzitutto benvenuto a Ignazio Marino. Lo dico senza riserve perché è una persona ed un politico che stimo. In molti mi avevano chiesto di essere al suo posto, di candidarmi alla segreteria nazionale o, come nel caso di questi giorni, di candidarmi insieme a lui. Ho creduto, e credo, di essere più utile e coerente nel fare ciò che ho fatto, scegliendo di stare al fianco di Dario Franceschini. So che la mia scelta ha deluso qualcuno, ma ho ugualmente preferito non cavalcare l’onda del consenso e dello scontento.
E non penso di essermi allineata. Alla corsa solitaria, ho anteposto il fare squadra, lo stare assieme ma sempre con l’intento di portare dentro il PD, in modo autonomo il mio pensiero critico, le mie idee e il mio carattere.
Senza appiattirmi su niente e nessuno. Quando ho capito che Franceschini aveva deciso di andare in una direzione che ho riconosciuto come giusta e che appartiene anche a me, ho deciso di lavorare assieme a lui.

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La mia scelta per il congresso

Carissimi,
sono passati pochi mesi dal discorso all’assemblea dei circoli del PD che mi ha fatto conoscere e permesso di vivere l’avventura che sto vivendo tuttora.
Un discorso semplice, lineare che pure ha colpito e meravigliato la platea. Forse più che per i contenuti, per la franchezza con cui sono state dette le cose che tutti pensiamo.

Da quel momento in poi la mia vita è cambiata, travolta dalla frenesia della campagna elettorale. In poche settimane mi sono ritrovata a girare mezza Italia, circondata dalla simpatia, dal vostro affetto e dalla speranza che avete riposto in me. E questo anche nei momenti più incerti e difficili mi ha dato la spinta nel sostenere quell’idea di Pd che con voi ho condiviso sin dal principio.

Poi il risultato elettorale. Non che non ci avessi mai creduto, però un risultato del genere pochi se lo aspettavano. Ed io tra questi.
Da quel momento ho iniziato ad immaginare il mio futuro, come avrei svolto il mio ruolo di Europarlamentare, ricambiare la fiducia che migliaia di voi mi hanno concesso. Anche come avrei potuto riorganizzare la mia quotidianità, la mia famiglia, il mio lavoro.

Nel frattempo ho cominciato a ricevere lettere, mail, sms che mi chiedevano di candidarmi alla guida del PD e di competere, anch’io, nella prossima corsa alla segreteria.
La responsabilità di cui mi avete fatto carico è veramente grande.

Oggi ho annunciato che non mi candido alla segreteria del Partito Democratico. E’ stata una decisione difficile ma su cui ho riflettuto e ragionato molto partendo dal principale dei miei presupposti: “Il bene del PD”. E, con coraggio, ho cercato di fare una scelta responsabile. Continue reading “La mia scelta per il congresso”

Avanzando

Beppe Grillo ha scritto di me.
Avrei voluto rispondere prima, ma in questi giorni sono stata impegnata nella campagna elettorale per i ballottaggi e mi si è pure rotto il computer…

Caro Beppe,
quando parli di PDmenoelle tu hai in mente i vertici e quello che hanno fatto.
Quando io penso al PD, penso alla base, al partito che possiamo costruire.
Forse la differenza è tutta qui.
In fondo credo che stiamo lavorando per uno stesso obiettivo. Solo che lo facciamo con modalità differenti. Ti prego di concedermi il beneficio del dubbio. Forse la strada che ho scelto io è quella più indicata per rinnovare la politica.
Forse.

In Friuli Venezia Giulia sono stata la più votata. Più di tutti gli altri candidati del PD, ma anche più di papi (o psicopapi?), più di Bossi, più di Di Pietro. Chiaramente non è merito mio, perché tutto questo consenso devo dimostrare di meritarmelo, ma è il segno che ci sono tante persone che hanno ancora voglia di credere in un cambiamento possibile.
Loro hanno avuto fiducia in me. A te non chiedo tanto. Chiedo solo di lasciarmi provare. Magari insieme e ognuno a modo suo ce la facciamo…

Benvenuti!

Benvenuti in questo mio blog provvisorio.

Questa è ancora una versione provvisoria del sito, in attesa anche della ufficialiazzazione della mia candidatura.

Attendo i vostri commenti e, se vi è possibile, vi invito ad segnalare la vostra disponibilità come volontari per la campagna elettorale.

Potete anche vedere qui video ed interviste che mi riguardano

Saluti

Debora