4 novembre

WhatsApp Image 2017-11-04 at 12.05.31 In occasione delle solenni celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, abbiamo onorato i centomila caduti del Sacrario di Redipuglia e, ricordando il sangue versato in un secolo tragico, riaffermato il valore dell’Unità d’Italia, bene inviolabile e da custodire con tutte le forze.
In un momento storico in cui corre il rischio di sbiadire la memoria delle terribili sofferenze patite dalla Nazione per conseguire l’ideale unitario e la consapevolezza di una comune appartenenza, è giusto ritrovarci a onorare chi perse la vita combattendo dal Carso all’Isonzo al Grappa. Da quelle trincee è sorto anche un orgoglio di popolo, una nuova coscienza sociale che cambiò per sempre i rapporti di classe.
Le contraddizioni di una modernizzazione passata attraverso due guerre mondiali e una lotta fratricida hanno segnato a lungo la storia del nostro Paese, che si è riscattato solo con il consolidamento della democrazia e delle istituzioni repubblicane: conquiste che hanno permesso lo sviluppo nella pace e progressi nei diritti, ma che non è ancora riuscita a togliere dal disagio o dal bisogno fasce della nostra popolazione, tra i giovani soprattutto.
Ci rimane dunque un percorso da compiere, cui tutte le forze politiche e sociali sono chiamate a contribuire, privilegiando la serenità di un confronto costruttivo e maturo. Finita l’epoca dei grandi gesti e delle ideologie, ci uniscano nuovamente i principi universali della responsabilità, della solidarietà e del bene comune.

“Al Nord si può vincere: il voto a Trento”

Quest’articolo è apparso sull’Unità martedì 5 maggio 2009.

Il vecchio Berlusconi non è invincibile e il Partito Democratico ha idee e proposte per batterlo. Questa è la prima lezione che ci arriva dalla vittoria a Trento, dove sono stata il 24 aprile. Una città che ha premiato la buona amministrazione e la serietà di Alessandro Andreatta. Le dimensioni del suo successo confermano che il Nord non è una riserva di caccia della destra, ma può e sa premiare il centro sinistra quando lavora bene sul territorio, lasciando da parte le polemiche e i dubbi e mettendo in primo piano i contenuti.

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